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01/08/2k26 - CHIUSO PER FERIE: Torniamo il 29 Agosto
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01 . 08 . 2026

Estate ad Eternia

Quello che ci capita da fanciulli ci segna per tutta la vita.
E a me è capitata la ventura di giocare con i pupazzetti di He-Man e i Dominatori dell'Universo: di farne cioé l'uso autentico per il quale erano concepiti, incorrotto dalla Nostalgia e dall'Ironia, i mali che affliggono tanti di noi divenuti oggi vecchiacci depravati.

Ed è con mani e occhi puri e genuini di bamboccino che ho sfogliato i mini-fumetti a colori acclusi in ogni confezione dei giocattoli dei Masters. Mi hanno riempito la mente, e non se ne sono mai andati. Hanno gettato un incantesimo su di me, hanno plasmato il mio io come docile, tenera creta: quanto potere esercitano le opere per bambini, nel bene e nel male!
Meno male che a me son capitati loro...?!

E insomma oggi sono ancora qui, vecchio in maniera imbarazzante, su questo sito vecchissimo, che disegno Teela coi capelli biondi sciolti, come appare appunto nel design originale stampato in quadricromia su quei foglietti di carta da pulirsi il naso.

Teela con Cringer/Battlecat, in posa plastica a ricreare una famosa copertina di rivista dipinta da Frank Frazetta: “Sun Goddess”.
Mi sono divertito molto a scarabocchiare con il nero, emulando uno stile a china come andava nei fumetti di una volta. Avevo in mente Bernie Wrightson, ma anche i tantissimi disegni in bianco e nero dello stesso Frazetta (non mi spingerei fino a citare Gustav Doré).
Non c'è arte, solo emulazione: sono i poveri mezzi di cui dispongo, ma volevo lo stesso rendere omaggio a quel cielo spento e sporco e quelle lune enormi e multiple, che ci trascinano subito con arroganza sfacciata in un altro mondo e in un altro tempo.
Un altro mondo e un altro tempo in cui comunque fa caldo, almeno a giudicare dall'abbigliamento della dea (pare che all'inizio Teela fosse confusa con la dea/maga del serpente (stesso stampino di plastica), prima che si facesse i capelli rossi raccolti in uno chignon e diventasse la figlia di Man-at-Arms). Fa caldo ad Eternia, fa caldo sulla Terra: tanto basta per giustificare l'illustrazione estiva 2026, con cui da tradizione ci congediamo per le nostre meritatissime vacanze da questo sito.

Forse dovrei a questo punto citare il recente film. Sto tergiversando, perché è un brutto film.
Un film confuso & infelice, che vive se stesso con terribile mortificazione... Proprio il contrario del messaggio che vorrebbe dare. Tanto confuso che alla fine la Morale della storia, bimbi, è che il dialogo non funziona e i pugni sì.
Perlomeno tanti costumi si sono attenuti alle illustrazioni di Earl Norem (non Teela, ovviamente), evitando il naufragio completo di un film che comunque non ci ama affatto.

Anche quell'altra epica fantastica, l'Odissea per i Bimbi Grandi, mi ha cavato fuori commenti sprezzanti a caldo.
A freddo sono ancora indispettito: ma è un segno d'amore, tesoro! Altrimenti proverei solo disinteresse. Questo Ulisse scarseggia in perfidia e in astuzia oltre che in psicologia: vuoi vedere che anche tutta la sua psicologia è rimasta appiccicata sulla mistica pellicola IMAX 70mm Più Più (quella che non ci vogliono far vedere), ed è stata sforbiciata via insieme a metà immagine?
Basta. Non voglio fare ancora una volta quello che ha letto il libro. Direttore della fotografia e compositore sono tra i migliori al mondo; peccato perché un materiale originale così post-moderno, ambiguo e narrato fuori ordine cronologico (2600 anni fa!) era proprio la specialità di questo regista: quanto sarebbe stato bello un Ulisse bugiardissimo e una verità da ricostruire pezzo a pezzo tra scene in analessi e prolessi e resoconti da punti di vista diversi, sempre sfuggente e irraggiungibile! Invece abbiamo avuto un reduce coi sensi di colpa.

Non ho letto quel libro, certo non tutto e non di recente, ma ne ho letto qualcun altro al suo posto.
Le sirene dell'intrattenimento audiovisivo hanno cantato la loro irresistibile melodia, ma è ora di navigare oltre. Queste giornate estive languide e pigre, qui su FTR, sono fatte anche per parlare di libri: ce lo siamo imposto come regola tante estati fa.
Sabella, o La Vampira di Marte.
Un libro di Tanith Lee scritto nello stile di Tanith Lee (perlomeno quel che arriva dalla traduzione). È esattamente tutto quello che ci si aspetta da un libro degli anni '80 che si intitola “La Vampira di Marte”, eppure può colpire in tanti punti e modi inaspettati, e far più o meno male (o bene, se siete quel genere di persona). Un libro che merita una seconda lettura.
I paesaggi marziani sono favolosi, l'eponima Sabella è un Personaggio vero e favoloso che meriterebbe anche una serie TV, un fumetto e un film... solo, magari, non oggi, ok? Magari aspettiamo un clima culturale più fertile, se mai capiterà nel corso delle nostre vite.

Teela (con Evil-Lyn) è stata uno dei Primi Amori della Nostra Vita. Forse anche dei Primi Errori (le due cose vanno spesso appaiate): forse se avessimo avuto per le mani meno bamboccini di He-Man, e soprattutto se non avessimo mai posato lo sguardo su quei mini-fumetti-fazzoletti-da-naso quando non sapevamo neppure leggerli, oggi saremmo adulti funzionali e responsabili perfettamente inseriti nel Mondo Reale.
Forse scriveremmo su LinkedIn (!!!) invece che su un sitarello fatto in casa sconosciuto a tutti, voce di un eremita che grida nel deserto.

Invece siamo solo noi, intrappolati nella bonaccia nel mezzo di un'estate caldissima, quasi sciolti dal languore... a sognare una Vampira di Marte, una guerriera/dea/incantatrice di Eternia, una tigre verde, un film più bello di così.

Ritorneremo, un giorno, sulle spiagge di questo sito che consideriamo la nostra casa.
Ma senza fretta. Tra qualche settimana o dieci anni. Fatti non fummo a viver come bruti, ma quanto dormiremmo meglio!

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01 . 08 . 2026

We gonna let it burn

Sembra incredibile che anche parlare dell'estate e del caldo che fa oggi si debba considerare un'ingerenza dell'attualità nel nostro fatato mondo videoludico e che sia motivo d'angoscia eppure le cose stanno così e siamo qui a vergare l'editoriale di chiusura dell'anno (perché l'anno finisce ad Agosto) cercando di trattare la materia col maggior tatto possibile.

Anche quest'anno FTR va in ferie. Molti anni fa (fidatevi, molti) andare in ferie ad Agosto era principalmente un tema di carattere operativo perché, fisicamente, i vostri autori si staccavano dai PC in questo mese e avevano pochi modi per arrabattarsi a scrivere editoriali e pubblicarli. In realtà FTR avrebbe persino un tool di pubblicazione automatica (che però non so se funziona più), ma in passato persino scrivere l'editoriale sarebbe stato un casino, in vacanza, perché una volta non era mica facile produrre materiale digitale visto che non avevamo tablet e telefonini.
Negli anni le abitudini sono cambiate, io ormai sono abbastanza abituato a stare a Milano in pianta stabile ad Agosto, folleggiando e fuggendo in altri mesi (e non vi dico la fatica fisica di scrivere editoriali in quei frangenti) però secondo me è giusto che la pausa rimanga, una pausa di puro cervello, che ti permette di lasciare che il mondo vada avanti senza il tuo commento e senza doverlo pungolare per chiedergli notizie interessanti.

Al ritorno speriamo di aver accumulato tante buone notizie da darvi, tante serie TV, tanti film, magari pure qualche libro e fumetto. Perché FTR, tutto l'anno, deve rimanere la vostra roccaforte per i pensieri inutili, ci impegnamo forte per quello, è una missione in cui crediamo veramente.

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