Strip
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06 . 09 . 2014

Vecchio volpone

La lunga estate caldissima (sono ironico) ci ha fornito svariati spunti interessanti nel settore videoludico, che è poi quello di cui ci occuperemo su queste pagine.
Per certi versi era prevedibile, dato che in fondo c'è stata un'intera Fiera Di Settore, il Gamescom 2014 di Germania, che a quanto dicono è davvero grossa. Però se vado a rileggere gli editoriali di questo periodo negli ultimi anni, grazie al potere magico dell'archivio, ricordo che immancabilmente ho espresso delusione per la nullità di questa fiera, che non ha quasi mai saputo toccare le sensibili corde del mio cuoricino.
Del resto è in Germania, bisogna capirlo. Quest'anno comunque ci ha pensato un muso giallo, il più famoso, a dare una scossa ai nostri nervi intorpiditi dal sole.
Hideo Kojima. Il genio nipponico ne ha combinata un’altra delle sue, una kojimata estrema che ha lasciato le masse videogiocatrici eccitate e tremanti come fangirl sull'orlo di una crisi di nervi. Come ormai suo solito, il vecchio volpone ha pubblicato un annuncio su un nuovo gioco fatto da gente sconosciuta, e poi a sorpresa è entrato in scena lui rivelando che si tratta di una sua creazione, e per di più nella serie di Silent Hill. A quanto pare è coinvolto anche Guillermo Del Toro.
Seguono scene di panico e delirio. A me non fa né caldo né freddo, Silent Hill non rientra nei miei interessi, ma come sempre devo inchinarmi di fronte al Maestro per il modo in cui sa coinvolgere il pubblico.

Parlerei anche di Final Fantasy Explorers, che dopotutto porta il Sacro Nome, ma la direzione artistica è indegna del suddetto sacro nome, mi avvilisce, e preferisco ignorare la sua esistenza. Non ho dubbi che questo giochino conquisterà ogni uomo, donna e bambino sull’isola di Nippon, trasformandoli in zombie ipnotizzati dagli schermini del 3DS.

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06 . 09 . 2014

Non è tempo per noi

Forse potrei confessarvelo, un pochino, che l'amore che mi ha a lungo infervorato per il 3DS si sta un po' spegnendo. Non che sappia perché, semplicemente non lo prendo più in mano per le poche (ma costanti ore) per cui lo usavo nei mesi in passato. Ho diminuito i miei momenti di assoluta libertà e li ho degradati con stupidi giochi al cellulare senza capo ne coda.
In realtà. devo anche dire, che non sento nemmeno più moltissimo l'impulso all'acquisto di videogiochi che ha a lungo tenuta viva la mia attenzione sul mercato del portatile Nintendo. Quando presi il 3DS circa un anno e mezzo fa la console aveva già un anno di vita e aveva sfornato diversi capolavori e altri titoli maiuscoli erano lì lì per uscire. Con pazienza e dedizione recuperai tutto quello che volevo, uscendone spesso estremamente soddisfatto, ma oggi non c'è niente che mi dia la stessa spinta. Certo, devo ancora ottenere Bravery Default e forse lo sforzo lo farò, potrebbe sfiziarmi Smash Bros, ma è poco rispetto al passato.
Non voglio però buttarvi ubbia su tutto il primo editoriale del nuovo anno, ci sono ancora alcune cose, nel 3DS, che mi sono care. Per esempio mi é tutt'oggi caro il ravano, quell'atto quasi religioso con cui spulcio gli scaffali di Gamestop e affini cercando videogiochi in offerta che in offerta non finiranno mai. E poi non ho esattamente smesso di dare soldi alla N, visto che mi sono portato a casa Pullbox prima dell'estate e di ritorno dalle vacanze ho acquistato Nano Assault Ex.
Nano Assault Ex forse merita due parole. Perché è un gioco fatto proprio bene, con una gran grafica, il suo gameplay non è particolarmente sfidante, magari, ne così complesso, ma di certo non annoia. Il suo difetto, per quello che riguarda le mie vicende assolutamente personali, è l'ambientazione. Non riesco proprio a lasciarmi coinvolgere dal fatto di dover combattere all'interno di cellule a forma di mostri giganti, c'è qualcosa, in tutto il suo universo, che proprio non riesce a fare presa su di me. E' un'inezia, direte voi, quando c'è giocabilità e divertimento! Giammai, è invece qualcosa che può veramente penalizzare l'esperienza di gioco come, un poco, sta effettivamente facendo. Ma ce ne faremo una ragione e continueremo a prendercela con i virus.

Questo mentre, naturalmente, aspettiamo che la stagione si faccia aggressiva. Sarà un'impressione solo mia, ma mi sembra che le major non siano ancora tornate dalle ferie e non è che esattamente che il riposo che si stanno prendendo sia meritato. Praticamente, a parte Sony che ha riconsolidato la sua posizione di un tempo (e forse sta per cambiare l'universo videogiochi, chissà) le altre due in gara hanno decisamente diverse questioni da risolvere anche solo per avere un piatto di minestra da mangiare. Eppure si batte la fiacca o si fa cose buffe come un upgrade della propria console portatile. Queste cose buffe non ci fanno sperare in un hanno glorioso...

Quindi! Se l'apatia un po' ci attanaglia, forse è ora di piantarla. Inizio tranquillo, l'ultimo editoriale che leggete senza poterlo commentare a scuola con i vostri amici (EH?). Presto ci presenteremo con coltelli più affilati.

“Credi che Mick Jagger a 50 anni farà ancora la rock star?”

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