Strip
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29 . 08 . 2009

Pellucidar

Credo non ci sia bisogno di parole per commentare la strip di oggi. Può trattarsi solo del frutto di vacanze dissolute, in cui il nostro sceneggiatore si è dato alla pazza gioia, a festini innominabili.
In un modo o nell'altro siamo sopravvissuti anche a questa estate, l'ottava nella vita di FTR. Per tradizione il vuoto lasciato lassù nella pagina dalla pausa estiva viene riempito con un artwork a tema vacanziero, e anche quest'anno non ha fatto eccezione. Se volete dargli un'occhiata ravvicinata, qui c'è il formato wallpaper (titolo: Ferragosto a Pellucidar).
Mi rendo conto che la mia tecnica non ha fatto progressi rispetto a un anno fa, ma mi sono esercitato talmente poco che era prevedibile... ho a malapena le forze per disegnare le due strip a settimana, e nient'altro. Però questa illustrazione mi piace comunque: l'ispirazione, manco a dirlo, è Frank Frazetta... la posa di Clara praticamente è ricopiata dalla copertina dell'edizione degli anni '60 di Pellucidar, scritto da E. R. Burroughs (di cui parlavo prima delle ferie), un libro ingiallito che io modestamente possiedo.
I pettegoli (compreso Cymon) continuano a deridere la bella Clara perché secondo loro ha un fondoschiena come dire... leggermente pesante, ma non è colpa sua! Poverina, lei deve subire tutti questi insulti diffamatori solo perché il suo Autore la disegna nello stile di Frazetta, i cui soggetti preferiti sono belle regine dell'età della pietra, selvagge e dalle curve abbondanti.
Ad ogni modo mi piaceva molto l'idea di una ragazza moderna, sdraiata in spiaggia a prendere il sole con il cellulare, gli occhialoni e la crema abbronzante... che all'improvviso viene attaccata da un mostro marino dai lunghi tentacoli, e invece di lasciarsi rapire come la protagonista minorenne di un fumetto hentai da pervertiti, si lancia subito all'attacco.
Il wallpaper è in formato 1920x1200 perché è la risoluzione del mio desktop da quando ho uno schermo smisurato, senza dubbio molto più grosso del vostro, ha ha!

Qui a FTR seguiamo il calendario del divertimento elettronico, che come le altre industrie del settore tende a far cominciare l'anno nuovo dopo le ferie estive. E allora è il momento di fare i bilanci, di incantarvi con la promessa di nuovi mirabolanti contenuti che appariranno su questo sito nel corso dell'anno che si è appena aperto. L'anno scorso c'era nell'aria la promessa di The Long Ear, il nostro primo (e unico) videogioco, che è stata più o meno mantenuta. Per questo 2009/10 si navigherà a vista, senza un preciso piano d'azione per la conquista del Mondo. Non Lo Facciamo Per Voi™: possiamo permettercelo. Le idee non mancano, speriamo di avere la forza di portarle avanti.
Ci sarebbero non una ma ben due fiere del settore di cui parlare, la Gamescom qui vicino in Germania e la Blizzcon, una tana di fanatici che mi fa un po' paura. In realtà non c'è molto da dire. La perla della fiera è stata forse la solita dichiarazione spaccona di Peter Molyneux (col parrucchino), che nel presentare Fable III ha dichiarato: “Essere re, toccare la gente e vedere come reagisce, è questo che vogliamo”. Oh, sì, Peter. È questo che vogliamo.
Non riesco a pensare alla PS3 Slim senza provare una grande tristezza, per come Sony ha sistematicamente distrutto tutto quello che era riuscita a costruire con il marchio Playstation... era arrivata alla vetta, non è riuscita a restarci, e la sua caduta è stato uno spettacolo deprimente. Rifare completamente il branding della console a ormai metà del suo ciclo di vita significa davvero ammettere la sconfitta totale: eppure è cambiato tutto, dal logo al carattere tipografico, per non parlare dell'hardware che dei pezzi originali mantiene ben poco.
Se non altro costa meno di prima (ma in compenso il design è brutto da far schifo).
Avremo modo di tornare ancora su Starcraft 2, Diablo 3 e Battle.net... per ora posso solo dire che ho sempre voluto comprare ogni gioco prodotto da Blizzard, da sempre. Come fanno?

Lo-Rez: arte, storia, web design
29 . 08 . 2009

Ripartire piano

Quest'anno in ferie ho goduto di dieci giorni di completo distacco dalle cose informatiche o tecnologiche, un distacco così assoluto da spaventare. Non avevo a disposizione nemmeno la televisione e di certo non sono tipo da navigare col cellulare. Oltre al distacco più strettamente fisico, poi, sono riuscito a sganciare in modo assoluto il cervello e devo dire che, tornando a Mediolanum, sto facendo un po' fatica a ripristinare le connessioni. E' come se mancasse sempre qualche spina e non riuscissi a trovare il buco adatto.
Uno dei fenomeni più inquietanti che mi sono accaduti è che, tornando a casa e rimettendomi alla postazione del comando, mi sono accorto di non riuscire più a usare la tastiera, nel senso che mancavo una lettera su tre mantentendo una velocità assolutamente modesta. Voi capite che il modo di suonare la tastiera è uno degli indici più importanti su cui si misura la nerditudine di una persona e quindi ho passato degli orribili minuti a credere di essere redento, tornato una persona normale e dovermi quindi dedicare a tutte quelle attività noiose (tipo la vita sociale) che caratterizzano l'esistenza della maggior parte delle persone. Fortunatamente è andato tutto a posto con una buona notte di sonno.
E' per questo che l'editoriale si intitola come si intitola, è un invito a non tornare subito nella mischia, a non riprendere con ossessione le proprie ossessioni, a non buttarsi a pesce sui propri totem. Possiamo ancora passare qualche giorno senza ravanare i dettagli delle classi di Diablo III o delle unità di Starcraft II o altre robette del genere. E' l'ora dei giochi semplici, dei giochi stupidi, dei giochi emulati. Un po' di defaticante Ghouls'n'Goblins è più indicato di venti ore a Fallout3, quattro ignorandi colpi di penna a un giochino Wii qualsiasi sono più consoni che settecento combattimenti casuali a Dragon Quest.
Questo editoriale di leggero palleggio dovrebbe, forse, essere uno di quei testi in cui si passa il tempo a parlare del futuro e delle prospettive, ma al momento la mia Real Life è poco adatta a ragionamenti del genere, quindi non mi ci posso dedicare. Il futuro, per il momento, è meglio che rimanga lì, fermo, nella cartella di condivisione di Emule accanto agli episodi della prossima serie sui vampiri, ci guarderemo poi.
La strip odierna ha, naturalmente, un chiaro riferimento al nostro Forum e ai sondaggi che lo hanno animato un tempo. In verità però è mia ferma convinzione che "tette" sia una regola di vita estendibile all'incirca a tutti gli ambiti, compresa la fisica quantistica quindi si può ben dire che questa striscia apparentemente volgarotta e leggera, è in realtà una lezione di alta filosofia sull'unione di tutte le scienze in un grande uno color panna. O qualcosa del genere.
Prima di salutarvi dalla cima di questo cumulo di idiozie vorrei lasciarvi almeno un piccolo pensierino. Ho letto su Wired che un designer ha progettato nientemeno che un Robottone gigante per la deforestazione. Non un coso che si muove, intendiamoci, ma un prototipo realizzato solo dal punto di vista del design e ben lungi dall'aver risolto tutti i suoi problemi implementativi. Se però considerate questo, il Gundam Gigante dei giappi e tanti altri piccoli segnali... chissà che lo spirito del tempo non si stia muovendo e si stia per profilare l'era dei Mobile Suite?

“Ars Enixa est Calendam”

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