Strip
469
26 . 06 . 2010

Difettoso per design

Tra le varie razze di Ingegneri delle Tenebre, forse la più tenebrosa è quella dei Programmatori COBOL. Questi mistici individui, oramai più rari del panda rosso gigante, sono in via d'estinzione da almeno 20 anni, ma non vogliono saperne di morire tutti.
La triste verità è che il mondo ha ancora bisogno di loro. E loro lo sanno benissimo.
Nella strip di questa settimana anche il nostro Neo viene a saperlo, e la scoperta giustamente lo sconvolge.

Siamo reduci dalla sbornia di trailer e notizie dell'E3 2010 di Los Angeles: per farcela passare eccone un altro paio. Il primo è un appuntamento inevitabile, il seguito di Star Wars The Force Unleashed... e inevitabile, trattandosi di Guerre Stellari, è la qualità cinematografica del prodotto, che in una manciata di minuti condensa tutto ciò che adoriamo di Cavalieri Sith e spade laser. Varrebbe la pena di realizzare nuovi giochi di Guerre Stellari solo per regalare al mondo questi video.
L'altro è su Killzone 3. Normalmente non degnerei di uno sguardo Killzone 3, ma questo trailer mi sorpreso per la ricchezza artistica, con questi mari molto mossi e la neve e i tramonti tra i ghiacci... ormai anche i titoli occidentali più trascurati negli aspetti artistici riescono a proporre roba buona come questa. C'è da essere contenti.
Infine sono obbligato a citare Scott Pilgrim vs The World. Il gioco è tratto da un fumetto online, e accompagna l'uscita del film. Non ho mai letto il fumetto, ad ogni modo il passaggio al Cinema è sempre un passo importante per la diffusione delle cosine che amiamo tra le masse popolari... le sporche, ottuse, bovine masse popolari. Ehm. Comunque sia il videogioco sembra realizzato apposta per far venire la nostalgia per i bei giochi da bar di una volta: un picchiaduro 2D a scorrimento, pieno di pixel colorati, di musica elettronica a 8-bit, di personaggini buffi che riempiono di botte ondate su ondate di nemici.
È tutto molto nostalgico, molto hardcore... forse troppo. Mi dà l'impressione che sia una manovra troppo studiata, troppo calcolata per risultare simpatica a quelli come noi. Ma forse siamo noi troppo paranoici.

La volta scorsa Cymon ha citato la novità informatica del momento, HTML5, e la propaganda insopportabile e contraddittoria che ne fa Apple. Anche io credo che il modo migliore per fare pubblicità a uno standard non sia proibire l'accesso a tutti i browser tranne il loro. HTML5 è davvero tanto tanto bello, e sarebbe un peccato se finisse distrutto da questi piccoli aspiranti dittatori, che si sono montati la testa perché hanno fatto un telefonino.
Prendete per contrasto il sito che ha dedicato Google alle meraviglie di questa tecnologia, HTML5 Rocks. Certo, è molto più dettagliato, un po' più tecnico... chi ha la testa vuota difficilmente lo troverà interessante. Almeno non sbatte la porta in faccia a tutti i browser che non si chiamano Safari; Firefox, Opera e IE supportano una minima parte delle funzioni rispetto a Chrome e Safari, ma perlomeno possono dare un'idea di come cambieranno i siti web negli anni a venire.
E ancora a proposito di quel telefonino: ammetto di avere ridacchiato con malvagia soddisfazione alla notizia che l'iPhone 4 perde completamente il segnale quando lo si prende in mano in un certo modo (?!?).
Verrebbe da pensare che realizzare l'antenna GSM di un telefono cellulare, nell'anno 2010, non sia più quel che si dice una sfida tecnologica all'avanguardia... d'altronde capita a tutti di sbagliare, e stavolta le stelle del design californiano hanno fatto il passo più lungo della gamba, si sono lasciate prendere dall'hubrys che infine le ha condotte al disastro.

Lo-Rez: arte, storia, web design
26 . 06 . 2010

Diamoci una mossa

Il COBOL è un aspetto veramente curioso del nostro universo informatico sempre così cutting edge. Un giorno, se ci sarà tempo, ve ne parlerò.
Devo ammettere di non aver riflettuto molto sul Sony Move prima del momento in cui ho deciso di scriverci su una strip. Sapevo che era giusto dedicare una parentesi al progetto Sony, ma in realtà non è che la mia curiosità a riguardo fosse tale da farmi andare oltre un pacato interesse professionale. Natal-Kinect è stato pompato in modo un po' più duro e puro e rappresenta un godurioso cesto di tecnologie succose, il controller Sony avanzato invece appare più pacato.
Come ho già scritto nella strip di domenica non dobbiamo accusare Sony di niente. Quello che ha realizzato è semplicemente una risposta al mercato per come si sta configurando ora. Avrebbe potuto osare di più, forse, ma non penso che osare sia mai stato nelle loro intenzioni. Si sono sentiti costretti a progettare Sony Move, hanno capito che presentarsi con un semplice joypad ormai non era più cosa, se lo hanno progettato bene ciò non farà che giovare all'universo Sony, se la cosa risulterà essere stata fatta in modo troppo frettoloso (chi ha detto sixssxixisixisis?) verranno puniti e le loro console verranno gettate nella geenna dove sarà pianto e vibrazioni dual shock.
E' curioso comunque il modo in cui le grandi case produttrici di console hanno deciso di prendere in mano il loro destino e hanno investito tanto, negli ultimi anni, in innovazioni tecnologiche di varia specie, in una maniera che mai era stata prima. Le console della vecchia generazione si sono evolute solo per diventare le console di questa (con, quasi sempre, solo un pompaggio tecnico), ora invece sembra che i campi di ricerca e sviluppo siano più diversificati. E' curioso, e un po' più preoccupante, però, come questo stia avvenendo in modo completamente disaccoppiato dai videogiochi e come anzi questi sembrano oggi ridotti a una specie di rumore di fondo, nella grande battaglia della Nuova Esperienza. Sony, Microsoft e Nintendo (che comunque col 3DS non si può dire non reciti la sua parte) sembrano pronte a lavorare su plastica e silicio convinte che ci sarà sempre qualcuno che produrrà un Halo, un Uncharted, un God of War o un Supermario. Il rischio è che il sistema tutto si trovi sballottato tra queste innovazioni senza mai poterne prendere il controllo. Andiamo, pensiamo a quando uscì la Wii con tutte le sue promesse d'interfaccia e nuova esperienza. Le ha forse mantenute? A parte la deriva verso i casual game ha effettivamente introdotto tutta quella serie di nuove esperienze di gioco che ci aspettavamo? In qualche modo ha si prodotto delle nuove vie per dominare il proprio personaggio, ma quelle vie si stanno rapidamente standardizzando e fossilizzando. E' mancata, in questi anni, la vera ricerca della maturità del nuovo settore, che se il semplice fatto di avere un controller figo dalla forma strana che impressiona zia Anita fosse, per ora sufficiente.
La paura è che anche Sony e Microsoft arrivino in questo stesso stato con le loro attuali evoluzioni. Dopo aver descritto la grammatica base dei loro nuovi controlli si beeranno di averli ottenuti e di essere tornati tutti al passo coi tempi e li lasceranno a loro stessi e a software house produttrici di videogiochi che, a mio parere, proprio non li volevano. Perché un buon sistema di controllo, si sa, è spesso la via attraverso cui passa il successo di un videogioco e sui buoni sistemi di controllo basati su joypad ormai c'è poco da inventare, si è detto così tanto e sperimentato così tanto che ormai è possibile implementare qualcosa di decente con poco sforzo. Di fronte a questi nuovi mezzi d'interfaccia, invece, è un terno al lotto e il rischio è dietro l'angolo. Quando uscì Red Steel erano tutti esaltati di poter finalmente impugnare una vera spada salvo poi scoprire che il feeling giusto questa spada non lo restituiva. Potete prendervela con gli autori di RS? Come potevano sapere cosa fosse giusto e cosa fosse sbagliato quando ancora nessuno aveva detto NIENTE sull'argomento?
Con l'ingigantirsi dei profitti e delle spese non sono poi molti, al giorno d'oggi, a voler fare i dottor Livingstone e addentrarsi nella giungla. Guardate un altro mercato emergente, quello dell'iphone. Molti giochi implementano un piccolo joypad in un angolo dello schermo per i comandi. Come mai? L'iphone ha a sua volta un'interfaccia particolare che si presta a delle sperimentazioni. Perché tornare indietro invece di andare avanti?
Il futuro è comunque, per le console, un terreno brillante. Forse i progetti odierni avranno bisogno di un nuovo scatto generazionale delle console per essere sfruttati al massimo, quello che mi interessava dire oggi è che non è il controller che fa il videogioco, ma il videogioco che fa il controller, anche se ultimamente si è provato a dire il contrario... Dopotutto gli FPS si giocano tutt'oggi meglio mouse+tastiera.

“Hang with me in my MMO / So many places we can go / I'm better than a real world quest / You'll touch my plus five to dexterity vest”

Cymon: testi, storia, site admin
Precedente Successiva

Follow The Rabbit © 2001 Simonazzi /Farè
Tutti i contenuti del sito sono su licenza Creative Commons
All'inseguimento del Coniglio Bianco sin dal 2001 — Tanto Non Lo Facciamo Per Voi™
XHTML1.0 Strict, CSS2.0, DOM1, RSS2.0