Strip
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01 . 08 . 2015

L'indeterminatezza

Le Vacanze incedono verso di noi come uno spettrale miraggio, appena fuori fuoco, oniriche come le belle vampire dalle vestaglie ondeggianti al rallentatore in Le Messe Nere della Contessa Dracula (1971) (non guardatelo), cariche di promesse che, lo sappiamo già, saranno presto spezzate.

Questo è per tradizione il momento dell'anno in cui, sorseggiando bevande multicolori dai nomi esotici, scarabocchiamo i nostri messaggi in bottiglia da lanciare in questo oceano come i naufraghi col barbone e i pantaloni col risvoltino dei libri per ragazzi. La strip che se siete lettori fedeli avete visto lassù cederà presto il posto alla consueta illustrazione della pausa estiva: o forse per te, lettore del Futuro, l'ha già fatto.
Anno dopo anno abbiamo sempre cercato di riempire questa pagina con un concentrato di saggezza che potesse tenervi compagnia attraverso l'estate durante la nostra assenza: siamo come le vostre mamme premurose, prima di partire vi riempiamo lo zaino di tramezzini per il viaggio... o di onigiri, o di zampe di gallina fritte, o di riso al curry, a seconda della vostra etnia e collocazione geografica.

La mia collocazione geografica, a proposito, sta gradualmente sfumando come una t-shirt sudata si scolorisce al sole di luglio. Non voglio dire che non so più dove sono, ma insomma, a volte il dott. Schrödinger in persona faticherebbe a determinare con esattezza la mia posizione GPS.
Lo dico non perché ho infine ceduto alla debolezza di essere autobiografico su queste pagine: no, non sul sacro sito di FTR. Lo dico piuttosto per giustificare il vuoto con cui quest'anno, contrariamente alla tradizione, vi dovrò lasciare. Mi trovo in uno stato di transizione continua, e così anche le mie letture, e quello che guardo sugli schermi.
Tralasciamo, per una volta, i videogiochi: fa troppo caldo per correre il rischio di surriscaldare i circuiti. Passando alla Letteratura, però, non saprei davvero che consigli lasciarvi: temo che per le vostre sessioni di lettura hipster sotto un albero al parco cittadino, oppure sugli scogli in una località balneare, dovrete affidarvi ai vostri gusti personali. Orrore!
Lo stesso dicasi per il Cinema. Forse sono vecchio e grigio, o forse sono troppo distratto e scontroso (lo stato di transizione di cui sopra), ma davvero c'è poco in giro che supera l'asticella della mediocrità. Dannazione, ditemi voi se fra trent'anni la gente parlerà di questa o quella scena di Jurassic World... o se invece non si ricorderà ancora e soltanto e sempre il Jurassic Park degli anni '90, quello vecchio e originale.

E allora lasciamoci così, senza più nulla da dirci. Fate tesoro del passato, dei classici di quel che vi piace: solo loro sono sinceri.
Quando ci risentiremo, il fresco della sera avrà smesso di essere così piacevole, e il pelo dei gatti comincerà già a crescere più folto.

“— E i pop-up! Non farmi parlare, 'window.open', il pezzo di JavaScript più dannoso mai scritto, i pop-up sono i piccoli goomba del Web design, vanno rimandati a calci da dove son venuti, lavoro barboso ma qualcuno deve pur farlo.”

Lo-Rez: arte, storia, web design
01 . 08 . 2015

Girarrosto

Continuano le settimane convulse della mia vita, continuano terribili ritardi nella pubblicazione di FTR. Se non altro, concedetemelo, questo è il primo editoriale che baserò sul caldo, lamentandomi senza dire nulla di utile. Ci sono anni in cui è andata molto peggio, nonostante facesse molto meno caldo.

Quest'anno invece la temperatura è proprio torrida e rende difficile pensare. Gli si aggiunge, con una certa crudeltà, un intreccio di vicende personali che offuscano sinceramente la mia capacità di giudizio e che quindi rendono la mia verve più grigia del consueto. Non che non arriverò in fondo a questo editoriale, ma non ci arriverò ballando.

Non c'è molto da dire sulla scena videoludica odierna. Ovviamente Agosto è un mese di stanca, ma i mesi di stanca significano anche i mesi in cui le notizie non sono strettamente sotto il controllo del marketing e della comunicazione ufficiale. Ecco forse perché guardare l'homepage di un qualsiasi sito del settore significa leggere un continuo e ossessivo bug report, con tanti racconti di problemi a destra, errori a sinistra, correzioni da scaricare giù e promesse da marinaio su. L'era del digital delivery ha reso più semplice gestire i bug, ma possibile che l'anzianità oramai conclamata delle società più grosse e le loro quasi illimitate risorse non siano riuscite a raddrizzare almeno un pochino il processo di realizzazione? E' vero, il software esente da bug non esiste, ma non c'è modo almeno di salvare le apparenze, evitare le problematiche più marchiane e sfuggire, insomma, le figure da cioccolatai? A volte invidio sinceramente gli informatici che lavorano alle sonde della NASA. E' gente che sa perfettamente che avranno uno e un solo tentativo di riuscire e immagino abbiano trovato un modo per verificare che vada a buon fine. Vi immaginate il contrario? Ops, una NullPointerException, la fixo e poi mandiamo su un'altra sonda così tra quattro anni scopriamo se è andato tutto a posto.

Discorsi vecchi, lasciati allo stato brado per vedere se, zampettando senza una direzione, possono arrivare a soluzioni nuove. Difficile, assolutamente, quasi impossibile forse. Esperimento tanto arduo da convincermi a chiuderla qui e lasciarvi in pace, almeno fino a settimana prossima.

“Quanti anni aveva? Venti o trenta, non importa, si è regine a qualsiasi età.”

Cymon: testi, storia, site admin
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