Strip
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11 . 06 . 2011

La precedenza

Perfino tu, piccolo Link? Tu che sei sempre stato una delle colonne portanti della nostra serie Jobs, sempre al fianco di Cloud nel suo business clandestino, con la pioggia e con il sole (è proprio il caso di dirlo)? Perfino tu ci tradirai così?
Ma quest'anno, lo sapete, abbiamo deciso di cambiare. L'anno del Coniglio, l'anno del nostro X° anniversario, è il momento giusto per rinnovarsi. E allora, che rinnovamento sia.

Ma basta parlare di noi: a Los Angeles c'è stata una fiera, ed è nostro dovere farne la cronaca. Cioè, in realtà no. Grazie al cielo non abbiamo proprio nessun dovere su queste pagine, tantomeno quello di scrivere noiose anteprime su giochi famosi di cui non ci importa nulla personalmente. Quella roba la lasciamo a chi la fa di mestiere... insieme ai cocktail, alle feste private a bordo piscina, ai viaggi organizzati, ai regali, alle standiste in costume e a tutto il contorno di allegra corruzione che da sempre accompagna la stampa di settore. Ehm... Cymon, ricordami perché non abbiamo fatto i giornalisti?
E dunque, libero da qualsiasi scrupolo e obbligo, voglio citare un paio di cosette che mi hanno affascinato di questo Electronic Entertainment Expo 2011.
Dragon's Crown mi ha commosso fino alle lacrime. Non potrebbe essere altrimenti: è il nuovo gioco di Vanillaware, quelli di Princess Crown, Odin Sphere e Oboro Muramasa, tutti giochi di cui ho detto un gran bene in passato. Sarà un picchiaduro a scorrimento di ambientazione fantasy europea, con 6 personaggi diversi, ovviamente in 2D e ad Alta Risoluzione.

Scusate, non riesco a continuare, sono troppo commosso.

Ad ogni modo, i primi video mostrati mi ricordano tantissimo la tradizione di Golden Axe, o della serie di giochi da bar di Dungeons & Dragons. Grazie, grazie ancora.
Un altro titolo anche lui in 2D, anche lui nostalgico al massimo, è King Of Fighters XIII. Hanno annunciato che uscirà finalmente anche su console in Occidente, pubblicato dalla Atlus (che, guardacaso, è la stessa che pubblica i giochi di Vanillaware). Naturalmente questo mi riempie di gioia, però il ritardo dell'annuncio e l'indifferenza generale che lo ha accolto sono tanto tristi.

Ho voluto privilegiare questi giochetti oscuri, di cui non importa un fico ad alcuno, piuttosto che i grandi titoloni che fanno esaltare le folle con le loro spettacolari presentazioni luccicanti, e che vendono milioni di copie al Day One. Le volte prossime parleremo anche di loro, perché a questo E3 2011 ne sono stati presentati parecchi, ma per ora possono aspettare.

Lo-Rez: arte, storia, web design
11 . 06 . 2011

Che confusione

Tipo ti può capitare di giocare Riviera, un gioco di cui Lo-Rez parlò (recensì!) sei anni fa. E io lo scaricai allora, giuro, ma non mi colpì. Poi, l'altro giorno, dopo aver accettato di essere perso nel reame dell'emulazione, ho pensato che era ora di dedicarmi a qualcosa di meno mordi e fuggi degli arcade da mame tipo shoot'em up e picchiaduro per cui ho spolverato il polveroso GBA e Riviera era indubbiamente il titolo più curioso disponibile. Non credo che farò una recensione come quella di Lo-Rez (che la fece, pregio suo, quando il gioco era attuale), ma a tratti posso già rimarcare che sono piuttosto disturbato da questo titolo in cui tutti i personaggi sono femmine, sembrano femmine, si atteggiano a femmine oppure si fingono solo femmine mentre ci provano con te. Sono abituato a JRPG, Anime e manga di ogni genere, ma qui siamo a saturazione. E non venitemi a tirare fuori la storia che gli angeli non hanno sesso. Questo sono grim angels e appartengono misteriosamente alla mitologia nordica, per non parlare di tutto il resto.
Ma... ma... sono successe un sacco di cose di questi tempi, come capita all'incirca sempre quando tipo c'è l'E3 (una coincidenza straordinaria. Il Wii ha un successore dal nome ancora più assurdo e intanto il NGP è stato simpaticamente ribattezzato in modo idiota almeno altrettanto. Poi c'è questa curiosa questione per cui il controller del nuovo Wii, il Wii U, è circa più grosso di tutto l'NGP e di numerosi degli oggetti che avete in casa. Di fronte all'evoluzione ultima del controller data dall'assenza di controller di Kinect l'idea di un oggetto grande come un comodino per pilotare i propri giochi, ma anche autosufficiente per chissà quali bizzarre mansioni appare la direzione opposta a quella sensata. Il che, parlando di Nintendo non è niente di cui stupirci.
Non mi sono ancora fatto un'idea di queste cose, giuro, ma mi vergognavo a non parlarvene. Ho una lunga tradizione di E3 glissati in sede di editoriale, un po' perché ormai sono completamente indifferente alla pubblicità e al PRing ufficiale che è sempre e comunque uguale a sé stesso dagli anni del Megadrive e personalmente ha perso per me mordente. Un po' perché nella mia visione ormai edonistica dei videogiochi fare il reportage dalla fiera mi indispone, non mi appartiene, non ci ho niente a che fare.
Per questo mentre tutti si sciolgono di fronte alla nuova Lara Croft, al prossimo Bioshock, al nuovo Elder Scrolls e via dicendo io mi metto su Riviera e cerco di non finire a letto con un transessuale (con le ali e le orecchie da volpe, ma sempre un transessuale).
Ma in giro c'è confusione. E non sono solo i controller strani, i mercati casual o i remake di Zelda a dimostrarlo. Questo thread di slashdot e soprattutto i suoi commenti è un pezzo commovente del mondo dei videogiocatori vecchi e nuovi. Già l'idea di un padre che chiede consigli su come introdurre la figlia ai VG e come fare del coop con lei è una bella cosa, ma il dibattito sul termine (terrificante) "adventure" è addirittura letteratura.
Per lasciarvi, devo confessare di aver aggravato ulteriormente la mia anglofilia. Sono ormai addicted di serie televisive british, perché personalmente le credo meno scontate di quelle americane. Vi ho parlato di Spooks (e ho una mezza idea di rifarlo), prima o poi vedrò Misfits, ma intanto ho deciso di affrontare l'ambizioso progetto del Dottor Who moderno. E il dottor Who ne sa, signori, non vi dico nemmeno io quante ne sa!

“I saw the Fall of Troy! World War Five! I was pushing boxes at the Boston Tea Party! Now I'm gonna die in a dungeon.... [disgustedly] in Cardiff!” - The Doctor

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