Strip
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30 . 08 . 2014

Ritorno al pianeta silenzioso

Di ritorno da galassie lontane lontane, scavalcate d'un balzo intere terre di mezzo, teletrasportati di nuovo sul pianeta silenzioso, sotto lo sguardo benevolo di stelle verdi, stagliati sullo sfondo di esplosioni accuratamente coreografate, reduci da scazzottate con scimmioni esapodi a pelo bianco, dopo aver pilotato robot giganti in calzamaglie variopinte e salvato principesse biondocrinite che, si è scoperto poi, non avevano nulla da dirci, siamo ancora qui. La specializzazione la lasciamo agli insetti.

Siamo ancora qui.

Ogni anno è sempre più dura ricominciare: credo che questa confessione, per quanto sincera, possa giungere inaspettata per molti lettori. Quanto può essere difficile sparare vaccate una volta alla settimana e produrre il solito fumetto, oramai con il pilota automatico dopo tredici anni di pratica? Eppure è così. Ogni atto creativo scaturisce dalla sofferenza. A volte fa male anche continuare a farlo.
Ma lo spettacolo di questo fumetto andrà avanti, per quanto possiamo prevedere, per quanto le nostre forze lo consentiranno. E allora diamo inizio a un altro anno di FTR.

Lo iato estivo è stato (indegnamente) colmato dalla tradizionale illustrazione che mettiamo su ogni anno in questo periodo. Sempre diversa, s'intende. Anche quest'anno inventarmi qualcosa è stata una sfida che fino all'ultimo ho disperato di vincere... alla fine è venuto fuori questo. Dedicata a tutte le nostre severe padrone, e alle belve che ci hanno aizzato contro.
Silhouette chiaramente ispirate al solito maestro, Frank Frazetta, che se non fosse morto probabilmente a quest'ora avrebbe attraversato l'oceano per venire a riempirmi di mazzate, da giocatore di baseball quale era. C'è sempre la possibilità che la sua vendetta mi raggiunga dall'oltretomba, a dire il vero, il che è un pensiero ben più agghiacciante. Però, sarebbe un bello spunto per farne un fumetto.

Lo-Rez: arte, storia, web design
30 . 08 . 2014

L'estate degli Stark

Presente quando gli Stark, in qualsiasi situazione, continuano a ripeterti che farà freddo, che è meglio se ti prendi un cappotto nuovo, che tanto il sole non dura ecc. ecc.? Ecco, pensateli a sogghignare durante quest'estate appena conclusa. E continuate a essere fan di Game of Thrones solo perché vi fa vedere due tette.

Bentornati conigli! Si, lo so, siamo un pochino in ritardo, ma ci permetterete un po' di lassismo. Il ritmo di gara è ancora ben lungi dall'essere riguadagnato e intanto noi siamo già chiamati a un appuntamento importante come l'editoriale del rientro. E, vi ricordo, per FTR l'editoriale del rientro non è affatto una cosa facile, perché ci è vietato gigioneggiare su quello che abbiamo fatto in vacanza o questionare su quello che avete fatto voi. L'editoriale del rientro deve essere un editoriale sulle nostre solite cose nerd e poco male che nessuno abbia avuto voglia di cose nerd ad Agosto.

In verità, un buono spunto per iniziare col botto l'avremmo anche visto che Nintendo ne ha fatta un'altra delle sue uscendosene con una notizia abbastanza sensazionale come una nuova edizione del 3DS che non è solo un suo restyle, ma un suo potenziamento.
Analizzare le motivazioni di un atto del genere è, al solito, ciò mi affascina. Purtroppo mi è difficile vedere dietro una strategia del genere qualcosa di meno prosaico di un tentativo di mungere per l'ennesima volta l'unica mucca da latte sana rimasta all'azienda. Se veramente questo nuovo 3DS introdurrà incompatibilità con il vecchio è facile pensare che assisteremo a una migrazione di massa dell'avvelenata e devota utenza e questo ovviamente porterà a N. un mostruoso guadagno senza sforzo. Non è che Nintendo non se li meriti, i soldi che guadagna nel settore portable, considerando la dittatura ormai decennale che vi ha imposto, ma non c'è granché poesia dietro tutta questa operazione, nemmeno per noi che la poesia la cerchiamo sempre.
Certo, con così poche notizie a disposizione, con tanti se e ma sul tavolo, è forse un po' prematuro essere così caustici, ma il trend non promette benissimo.

Altro da dire, prima di lasciarvi a spalmarvi le ultime palettate di doposole? Sul fronte anime sto seguendo alcune opere che appaiono notevoli, per quello che ho visto finora, e di cui spero di farvi entusiasta recensione. Salterò invece la recensione di Break Blade che ho visto nella sua versione a sei OAV, piuttosto che in quella a 12 episodi. A parte i robottoni fatti di biscotto che si sbriciolano e le pistole ad aria che non fanno rumore è un prodottino proprio mediocre, su cui non ho voglia di dilungarmi.

Abbastanza per il primo turno, belli, ci sentiamo.

“Are you ready for / Ready for / A perfect storm / Perfect storm / 'Cause once you're mine / Once you're mine / There's no goin' back”

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