Strip
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03 . 11 . 2018

Ironia

Paura, eh? Anche quest'anno non abbiamo potuto sottrarci all'influsso del Mondo e delle sue ricorrenze, e dunque vi beccate la strip a tema orrorifico.
Dovremmo cercare di essere più forti di così, lo so, ma a volte il soffio dello Zeitgeist è proprio irresistibile... a nostra discolpa potrei dire che di solito succede quando la ricorrenza in questione è una stupidata che non conta nulla, come per il 14 febbraio.

È una bestiola strana strana, questo Zeitgeist. Lo Spirito del Tempo, almeno su questo sito, si manifesta quando meno te lo aspetti, e ci colpisce come una rivelazione soprannaturale. Vedi il legame telepatico tra noialtri due autori, che si è manifestato in diverse occasioni in questi 17 anni... fa venire il nervoso perché è come avere un superpotere ma che non serve a nulla, come in quelle parodie dei supereroi.
Lo Spirito del Tempo macroscopico, quello che soffia sul mondo intero, in questo periodo sembra portare un rinnovato interesse per il Western. Mi riferisco a Red Dead Redemption 2, e anche al nuovo personaggio appena annunciato per Overwatch, che non ho ben capito quale sia tra quelli che compaiono nel cortometraggio animato, ma indubbiamente è Western.

Vale la pena soffermarsi un momento ancora su questi “cortometraggi animati” che Blizzard realizza periodicamente per promuovere Overwatch.
Se avete voglia di usare l'utile funzione di ricerca del nostro archivio, potete trovare disseminati qua e là diversi miei commenti ammirati su questi filmati, in cui ne lodo la pregevolissima fattura e lo stile artistico. Ma fondamentalmente mi stanno sulle palle.
Come Overwatch stesso, del resto.
Non so bene il perché di questa antipatia istintiva. Credo sia perché io sono vecchio, e Overwatch è giovane.
Prendiamo il suddetto filmato: atmosfera da vecchio west, con tutti i cliché dei film di Sergio Leone eccetera. Oppure il precedente ambientato a Hong Kong, che fa la parodia del genere dei mecha contro Godzilla. Non c'è alcun sentimento in questi cortometraggi: il sentimento è stato completamente sostituito dall'Ironia. Come la moda degli hipster, come lo stile di vita dei giovinastri di oggi.
Tutto quello che ha appassionato noialtri, dagli anni '60,'70,'80,'90 ai film di Sergio Leone nel caso specifico, è diventato oggetto di Ironia: viene celebrato ma sempre in modo ironico, sia ben chiaro! Come le camicie da boscaiolo. Come ESSERE DEI DANNATI NERD, ma solo per finta.

E così anche Overwatch si fonda sulla rielaborazione ironica e distaccata di tutte le storie e le atmosfere e i personaggi che hanno fatto sognare noialtri nei decenni passati. È un gigantesco carnevale, o Halloween se preferite, permanente. Uno stato di parodia costante. Che non inventa nulla. Che non investe passione sincera e spontanea in nulla.
Ma andate tutti a f@#ghh*#!!!

Lo-Rez: arte, storia, web design
03 . 11 . 2018

L'orrore del reale

Non abbiamo mai avuto una strip di Halloween, come sapete FTR è un po' contro le feste comandate (tranne, non sappiamo perché, S.Valentino), ma quando ho scritto questa era evidente che volesse essere una strip di Halloween. Una strip di Halloween che dovrebbe farvi molta, molta paura, se avete idea di cosa racconta. Altrimenti potete continuare a vivere la vostra vita di agnellini innocenti.

No, dai, non volevo parlare di Calenda su FTR. Parlo di Calenda già troppo in tanti altri luoghi più tristi e più vicini al mondo reale, non mi sembra proprio il caso di farlo entrare qui. Eppure si deve perché, ultimo di tanti, anche Calenda questa settimana ha voluto puntare il dito contro i videogiochi, accusandoli di essere una delle cause della diffusa ignoranza del nostro paese. Beh, ok, sempre meglio che accusarli di massacrare bambini nelle scuole, ma comunque ce n'è abbastanza per offendersi comunque.
Quello che mi fa impressione è che un tempo, una persona come Calenda, con un discorso del genere, sarebbe stato come un corpo alieno, proveninente da lontanissimo, intento a parlare di cose con cui non potrà mai entrare in contatto. Oggi, invece, inevitabilmente, una sparata del genere comprende una fetta consistente del suo elettorato perché, come abbiamo già avuto modo di dire, i videogiocatori sono cresciuti e molti di loro oggi votano (quando va bene. In casi ancora più gravi hanno pure una famiglia). Insomma, una volta una dichiarazione del genere avrebbe avuto inevitabilmente un tono paternalistico, ma oggi è un confronto faccia a faccia tra Calenda e gli interlocutori di Calenda.
Forse proprio per questo si dovrebbe arrivare rapidamente alla conclusione che l'accusa non regge, proprio perché questi interlocutori, molto spesso, crescendo e portandosi dietro la loro passione, hanno dimostrato una certa ricchezza di comportamenti e contenuti. I nerd (i veri nerd, noi) non possono essere analfabeti funzionali, non sarebbero sopravvissuti all'epoca dell'oro e del sangue. Possono essere dei fissati, dei paranoici, dei monomaniaci, ma tutte queste patologie deformano la realtà in una maniera molto diversa da come agisce l'analfabetismo. Migliore? Sarebbe sempre seducente dire di si. Diciamo che, forse, dalle patologie nerd, dalle fisse, si guarisce perché la vita, in questo senso, ha molti strumenti per distrarti o per stemperare certi atteggiamenti. L'analfabetismo, invece, è molto più elastico nei confronti della realtà e quindi più resistente.

Torniamoci, quindi, nelle nostre ossessioni, per una breve carrellata sull'oggi. Su Lucca, naturalmente, non diremo niente, come sapete siamo troppo pigri per andarci e lei troppo lontana (dove "troppo lontana" significa "non raggiungibile in autobus") ed è abbastanza inutile riportarvi qui notizie di seconda mano. L'unico fatto rilevante, per la mia vita meschina, è che verrà presentato il primo dei PK double che permetterà di arrivare in fondo alla prima ristampa, un'ordalia che non è stata scevra di pericoli. Intanto il mondo degli stupidotti dei videogiochi è ancora tutto preso da Red Dead Redemption 2, devo segnalare che da molto tempo un videogioco non entrava così incisivamente nella mia infobolla. Come sapete, non giocando, non mi rimane che annusare lo zeitgeist. Non possono giudicare la qualità del titolo, certo che no, però il suo impatto sulla popolazione mi è sembrato notevole.
Potremmo finalmente parlare della lista dei videogiochi di Playstation Classic, ma questo sarò argomento per un editoriale tout-court magari, uno dei prossimi, che probabilmente mi aiuterà a decidermi per l'acquisto. I discorsi che sento in giro non sono dissimili da quelli che si sono sentiti per tutti gli altri eventi Classic quindi non li considero molto rilevanti?
E la TV? Troveremo un doloroso momento per discutere di Dottor Who, ma intanto voglio dirvi che secondo me la settima di Arrow potrebbe essere una delle cose più rilevanti dell'annata.
Ah, sto anche guardando l'anime che stanno guardando tutti, non succede quasi mai.

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