Strip
853
10 . 02 . 2018

'ship

Tutti ci siamo sentiti almeno una volta la Creatura della Laguna Nera: mostri impacciati in un'armatura di gommapiuma, a disagio fuori dal nostro elemento naturale, ma nondimeno spinti a uno slancio disperato (e autodistruttivo) per raggiungere l'oggetto del nostro Amore inarrivabile.
Certo, qualcuno di noi gli somiglia più di altri.
Non escludo che qualcuno di noi somigli altresì alla bella Julie Adams della pellicola originale (1954), nel qual caso probabilmente si ritrarrà da questo sito con la stessa reazione inorridita.

Anche per questo 2018 dunque abbiamo assolto alla nostra tradizione quindicinale di celebrare l'assurda festività di S. Val. con quanto più rosa possibile.
Vorrei però insistere ancora un momento sul tema per segnalarvi queste fanart che immaginano una relazione sentimentale tra Laura e Zeku di Street Fighter V. Neppure io sono del tutto fuori dal mondo: dovete sapere che sono al corrente del fatto che esiste un intero filone di fanart e fanfiction basato su relazioni immaginarie tra personaggi immaginari, ancora più immaginarie delle normali relazioni che capitano nelle storie immaginarie ma canoniche.
In questo caso specifico, forse sarà l'atmosfera romantica di questi giorni, mi sembra del tutto plausibile che Laura e Zeku si mettano insieme (ebbene sì, dopo quasi 17 anni di onorato servizio su questo sito, sono arrivato a scrivere una cosa del genere).
Lei è la brasiliana probabilmente rifatta che tira gomitate ignoranti e mena come un fabbro; lui è l'anziano maestro ninja WHO LIVES IN THE PRESENT (per citare la frase che compare in uno Street Fighter Alpha di vent'anni fa), amante delle patatine fritte e delle scarpe da ginnastica moderne, capace di trasformarsi a piacimento in una versione ringiovanita di se stesso. Quest'ultimo dettaglio, suppongo, aumenta di molto anche il potenziale hentai della coppia.
Ma insomma, a parte tutto il resto, si tratta senza dubbio dei nuovi personaggi più riusciti e memorabili di Street Fighter V.

A proposito dei chara-design di Street Fighter, capita proprio a proposito questa intervista al leggendario Akiman. Se il mondo fosse migliore, ora io non avrei bisogno di dire che Akiman è l'artista che ha inventato tanti personaggi dell'originale Street Fighter degli anni '80-'90, tra cui Chun-li e Cammy (!). E invece lo devo dire perché voi siete delle capre.
Il buon Akiman, ormai 54 anni, vive da vent'anni a Shinjuku solo come un cane, ma la sua produzione artistica è ancora abbondante e di qualità sopraffina. Forse proprio perché per tutta la vita è stato oppresso dalla solitudine.
Ecco, questa è l'immagine con cui ci lasceremo alla vigilia delle romantiche festività: con un quasi anziano disegnatore giapponese solo nel suo mini-appartamento, chino su un foglio a disegnare donne immaginarie con gambe muscolose e un cheongsam blu.

Lo-Rez: arte, storia, web design
10 . 02 . 2018

In the name of love

Giorni ruggenti se mi devo svegliare al martedì e realizzare che nel weekend non ho completato l'aggiornamento di FTR né ho scritto l'editoriale. Potrei scrivere in questa sede mille scuse per non averlo fatto, ma sapete che una delle nostre linee guida è la trasparenza e quindi sono qui semplicemente a confessarvi la mia imperdonabile dimenticanza.
Il caso vuole che però nonostante sia in terribile ritardo con l'aggiornamento sia allo stesso tempo ancora in tempo per esso perché questo è quel momento speciale dell'anno in cui FTR si accorge dell'esistenza del mondo reale e lo celebra, lo celebra festeggiando la festa meno nerd di quelle che propone il calendario, ovvero S. Valentino.
In questa occasione, al solito, Lo-Rez è assolutamente libero nella scelta del soggetto e probabilmente vi parlerà lui del perché ha deciso di narrare una liason così particolare. Per quello che mi riguarda il riferimento al cinema anni 50, quello pieno di gomma, di hot cheeks e di versi liquidi fatti con la bocca non può che sedurmi, sebbene immagino che ci sia anche una strizzatina d'occhio al più recente lavoro di Guillermo del Toro, che pur comprendendo protagonisti non molto diversi da quelli riportati nella tavola è una vicenda di vero amore. Perché il vero amore trionfa su tutto, sia l'amore nei confronti di una ragazza che amate, sia l'amore nei confronti di una ragazza che non vi ama in ritorno, sia l'amore per la vostra console o la vostra serie TV preferita.
E' per questo che soprassiederò sul finale di Star Trek Discovery che pure questo shift temporale mi ha permesso di completare prima di questo editoriale, perché lì è l'altra faccia della medaglia a farla da padrone, come ho spesso dichiarato. Siamo ancora in quel mood lì quindi inutile stare qui a girare il cacciavite nella piaga.

Per una serie che va con il suo carico di sentimenti contrastanti un'altra che probabilmente arriverà, ovvero The Expanse, prossimo alla terza stagione. Non è però tanto del telefilm che vi voglio narrare, ma del gomblotto che, secondo me, sta operando Fanucci, detentrice dei diritti dell'opera letteraria da cui il prodotto SyFy è tratto. I miei gnomi di quartiere, infatti, riportano corposi ritiri dei volumi dalle librerie e devo dire che anch'io, vagando per la seppur nutrita schiera di luoghi di cultura presenti nella mia Milano, ho per ora fallito nel recuperare il secondo volume della saga. Fanucci, lo sappiamo, è abbastanza devota al Dio Denaro (e, in realtà, è probabilmente ancora in piedi anche per quello) per cui sospetto che stia tramando qualcosa. Per esempio, una volta constatato il successo (non clamoroso, ma nemmeno nullo) del prodotto, potrebbe decidere di ripubblicare i volumi mettendo bene in evidenza che ne è stata tratta una serie TV. Se la sua Anima più Nera prendesse il sopravvento potrebbe anche fare uno di quei crimini editoriali che ogni tanto si vedono, come per esempio spezzare i libri così da farli aderire all'andamento della serie, visto che volume uno in realtà si prende non solo la prima stagione del serial, ma anche metà della seconda. Accadesse tutto questo io sarei un po' in ambasce, considerando che ho già recuperato il primo volume, ma non penso che mi arrabbierei con l'editore. In fondo sono io a essere arrivato colpevolmente in ritardo nel recupero dell'opera letteraria, essendomi adagiato mollemente sulla visione televisiva, visione televisiva nei confronti della quale l'amore è cresciuto lentamente, ma costantemente e solo a oggi arde abbastanza per avermi spinto a dedicarmi al cartaceo.
Ecco, vedete? Pur facendo un giro lungo, pur saltando di palo in frasca, non solo abbiamo cominciato questo editoriale parlando di amore, ma abbiamo anche finito citandolo. Perché, in fondo, FTR è un sito basato sull'amore. Tutto ciò che ci spinge ad agire si può riassumere in puro e semplice amore. In FTR c'è amore ovunque. E anche tanto odio, ovvio, tantissimo odio. Perché amore e odio non possono che andare ogni giorno a braccetto.

“La storia non la fanno gli uomini. Gli uomini subiscono la storia come subiscono la geografia. E la storia, del resto, è in funzione della geografia.”

Cymon: testi, storia, site admin
Precedente Successiva

Follow The Rabbit © 2001 Simonazzi /Farè
Tutti i contenuti del sito sono su licenza Creative Commons
All'inseguimento del Coniglio Bianco sin dal 2001 — Tanto Non Lo Facciamo Per Voi™
XHTML1.0 Strict, CSS2.0, DOM1, RSS2.0