Strip
274
09 . 09 . 2006

I giochi dei giapponesi

Rieccoci nell'antro infernale del Direttore Satanico. Vi era mancato, eh? C'è un vago riferimento a un film in voga al momento in questa strip, ma credo che sia stato un condizionamento involontario, una coincidenza della vita, visto che lo script di Cymon era già pronto da molte settimane. E' in momenti come questo che avverto più forte lo Zeitgeist, lo Spirito dei Tempi, che spazza come un vento tutte le cose, anche un fumetto di scarse pretese come il nostro FTR.
A questa introduzione mistica non seguirà affatto un editoriale mistico, per cui tirate un sospiro di sollievo o imprecate di rabbia a seconda delle vostre preferenze. Abbiamo dei videogiochi per le mani, signori.

Gli RPG ad esempio spuntano come funghi, anche dove meno te li aspetti. Enchanted Arms è propagandato come il “Primo RPG Giapponese per Xbox 360”, e mi dispiace perchè non è certo un esordio trionfale. Se non fossero in cantiere opere che si preannunciano di ben altra levatura, come quel titolo strano di Namco su Chopin, un vero cultore del genere potrebbe girare le spalle, disgustato, anche a questa seconda incarnazione dell'Xbox. Invece stavolta la console occidentale per eccellenza si è assicurata un supporto decente dall'Oriente, i cui frutti non tarderanno ad arrivare... Per finirla con Enchanted Arms, il suo peccato più grande è un chara-design carino, ma non di più (mentre questo genere richiede l'eccellenza assoluta), e soprattutto l'assenza di buone illustrazioni promozionali in 2D. Non potete chiamarlo “RPG Giapponese” se mancano quelle, ragazzi. Se mi giudicate pazzo perchè disprezzo un gioco che non ho mai giocato basandomi su questi elementi, allora probabilmente a voi questo gioco potrebbe davvero piacere. Ma non è un complimento, carissimi lettori!
Tornando ai frutti succosi di cui sopra, non posso ignorare la conversione di Super Robot Wars XO pronta a sbarcare sull'isola di Nippon. Super Robot Wars non credo di averla mai citata su queste colonne, ma è una delle serie più popolari tra i musi gialli: del resto non poteva essere altrimenti, trattandosi di uno strategico con le licenze di tutti i robottoni dei cartoni animati. Voglio dire, anche se lo avesse programmato mia nonna sarebbe un successo in Giappone.
Ma... c'è un grosso “ma”. Perchè hanno fatto la scelta sciagurata di convertire non l'originale Super Robot Wars Alpha 3, quello bello, quello potente, quello dove parte un'animazione in 2D strafiga anche quando Gundam si soffia il naso.
Nossignori, i poteri dell'Industria hanno ritenuto che sarebbe stato meglio dare al pubblico la versione volgare, quell'orrore spregevole fatto di robottini di latta in un brutto 3D, senza alcun carisma, che già aveva infangato l'onore del Gamecube.
Questo è un fatto risaputo, che sui siti come Insert Credit si denuncia spesso, ma per chi avesse dei dubbi sul fatto che in questo caso l'arte 2D è mille volte meglio, può constatare con i suoi occhi: restate affascinati ad esempio dalle mosse dei tre Evangelion esposte in questo video (amatoriale). E ora confrontatelo con questo schifo.

Su una nota più gaia introduciamo Senko No Ronde, altro titolo nipponico che sarà convertito per Xbox 360 nella speranza di accattivare il pubblico orientale. Io non perderei il sonno cercando di accattivare il pubblico orientale, che in fatto di videogiochi almeno sa essere testardo come pochi, ma se questo porta titoli come Senko No Ronde, allora fai pure, Microsoft! Non è che ci rimetto soldi miei.
Senko No Ronde è nato come coin-op di Sega, e già questo è entusiasmante. Se poi aggiungete il fatto che si tratta di una sorta di incrocio tra un picchiaduro 1 vs 1 e uno sparatutto tra robot volanti, ecco che si piazza direttamente ai primi posti della mia classifica. Sempre per coincidenza, proprio in questi giorni è apparso in rete un pacchetto di illustrazioni del gioco. Badate bene che non si tratta di fotografie sfocate di pessima qualità prese da un cartellone pubblicitario davanti a una sala giochi di Tokyo: questa è roba ufficiale, in alta risoluzione e nel formato giusto.
I soggetti sono, come era prevedibile, giovani donne in costumi molto creativi atteggiate in pose sbarazzine, con anche qualche maschio ogni tanto (ma si riconoscono solo leggendo le descrizioni). Dato che questo in teoria è un gioco di robot giganti, è un po' buffo che i robot giganti non ci siano affatto, e che tante attenzioni siano dedicate ai piloti. Alle pilotesse. Ma va bene lo stesso.

Solo una nota finale per ricordare che sette anni fa veniva al mondo la signorina Sega Dreamcast, solo per vivere un'esistenza breve e travagliata. Ma resterai per sempre nei nostri cuori!

Lo-Rez: arte, storia, web design
09 . 09 . 2006

Sulla punta della lingua

Come ho detto settimana scorsa la recensione di Superman returns ha portato via tutto lo spazio che, magari, sarebbe stato simpatico dedicare a tutto quello che è successo nel globo in queste settimane che siamo stati via. Non ho, però, perduto tutti gli appunti che avevo raccolto per l'occasione quindi siamo ancora in tempo per riempire questo spazio vuoto con tutti quei fatti.
Intanto, però, una notiziola giusto giusto un po' più recente tiene banco, ovvero il ritardo europeo di PS3. Finché la PS3 non esce abbiamo tutto il diritto di prenderla in giro e scuotere sconsolatamente la testa quando ne sentiamo parlare, quindi è con molta serenità che affermo che quest'ultimo piccolo intoppo aggiunge perplessità a perplessità. Viene spontaneo chiedersi se sia veramente così difficile costruire una console sopratutto considerando l'enorme bagaglio d'informazioni in termini di processo e tecnologia che ormai Sony dovrebbe possedere. Qualunque siano le reali ragioni di questa ennesima burla non si può evitare di pensare che qualche utente, che già se l'era prenotata per Natale, potrebbe legarsela al dito, cosa non simpatica con una console dal mercato ormai consolidato come XBOX360 a disposizione e una novità di quelle grosse come il Wii che invece arriverà proprio in scia alla slitta del Babbo.
E' vero, a fare il successo delle console, checchè se ne dica, non è né il lancio né l'intrinseca qualità del mezzo, ma i videogiochi che su questa console girano. Se vagate per internet in cerca di discussioni intorno alla console war vedrete che per ogni dibattito sul confronto di schede tecniche ce ne sono almeno dieci riguardanti le line-up. Su questo argomento Sony ha ancora molto, moltissimo da dire, tanto da potersi riservare il lusso di uscire sulla distanza. Non è con la fine di questo anno che capiremo la geografia del videoludo nell'Uomo Moderno, ma con la fine del prossimo (intanto tremo al pensiero della ormai prossima campagna pubblicitaria surreale che sicuramente Playstation sta approntando).
La notizia più clamorosa riguardante il sottomondo che è il nostro mondo all'interno del mondo del ludomondo (ah, aspettate, manca ancora un "mondo") è però sicuramente questa. P-A, che per anni è stato un rompighiaccio all'interno dell'universo videogiochi, capace di triturare senza guardare in faccia nessuno qualunque cosa, trasformato a sua volta in videogioco. Non so cosa possa rappresentare, ma credo che la mia capacità di giudizio sia impossibilitata ad esercitare soprattutto da un profondo difetto di percezione. Penny Arcade, infatti, negli USA, è più di un sito amatoriale di gente che disegna, è un fenomeno di massa, un punto di riferimento per tutto il mondo dei videogiochi che contano. Di tutta questa celebrità, qui dall'altra parte dell'oceano dove gli uomini sono ancora privi dell'Illuminazone, abbiamo solo sparuti riverberi, quindi l'impatto di cose del genere non può che essere limitato. In patria credo invece che la vivano diversamente. Sicuramente, comunque, si può vedere ciò in molti modi: legge del contrappasso, consacrazione, celebrazione, semplice sfruttamento. Chissà però che non porti il webcomic all'attenzione di tutti, ma proprio tutti gli addetti ai lavori. Tanto per dire in Italia dell'intero media si parla pochissimo, praticamente nulla. Oh, certo, Multiplayer.it ne hosta uno particolarmente bello di webcomic, ma in generale dei Grandi Maestri del settore si sente parlare poco, quando invece credo sia gente meritevole di attenzione.
Espandiamo i nostri orizzonti: è uscito in questo giorni il DVD di V per Vendetta. V per Vendetta è una delle mie personali manie e ritengo molto importante la sua uscita in DVD. Sebbene infatti, in giro per internet, il film abbia ricevuto commenti entusiasti da ogni parte, riuscendo a colpire nel segno anche presso i più scettici (tipicamente gli appassionati del fumetto) il risultato grezzo al botteghino non è stato così esaltante, forse perchè il popolo di internet, composto sicuramente di gente particolare (con molti di loro non uscirei mai a cena, per dire) non ha il controllo del mercato. Sul fronte DVD invece il discorso è diverso, qui interviene la passione, l'esaltazione e il piacere di essere fan e molto di ciò è raccolto nella comunità cibernetica. Mi aspetto quindi ottime vendite di questo titolo (che oltretutto mi è parso di capire essere stato confezionato con una certa qualità) che potrà essere quindi consacrato da chi l'ha effettivamente amato.
Le briciole per il finale. Intanto mi girano da passare la velina di Fantascienza e dintorni, un concorso letterario e multimediale. Sapete che qui dentro ci piace pensare di coltivare un popolo eletto e superiore, dedito alle più poliedriche arti. Chissà che qualcuna non coincida con quelle richieste da questo bando.
Infine, l'unico frammento di me che vi concederò mai, ovvero il risultato dell'analisi di una mia foto fatta dall'approssimativo My Heritage. La trovate QUA. Come potete vedere non sono riuscito ad evitare di beccare il super-nerd, ma dentro mi sento molto Beckham. Sul serio. E poi quello che conta è essere Kirk.

“I rischi connessi ad un abuso dell'overloading, sono però ampiamente compensati dai benefici che ne possono derivare nelle mani di un programmatore avveduto. Il linguaggio Java non tiene conto di questo perché, come è noto, fa delle assunzioni piuttosto offensive sulle capacità di chi se ne serve. ”

P.S. Ah, Neil è un genio, ma il Vim è un editor onnipotente!

Cymon: testi, storia, site admin
Precedente Successiva

Follow The Rabbit © 2001 Simonazzi /Farè
Tutti i contenuti del sito sono su licenza Creative Commons
All'inseguimento del Coniglio Bianco sin dal 2001 — Tanto Non Lo Facciamo Per Voi™
XHTML1.0 Strict, CSS2.0, DOM1, RSS2.0