Strip
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06 . 07 . 2019

Bottle Cap Challenge

Clara, m-ma stai diventando... nerd anche tu?! La compagnia di quegli Ingegneri delle Tenebre disadattati e ossessionati dalle stupidaggini non ti starà influenzando un po' troppo? Solo qualche settimana fa mostravi di cogliere riferimenti a Harry Potter, ed oggi sai perfino riconoscere i tratti distintivi del videogiocatore PC!
Del resto convivi con loro da oltre diciotto anni... forse era troppo sperare che il candido fiore della tua innocenza potesse preservarsi intatto così a lungo.

Sì, sono tornato da quell'isola fascinosa e terribile, arsa anch'essa in questi giorni da un sole assolutamente fuori luogo, come non lo si vedeva da decenni da quelle parti. La stessa arsura, amplificata mille volte dai miasmi afosi di questa palude che chiamo casa, mi accompagna incessantemente fin dal mio ritorno. Le cicale urlano come se Hideaki Anno in persona le stesse incitando per usarle nella colonna sonora rimasterizzata di Neon Genesis Evangelion (e stando all'opinione dei più, un frinire a tutto volume ininterrotto per 26 episodi sarebbe comunque meglio del nuovo doppiaggio).
Il settore videoludico ha ben poco da dirci: sta dormendo rintanato da qualche parte all'ombra, in attesa di azzannarci alla gola a settembre.

Anche l'estate 2019 sembra aver finalmente trovato il suo tormentone (meno male, ero in ansia): la Bottle Cap Challenge. Ma non bruciatemi al rogo, zelanti lettori: questa triste sciocchezza è giunta alla mia attenzione per un motivo validissimo. Uno dei primi a compiere l'impresa, infatti, è stato Errolson Hughes, artista marziale / stilista di moda. È da un po' che sono in fissa per i vestiti disegnati da quest'uomo; e sono in ottima compagnia, dato che lui, William Gibson e Yoji Shinkawa (il direttore artistico di Hideo Kojima) formano da oltre un decennio un triangolo incestuoso di ispirazione artistica reciproca.

Ma cosa sarebbe una torrida estate senza i pettegolezzi piccanti? Risale a pochi giorni fa la notizia che SquareEnix ha modificato il design originale di Tifa nel remake di Final Fantasy VII, riducendo la taglia del suo petto. A quanto pare, la decisione è arrivata su direttiva del Comitato Etico (?!) di SquareEnix stessa, che dopo attenta e approfondita analisi (ehm, etica) ha stabilito che non sarebbe stato appropriato dotare Tifa di forme troppo prosperose, in quanto contrastano con il carattere sportivo e il fisico tonico del personaggio. Non è dato sapere, ad oggi, se il petto sovrabbondante di Tifa sia ora semplicemente contenuto da un reggipetto sportivo sotto il top bianco, o se sia stato proprio definitivamente ridotto.

FTR è nato per dare notizie come questa. Sono commosso. Grazie.

Lo-Rez: arte, storia, web design
06 . 07 . 2019

Fuoco sull'asfalto

Mentre siamo al tramonto dell'era delle console e degli oggetti di grossa plastica e ci prepariamo al transvideoludo dove tutto sarà in cloud e noi dovremo solo connetterci (e pagare) per ottenere quello che ci interessa perdendo anche l'ultimo brandello di senso del possesso che ci rendeva romantici, è ancora viva la dicotomia tra coloro che usano mouse+tastiera, quali nobili esponenti della master race PC, e quanti invece sono abituati ai joypad.
Fate conto che la Playstation Classic, unica console moderna (AH AH AH AH) a mia disposizione è dotata di pad assolutamente uguali a quelli originali di un tempo, ma uguali alla prima versione dei pad Playstation, che aveva ancora certi limiti. Questo certo non mi ha aiutato in un'eventuale transizione verso i pad, per cui credo che in conclusione continuerò a considerare superiore la tastiera. Dopotutto la tastiera non ti abbandona mai, nemmeno quando cresci, nemmeno quando invecchi, mentre chi ti vede con in mano un pad non può che considerarti un videogiocatore. Chissà quanti sottostrati inconsci ci siano sotto un pensiero del genere. Sotto certi punti di vista il gioco console è sempre e comunque più "totalizzante" del gioco PC perché è fatto tramite oggetti che non possono fare altro. Questo, magari, ha fatto sì che il gioco PC fosse più allettante, in passato, per persone che non volessero ammettere completamente la loro devozione al videoludo o a cui piacesse vederla integrata con altre attività, in armonia con diversi usi dello strumento. Per questo comunque tutti i videogiocatori PC sono sempre stati anche degli smanettoni, cioè gente che su PC faceva anche altro, giocare per loro era pur sempre solo una presenza all'interno di un bouquet.
Anche per quello che riguarda la mia parabola discentente nella categoria credo che questa capacità di essere totalizzanti delle console mi sia stata utile. Sia quando ho approcciato il 3DS sia ora con la Playstation Classic trovo piacere nell'usare qualcosa che, nel momento in cui mi ci applico, mi chiude in una specie di realtà parallela da cui posso escludere il resto. Questo fa sì che il poco tempo che gli posso dedicare sia usato al meglio e mi aiuta anche a trovare la giusta concentrazione.
In proposito credo di essere arrivato in fondo a Final Fantasy VII, ma che, come spesso accade, non avrò la forza di finirlo. Non mi manca proprio niente, eh, sono arrivato fino all'ultimo Sephirot, ma al solito in modo in cui sono poste le cose, la dedizione necessaria insomma, sono un ostacolo forse insormontabile. Ho anche un party sano, con tutte le caratteristiche utili e infatti sono arrivato al one-winged al primo colpo, ma poi sapete com'è, lui fa la supernova, ti lascia lì un quarto d'ora a guardare l'animazione e ti semidistrugge. Io non ero preparato e sono morto. Ora all'idea di dover fare tutta a la strada ancora mi cascano un po' le braccia. Non ho ancora ceduto all'idea di guardarmi il finale su Youtube, ma l'idea è allettante.

Beh, signori, ormai siamo in quegli editoriali in cui cediamo a lamentarci del caldo e di quanto il caldo ci renda poco propensi all'azione. In queste condizioni mi prendo la responsabilità di interrompere qui l'editoriale e lasciarvi andare. Ci vediamo la prossima settimana!

“Profanar la tumba, al ritmo de la rumba / Con Fenriz y Darkthrone – Norwegian Reggaeton! / Esta vida loca, a mirar la foca / Asando un salmón – Norwegian Reggaeton!”

Cymon: testi, storia, site admin
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