Strip
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19 . 06 . 2011

Un chara-design molto kupo

Se è vero che noialtri Non Lo Facciamo per Voi, è altresì vero che Clara, addetta alle Pubbliche Relazioni per mestiere, è attentissima alle vostre reazioni e ai vostri commenti. Dopo la clamorosa rivelazione del design di Marty Panzeroth™, la settimana scorsa, taluni tra il pubblico hanno espresso qualche velata critica... tipo che sembra un moogle. Anzi no, che è uno stramaledetto moogle, kupo!
Qualcuno è persino arrivato a fare un nome specifico, individuando in Montblanc il modello a cui si ispira il chara-design del nostro Marty Panzeroth.
Bravi, sono lusingato. Del resto, 124 ore di gioco a Final Fantasy Tactics Advance, e altre 150 a Final Fantasy XII, hanno lasciato su di me un segno profondo, kupo, e Montblanc praticamente me lo sogno anche di notte. Per cui l'ispirazione è arrivata senza che me ne rendessi conto: è stato più forte di me.
E così, l'ossessione personale dell'autore sta provocando non pochi grattacapi alla gente come Clara, che deve fronteggiare avvocati agguerriti e violazioni del diritto d'autore... ma forse stiamo facendo un po' di confusione.

Restiamo invece saldamente ancorati alla realtà, ma per parlare di un avvenimento che non ci sembra vero: Team Fortress 2 da oggi è completamente gratuito. Dopo 218 aggiornamenti gratuiti in 4 anni, del resto, questa mossa era la logica evoluzione. Potrei cercare di produrre qui una raffinata analisi di mercato sulle ragioni di Valve, sul fatto che i micro-acquisti di armi e cappelli (!!!) all'interno del gioco ormai sono ben più redditizi dei tradizionali pagamenti, o su come questo gioco sia usato come veicolo di propaganda per convertire sempre più utenti alla piattaforma online di Valve... ma chissenefrega, kupo! L'importante è questo ennesimo aggiornamento di Team Fortress 2, l'Über Update, che ci regala set di oggetti a tema come “Lawrence D'Australia”, e soprattutto l'attesissimo (2 anni) video di presentazione della classe Medico.

Infine, per smaltire un po' la coda di arretrati che mi porto dietro dall'E3 2011 di Los Angeles, vorrei segnalare il video di DmC (sic), ovvero la reinterpretazione di Devil May Cry. In realtà il video fa molto ben sperare, e ha ridotto le mie paure su questo titolo: dare un famosissimo marchio giapponese in mano a uno sviluppatore occidentale, perché lo stravolga completamente, è un'operazione quantomeno rischiosa, destinata ad irritare un sacco di gente irritabile. Però il trailer è interessante, e insomma io spero ancora che ne venga fuori qualcosa di buono, kupo.

Lo-Rez: arte, storia, web design
25 . 06 . 2011

La faccenda del tre

Quando vi presentai 3pcomics vi dissi che avrei dovuto parlarvi un po' del suo about ed è giunto finalmente il momento. In realtà, se esistesse voglia di discutere in maniera circostanziata di webcomic, il mio potrebbe essere il contributo a un interessante e vasto dibattito, ma poiché non sento granché voglia di dialogo penso che sarà la consueta, solipsistica, tediosa conferenza a mio unico beneficio.
Il punto fondamentale è che 3pComics è un fumetto rigorosamente su tre vignette e anche FTR è così. E non è certo un caso visto che, quando iniziammo, il limite delle 3 vignette mi fu esplicitamente imposto da Lo-Rez e da allora cerchiamo di non violarlo mai, se non in casi eccezionali che comunque meritano un po' di trasgressione.
Esiste una certa ala di fumettari internettisti e non che è convinta che mettere le proprie opere sul web permetta di avere una maggior libertà rispetto a qualsiasi progetto cartaceo si decida di intraprendere. Visto che non esiste nessun vincolo di formato o stampa c'è la ferma convinzione che internet sia un'opportunità per spaziare, sfogarsi e sperimentare.
Sarò il solito ingegnere acido, ma credo che questa mancanza di limiti fisici sia una delle piaghe più gravi e rovinose che si porti con sé l'intero mondo della Rete, un flagello che porta molte persone a perdersi senza più ritrovare la strada di casa e questo per due ragioni di natura molto diversa. Innanzitutto lavorare senza limiti è una follia. La creatività di un artista, sia geniale che mediocre, è endemicamente avida e incontrollabile, lo è perché l'artista prova piacere nel creare e finisce col divenire goloso delle sue stesse opere. Esistono infiniti modi per irregimentare la creatività, ma indubbiamente i confini di un foglio bianco sono uno dei più efficaci, anche perché insormontabili. Una volta che si raggiunge un limite di questo tipo l'autore è costretto a girarsi indietro, soffermarsi su quello che ha fatto, rivederlo. Molto spesso, quasi sempre, deve arrivare a decidere di buttar via qualcosa e in molti felici casi questo qualcosa è effettivamente qualcosa che non portava niente di buono, ingombrante e indigeribile per il lettore. Insomma, il lavoro di rifinitura e potatura, oltretutto infinitamente utile alla propria crescita, può nascere solo dal trovarsi davanti a un limite, non credo venga altrettanto di buono dallo scorrazzare liberi in una godereccia anarchia.
La seconda ragione è che credere che i limiti non esistano è follia. E qui, se vogliamo, più estesamente, guardando a tanta gente che pubblica fumetti sul web, ci sarebbe da fare dei lunghi e noiosi discorsi di web usability che farebbero piangere calde lacrime a più di una persona. Mi è capitato spesso di smetterla di leggere fumetti online anche meritevoli per il semplice fatto che il sito in cui erano montati era scomodo da navigare. Ed è giusto così, perché prima di parlare di fumetto online dobbiamo parlare di sito internet e i siti internet hanno un loro codice rigoroso e ormai consolidato su come devono essere disegnati e nel momento in cui se ne esce si rischia sistematicamente la rovina. Quindi essere convinti di poter fare un fumetto in 1800x1400 del peso di 4MB contenti di costringere l'utente a scaricarsi l'immaginona e navigarsela tra scrollbar e zoom non solo è un evidente mancanza di contatto con la realtà, ma anche una sicura condanna all'estinzione.
Io stesso, se lo facessi per voi, sarei un perfetto idiota. Perché i miei editoriali sono troppo lunghi, illeggibili, arzigogolati e noiosi. C'è un mucchio da scrollare e non sono manco organizzati con titoli e paragrafi. Giusto il font si salva, abbastanza grande, ma per il resto sono un disastro. Ma io Non Lo Faccio per Voi, lo Faccio per Me e allora la golosità creativa prende il sopravvento. Non crediate però che non sia consapevole del disastro che sono.
Quindi non crediate che la questione delle tre vignette sia da prendere sotto gamba. Dimostra anche un certo rispetto per l'utenza web che non tutti, soprattutto in Italia, hanno. C'è chi pubblica sul web perché non ha trovato spazio sul cartaceo e chi pubblica sul web perché spera di arrivare al cartaceo. E' gente che crede che quello che si fa in internet sia una specie di ricreazione, una vacanza in attesa delle cose serie. Noi non abbiamo mai avuto ambizioni che uscissero dal web, vi dico in assoluta sincerità che mai e poi mai ho sperato in una pubblicazione su carta. Certo, ci fosse sarebbe un'esperienza piacevole, ma non un obiettivo del nostro sito. Un obiettivo del nostro sito è essere invitati al PAX, ricevere da Nintendo un 3DS gratis per scrivere qui cosa ne pensiamo o vederci la casella di posta floddata da foto di ragazze nude.
Questi sono obiettivi che riteniamo sani e per questi obiettivi facciamo strip su sole tre vignette.
Se qualche ragazza nuda però pensasse che dovremmo farle in quattro basta che ci scrive.
Con una foto in allegato.
Bene, l'editoriale metafumettistico è finito, se sei un autore di fumetti e vuoi dire la tua idea hai millemila modi per contattarci (anche se mi sto convincendo che il più semplice è proprio Facebook quindi fatti sentire.

“Here he is the electro gypsy / In his caravan / It's the future man / See him play a tune upon his Yamaha / A guitar won't do / They are too old skool”

Cymon: testi, storia, site admin
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