Strip
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21 . 04 . 2007

Limit Break

Non per nulla li chiamiamo Ingegneri Delle Tenebre, e nella strip odierna il nostro beneamato Neo sfodera un Lato Oscuro che lusingherebbe Darth Vader in persona. Taglio corto il Commento dell'Autore perchè questa settimana ho raggiunto un nuovo picco di saturazione, un Limit Break lavorativo e personale che mi lascia svuotato.
Voglio riprendere l'argomento della scorsa volta, ovvero Red Garden: si tratta davvero di un anime eccelso, un anime sconsigliato al pubblico infantile di tutte le età. Ad agosto uscirà un OVA con due puntate inedite, intitolato Dead Girls... ammetto che mi lascia perplesso, per la scelta di proseguire la storia dopo il finale della serie televisiva, che è un finale già soddisfacente. Non dico di più per non svelare certe sfumature della storia, ad ogni modo già l'illustrazione che campeggia nel sito che ho linkato può dare un'idea dell'ambientazione di questo OVA.

La bomba della settimana è Super Street Fighter II Turbo HD Remix. Vi lascio un attimo per riprenderci dall'imponenza del titolo.
La parolina magica, in questo contesto, è “HD”: Capcom infatti si è finalmente degnata di accogliere le preghiere che da anni milioni di fan le rivolgono, in ginocchio nei templi orientali a bruciare incenso e a strapparsi i capelli, e ha annunciato una riedizione di Street Fighter in 2D ad altissima definizione. Sprite e fondali completamente ridisegnati, con una direzione artistica affidata nientemeno che a Udon, la casa editrice che pubblica gli ottimi fumetti di Street Fighter.
Mi stupisce anche la promessa del gioco online: è risaputo infatti che esistono ostacoli tecnici quasi insuperabili nell'implementare il gioco online per i picchiaduro. I tempi di risposta ai comandi devono essere per forza di cose rapidissimi, in quanto una latenza di pochi decimi di secondo (e per i professionisti di alto livello anche di pochi centesimi) impedisce di realizzare mosse e combo. È molto interessante l'articolo di Ars Tecnica su questo problema particolare, che giustifica l'assenza del gioco online in Virtua Fighter 5 per PS3.
Il mio sospetto è che tutto si ridurrà a un pasticcio imbarazzante come già è successo con Street Fighter II per Xbox Arcade, la cui componente online è totalmente ingiocabile, e fonte di frustrazione infinita.

Per concludere non posso che condividere con voi, che seguite la Vera Via del videogioco, questo video di Odin Sphere. Odin Sphere è, come ho già detto abbondantemente, il videogioco dei miei sogni. Questo video, alla risoluzione nativa del gioco, lo conferma.

Lo-Rez: arte, storia, web design
21 . 04 . 2007

Scrivere fra le righe

Questa settimana i nani unti di Tiscali mi hanno privato di internet da lunedì a mercoledì e quello che avevo a disposizione giovedì era piuttosto ridicolo. Mi sfogo qui perchè l'unica assistenza che il provider mette a disposizione in cui si possa parlare con un essere umano reale è un numero di telefono porno per cui non sono nemmeno abilitato. In queste condizioni credo che sfogarmi dalla rupe di FTR urlando al vento sia più che legittimo.
E' strano il mio rapporto con Tiscali, forse ho già avuto modo di dirvi quanto lo rispettassi prima dell'arrivo dell'ADSL, ma da quando ho la banda larghetta (4MB) questi scherzoni me lo hanno fatto venire un po' in antipatia. In fondo però il legame tra un uomo e il suo provider è qualcosa di intimo e privato che non è il caso svisceri in pubblico, quindi passiamo oltre, a fare l'editoriale vero.
Quando abbiamo cominciato la serie Jobs né io né Lo-Rez lavoravamo. E' una cosa di cui mi rammarico perchè oggi ci sono diverse cose che inserirei (per non dire che le renderei centrali) nelle avventure di Neo, per la loro intrinseca comicità. Chiunque appartenga all'odierno mondo dell'IT è ben consapevole di cosa rappresenti oggi, nelle aziende italiane, la figura del consulente, o meglio del consUltant, e dopo aver provato tutto questo sulla mia pelle devo dire che ce ne sarebbe da scrivere per secoli. Non mi sono mai dilungato a raccontarvi cosa sia il mio lavoro, non l'ho neanche precisato troppo, è una di quelle cose che fanno parte quasi completamente della mia Vita Reale, per cui rendervene partecipi mi è scomodo, ma tradurle in strip mi avrebbe reso ispirazione illimitata. Oggi, ovviamente, non è possibile sterzare e darebbe fastidio a me per primo, Jobs va nella sua direzione perchè la sua direzione è quella, ma un discorso del genere volevo appuntarmelo, almeno in un editoriale.
E' evidente che qualcosa nel giornalismo videoludico nostrano non funziona, se devo venire a sapere di Doki Doki Majo Saiban dal forum e da Penny Arcade quando invece un'opera del genere dovrebbe essere al centro dei dibattiti sul gameplay e la next-gen videoludica. Esiste qualche più genuina espressione dello slogan "toccare è bello" di un gioco in cui lo scopo è molestare ragazzine con un pennino? Esiste una forma di videogioco che attinga in maniera più pura ai nostri più biechi e cupi istinti? Insomma, nella nostra mente tutti, sotto sotto, siamo convinti che Nintendo abbia sviluppato tutte le interfacce innovative di cui si vanta oggi proprio per poter proporre ai suoi utenti esperienze come questa. Che poi, a ben guardare, il problema non è sviluppare un videogioco in cui lo scopo è eccitare delle fanciulle timide, quello che trovo veramente morboso in questo prodotto è giustificare tutto con una trama di streghe. Una cosa del genere può addirittura farti pensare che i suoi produttori puntino al mercato globale dei videogiochi, puntino a mettere Doki Doki sugli scaffali accanto a Brain Training e al cartonato di Panariello come nulla fosse. In fondo chissà quanti potrebbero prenderlo perché fan di Harry Potter.
Parliamo di opere meno compromettenti, sempre che questo sito possa essere ancora compromesso. Mltiplayer.it fa opera meritoria mettendo in vendita Pagati per giocare, saggio sui lavori (si, per l'appunto quelli pagati) che si possono trovare nell'ambito del mondo videoludico. Ovviamente le cose dette nel libro andrebbero rapportate alla realtà italiana (decisamente diversa), ma credo che, sotto sotto, tutti noi abbiamo sempre guardato almeno con la coda dell'occhio ai VG durante la ricerca del nostro lavoro, soprattutto dopo aver preso attestati vicini al mondo dell'informatica. Io mi sono laureato in ingegneria informatica per PROGRAMMARE VIDEOGIOCHI, è noto, quindi penso di essere assolutamente al centro di una questione del genere. Non fosse per tutte queste nobili motivazioni, però, il libro è degno di nota perchè, come si intuisce già dalla copertina, i disegni che lo adornano sono stati realizzati dai nostri Cattivi Maestri, ovvero i ragazzi di P-A che ho linkato poche righe prima. In verità trovo un pochino irritante che la cosa non sia fatta notare né nella scheda del sito né nell'articolo che Repubblica gli ha dedicato, ma noi che abbiamo l'occhio sveglio non abbiamo fatto fatica a notare il bollino in fondo alla copertina. Penny Arcade (e tutto il mondo dei fumetti geek) rappresenta una realtà molto lontana dalla cultura italiana per molte ragioni, possiamo dire che è un po' come il Baseball, troppo americano per essere importato, per cui consideriamo già una vittoria che lavori del genere vengano distribuiti nel nostro paese anche se sottilmente, senza sottolineare la presenza della mano di Gabe e Tycho. bhe, una sferzata di tale entusiasmo rappresenta la chiusura perfetta per l'editoriale, quindi non voglio rovinarla aggiungendo altre facezie. Credo... si, credo che ci sia qualche contatore a cui far fare ++, a breve, ma sono quelle cose a cui potremmo, incredibilmente, essere ormai insensibili.

“Really. The woman acts as if she owns a big breast...”

Cymon: testi, storia, site admin
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