Sorella Luna
I fiori sono spuntati dal sonno dei ghiacci e ci tendono agguati dal basso e dall'alto. Spargono i loro miasmi venefici, irritano le nostre mucose sensibili, ci scagliano contro bestiacce schifose.
I fiori e la primavera, oramai da un paio d'anni, hanno per me un significato ulteriore: sono legati a Frieren, la Somma Frieren, il mio nuovo cartone animato preferito. Ne ho parlato in abbondanza in occasione della prima stagione, e ora che la seconda è ormai conclusa ne ho visto il primo episodio (che autocontrollo, eh?).
Si riparte da dove ci eravamo lasciati: con passeggiate tranquille attraverso prati fioriti, con tutta la calma del mondo, con dessert agognati nelle locande e mani posate sul capo che potrebbero essere paternalistiche ma invece in fondo fanno tanto piacere, con personaggi forti ma vulnerabili nei sentimenti, in un'atmosfera serena ma mai spensierata, ché bisognerebbe essere imbecilli per non aver pensieri, in questo mondo come in quelli fantasy.
Frieren è ancora l'Apice della Magia.
Il mondo brucia come spesso accade nei mondi fantasy, e in queste feste conviene sentirsi fortunati se non ci siamo noi, al centro dell'attenzione del mondo, a combattere come Dominatori dell'Universo contro le forze... degli altri.
A proposito di “Masters”, quasi quasi rimpiango però di non trovarmi in un raccontino di Jules Verne, facile facile e con tutte le cosine al posto giusto: una storia educativa a misura di bimbo come Master Of The World, da cui è tratto un filmetto innocuo e coloratissimo (1961).
Degno di nota non solo per l'agilità con cui sbuca fuori dal ginepraio etico di una trama quantomai attuale, ma anche perché c'è un'aeronave.
E non un'aeronave qualsiasi, ma una che ricorda davvero tanto quelle di diversi Final Fantasy.
In alcuni Final Fantasy non c'erano però solo aeronavi, ma anche astronavi vere e proprie; in uno la si usava (in realtà era una balena?) per andare sulla Luna. In un altro per pomiciare con la ragazza nonostante l'impedimento della tuta spaziale, se la memoria di FF8 non m'inganna, ma probabile che si finisse sulla Luna anche in quello (dove com'è noto sorge il palazzo della Strega Cattiva).
Anche andare sulla Luna sembra essere tornato di moda in questi giorni. Ma più che Jules Verne, o Final Fantasy, in questo momento se penso alla Luna ho negli occhi il chara-design di Selene in Hades II. La Sorella Lunare è uno dei tanti personaggi ben disegnati, ben scritti e doppiati con voci vibranti e seducenti, che affollano questo giochetto meraviglioso.
L'avevo accantonato mesi fa per dare la precedenza Silksong, si capisce, ma ora ci sto dentro fino al collo.
Mi ci sono buttato un mesetto fa e ho fatto male, perché il gioco raggiungerà la sua forma finale probabilmente solo settimana prossima, quando uscirà il nuovo aggiornamento insieme alla versione console: è stato preannunciato da un trailer irragionevolmente sexy. Mi ha fatto venire l'urgenza di disegnare Melinöe.
Lo-Rez: arte, storia, web design“- Accettiamo strani incarichi, ci imbattiamo in molti problemi e facciamo parecchie deviazioni.”
Cani, vermi e cyberpunk
E' un po' di tempo che non faccio uno di quei begli editoriali festaioli sulle cose che verranno e credo che i tempi siano maturi perché ultimamente abbiamo infilato un buon numero di interessanti trailer su cui possiamo discutere e, chissà, sperare.
Intanto parliamo di Dune che è un bel nodo di emozioni contrastanti. Perché, l'ho già detto, il libro è brutto e Villeneuve è stato altalenante con i primi due capitoli. Questo cosa vuol dire? Che la speranza è quasi che tradisca il libro completamente, così da poter costruire qualcosa di meno ingessato, ma una volta che è tradito non siamo sicuri di come lo tradirà. Pattinson è una bella aggiunta nel cast, Pattinson, come Momoa, sembra accettare qualsiasi cosa gli diano da fare. E' interessante lo scontro generazionale tra il massimo twink dei Millenial, lui, è il campione dei twink della GenZ, Timotino. Rimane il fatto che Scytale è un personaggio affascinante che, a conti fatti, nel libro non fa quasi nulla, ma qui andremmo in loop a ripetere quanto detto prima, quindi la pianto.
La colonna sonora di Zimmer però va in heavy rotation il giorno UNO che è disponibile su una qualche piattaforma, mi piacerebbe fare qualche battuta buffa del tipo "ti fa salire la rivoluzione" e cose del genere, ma purtroppo non sono tempi (reali) in cui ridere di certe cose. Ma giorno UNO.
Poi c'è Supergirl. Canetto e Milly Alcock tomboy. Credo basti per dargli il premio di film dell'anno, ma magari poi vediamo anche come è fatto il film effettivo, sotto. Sembra di capire che sparano a canetto e passeremo il film a salvarlo, una Santa Missione con cui stiamo già empatizzando. Poi c'è Lobo (un altro sì di Jason Momoa) e in ogni caso avevamo apprezzato Superman. E' un po' più Guardiani della Galassia e personalmente io dei Guardiani della Galassia non ne vado proprio matto, ma possiamo dargli una chance. La paura è che il cattivo sia un po' robetta, questi film se sbagliano il cattivo fanno prima a non uscire nemmeno nelle sale.
Passiamo a cose un po' più prosaiche. Sembra incredibile, ma hanno fatto una quinta stagione di For All Mankind. Sembra ancora più incredibile, ma Joel Kinnaman è ancora lì, con il personaggio dell'anziano che vive nel condominio da prima di te e non vuole l'allacciamento della Fibra. For All Mankind è sempre stato benedetto dal fatto di rivoluzionarsi sempre un po' di stagione in stagione, senza vergognarsi di fare qualche salto dello squalo qua e là. Già nelle ultime due aveva un po' spinto i bordi dell'accurata ricostruzione scientifica, qui promette già dal trailer combattimenti spaziali tra LEM da guerra (!!!) e motociclette marziane. Va bene così, altrimenti potevano anche non farla.
In segreto, continuo a sperare che un giorno qualcuno dichiarerà che For All Mankind è il prequel di The Expanse, farà sì che le colonie marziane diventino l'MCR e mandarà qualcuno nella cintura a creare il nucleo dei belters. Purtroppo, da qualche parte dovrebbe anche esserci un Epstein, per creare il suo motore e, nuovamente la vita reale là fuori potrebbe bizzarramente rendere difficile gestire un nome del genere. Il nostro sogno, quindi, potrebbe non realizzarsi mai.
In coda a questi prodotti mettiamo qualcosa che ci ha colpito un po' più personalmente, ovvero il cartone animato di Legs Weaver (e qui il termine cartone animato lasciatemelo usare). Una collaborazione RAI e Bonelli nell'insidioso mondo dell'animazione. Di per sé trovo che scegliere il personaggio di Legs per un progetto del genere sia una grande idea, sia perché abbiamo sempre fame di fantascienza e perché è un bel personaggio ammantato di girl power come va oggi, che può mostrarci delle belle storie dinamiche e estreme. La realizzazione tecnica, però, fa sollevare più di un sopracciglio. Sembra essere un mix di soluzioni cheap, scimmiottamento di certi manga, un po' di grafica 3D. Una realizzazione un po' best effort che è abbastanza assurda nel 2026. E' assurda perché non posso credere che non sappiamo fare le cose, visto che siamo spesso molto bravi, ma soprattutto è assurda perché credo che non sia difficile stabilire che gli standard mettano l'asticella in una certa posizione e di conseguenza i budget devono supportare quel tipo di posizioni. Non posso credere che ancor'oggi si possa arrivare a dire "si vabbè, facciamolo così, facciamolo uscire comunque".
Ho voluto guardare il primo dei quattro (minuscoli) episodi per parlarne con cognizione di causa. E' quel tipico lavoro scollacciatello a metà tra il ciarpame e l'avanguardia pura. Campa di cliché, battute, rottura della quarta parete e gag incoerenti. Roba che, intanto, non è Legs Weaver come la conosciamo fumettisticamente, ma che poi non sembra avere una direzione chiara su dove andare. La sensazione è proprio quella di persone che hanno detto "fatto com'è fatto, ma intanto l'abbiamo fatto" con anche pochissima ambizione.
Non so, mi ha un po' amareggiato. Perché io credo fermamente che siamo capaci di ottime cose, quando le abbiamo realizzate l'ho scritto ampliamente proprio qui, invece poi, semplicemente, ci buttiamo spesso via, come se non volessimo veramente provare a giocare con i grandi.
Editoriale chiude qua, passate la pasqua a schiacciare play qua e là (e, mi raccomando, mangiare CIOCCOLATO), noi torneremo la prossima settimana con... boh, ci inventeremo qualcosa.
Cymon: testi, storia, site admin“Tuo padre non ha mai iniziato una guerra.”