Strip
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29 . 09 . 2007

Il filmato segreto

Si interrompe qui la prima parte di questo nuovo capitolo della nostra serie su Kunoichi Clara, e quattro brutti ceffi in kimono sono l'unico genere di commiato che potete attendervi da una storia di questo genere. Nell'ultimo pannello di questa tavola dalla qualità artistica discutibile (prometto di impegnarmi di più) appare Yoshinori Nomura, il quale, non occorrono grandi sforzi di intuizione, è l'antagonista della nostra storia, il cattivo-fantoccio, il mid-boss del livello.
Il nome di questo personaggio è stato scelto da Cymon, ma è ovvia una certa influenza da parte del sottoscritto... devo averlo condizionato almeno un pochetto con la mia ossessione da Final Fantasy. Per gli annali del fumetto vorrei comunque rivelare che, nelle note di produzione scambiate tra noialtri autori, Yoshinori Nomura era chiamato “Evil Otaku”.

Se sentite odor di incenso nell'aria è perchè dal Sacro Monte Fuji sono discesi tra noi i venerabili semidei del videoludo: al loro passaggio sbocciano gli RPG Giapponesi come rugiadosi fior di loto... e noi siamo qui a coglierli.
C'è stato insomma il Tokyo Game Show 2007, l'unico appuntamento serio rimasto a quest'industria. Square Enix si è fatta desiderare senza mostrarsi, come una fanciulla timida: fuori dai cancelli del suo Megatheater erano assiepati miliardi di musi gialli furiosi, pronti ad ammazzarsi per un posto nell'angolino in fondo. I pochi, fortunati Eletti che sono stati ammessi all'interno narrano di meraviglie al di là dell'umana comprensione... gli spettacoli a cui hanno assistito sono troppo potenti, la loro diffusione tra le masse ingenue dell'umanità sarebbe troppo rischiosa.
E dunque ci tocca aspettare fiduciosi, e usare la fantasia.
Tutti i siti riportano una descrizione quasi fotogramma per fotogramma del nuovo filmato di Final Fantasy XIII, ma ad occhi mortali non è dato vedere, ad orecchie mortali non è dato sentire. Non ancora.
I re di Square Enix nei loro palazzi di cristallo, a Tokyo, sono stati crudeli, forse perfino folli, a sfidare così il loro popolo adorante... dopotutto non si chiedeva molto, soltanto un dannato .avi su cui sbavare in attesa che quello stramaledetto gioco esca. A quanto pare la strategia di marketing più efficace è la segretezza, invece.

All'altro angolo dell'arena c'è Lost Odyssey, la risposta di Xbox 360 allo strapotere di Sony nel campo degli RPG, ma soprattutto la rivincita di Hironobu Sakaguchi contro i colleghi di un tempo. Lost Odyssey è un serio contendente, e il suo filmato, un filmato che possiamo vedere e toccare con le nostre manacce, è decisamente favoloso. Tra quel trailer e il non-trailer, o se volete il Trailer Ipotetico che qualcuno giura di aver visto, di Final Fantasy XIII, ciascuno decida quale preferisce.
È chiaro al di là di ogni dubbio che Microsoft ha versato un fottìo di monete d'oro nella realizzazione di questo gioco, il che aiuta sempre. Il chara design ad un occhio esperto appare decisamente diverso dalla stile di Square, e mancano tutti quei piccoli dettagli che contraddistinguono da sempre i Final Fantasy, però se uno si rassegna al fatto che questo non è Final Fantasy, ma un gioco diverso, ecco che Lost Odyssey appare un titolo estremamente promettente.
Chiuderò la rassegna degli RPG con White Knight Chronicle (precedentemente conosciuto come White Knight Story), un giochetto piuttosto misterioso. La trama è stupefacente, perchè nel 2007 nessuno si aspettava di dover ancora impersonare il contadinotto che a va a Salvare La Principessa. È una prova di innocenza che mi ispira tanta simpatia per questo gioco... quasi quanto il cavaliere-robot gigante in cui si trasforma il protagonista (!).
Per oggi mi fermo, c'è ancora una gran massa di roba di cui parlare, tra cui spicca quello che secondo me è di gran lunga il Titolo Più Fantasmagorico del TGS 2007, e oserei dire anche del 2008, e del 2006, e facciamo pure degli ultimi 50 anni. Ma basta parole, lasciamo spazio alle immagini. Queste almeno ce le lasciano vedere.

Lo-Rez: arte, storia, web design
29 . 09 . 2007

Shockini

Oggi sono tornato dal lavoro tardi e stanco (come capita troppo spesso), con l'angoscia di non avere assolutamente idea di cosa scrivere nel qui presente editoriale. Fortunatamente, arrivato nella mia cameretta, ho visto sulla scrivania il TGM di Ottobre e le speranze di poter mettere insieme qualcosa che vada oltre le mie selvagge sessioni di DoDonPach sono un po' cresciute. Si sono concretizzate in qualche buona scappatoia dopo l'installazione dello stranoto Bioshock. Lo so, di Bioshock, ad oggi ne hanno parlato tutti, ma proprio tutti e probabilmente anche voi, come me, ne avete piene le scatole di sentir parlare di allagamenti, soreline e eve, ma ogni tanto anche FTR può mettersi nel solco del parlare comune, quando capita.
Cominciamo con la mia soddisfazione di padre: il mio computer si è comportato abbastanza bene nel far girare la demo. Il mio hardware ha ormai più di due anni di vita e già all'acquisto la scheda video era dignitosa, ma non top level. Pensavo che Bioshock avrebbe fatto gridare la mia motherboard come un vitello sgozzato e invece devo dire di aver avuto una buona fluidità quasi sempre, con alcuni scatti soltanto nelle situazioni piuttosto affollate. Persino le situazioni di distruzione globale, con ruscellare d'acqua d'ogni parte e fiamme, sono state rese con dignità, in una rispettabilissima 1024x789. Certo, magari qualcosina è dovuto anche all'Unreal Engine, abbastanza intelligente da funzionare senza spremere il silicio come un limone, ma lasciatemi questa piccola vittoria meccanica sul galoppante progesso tecnologico PCista.
Andando oltre gli sterili benchmark sentimentali credo che la parola che sia più adatta per descrivere Bioshock sia "disturbante", precisando che disturbante è una parola molto buona, perchè graffia in quella zona che non è sempre alla portata dei videogiochi, soprattutto quando si parla di FPS. Indubbiamente il modernariato anni '50 frammisto di apocalisse folle induce una malinconia crudele, in cui ci si smarrisce rapidamente. Tutta la scena pulsa del folle progetto eugenetico di Ryan e la sensazione di collasso e decadenza è pressante, angosciosa. Rapture è una reale Babele mutante il giorno dopo il passaggio di Dio. Mi è impossibile, dal demo, stabilire se queste sensazioni riescano a permanere nell'aria fino alla fine dell'avventura, una cosa che ho imparato è che molti giochi, di livello in livello, finiscono col vedere banalizzati e annacquati i loro colpi migliori, riproposti meccanicamente nella corsa alla conclusione. Quello che è certo è che la prima impressione che comunica Bioshock è un'impressione forte, che fa persino provare un sottile senso di disagio durante la partita. Ci sono stati momenti, tra le angosciose grida dei ricombinati all'attacco e il crollo di luminose insegne inneggianti i plasmidi, che ho sentito la mancanza dell'umorismo nero di un Duca o della ridanciana voglia di distruzione di un Sam, tanto avvertivo la necessità di spezzare la tensione.
Dal punto di vista del chara-design non mi esaltato i ricombinati classici, conciati da festa in maschera, non ho visto in loro niente di particolarmente pregnante, ma l'accoppiata Big Daddy/Sorellina è sicuramente vincente, abbastanza per trascinare il gioco anche da un punto di vista iconico, così che perduri anche dopo la fine del suo naturale ciclo di vita.
Un'altra cosa che potrebbe anche interessarvi (ma anche no) (ma anche si) del TGM di Ottobre potrebbe essere la rece del MMORPG di Granado Espada, che però sembra cascare sulla sindrome coreana di avere da affettare centinaia di mob innocenti come unico scopo nella vita. Sembra quasi che i coreani siano convinti che i loro utenti siano pronti a consumarsi negli internet café in stupide sessioni di clicca e uccidi lunghe svariate decine di ore... bhe, a pensarci bene forse la cosa che più dovrebbe preoccuparci è che hanno sostanzialmente ragione.
La chiusura dell'editoriale va al Tokyo Game Show di quest'anno e alla sua assenza dall'editoriale. Ho provato a pensare un paio di minuti a come mai anche questa fiera mi sia sfuggita, ma la verità è che nel periodo estivo si campa a un ritmo di una fiera al mese, se non di più, e personalmente queste manifestazioni hanno cominciato a venirmi a noia. Abbiamo detto e fatto tanto per la decadenza dell'E3 e ora ci troviamo in giro per il mondo con tante piccole E3 che funzionano esattamente come la cara vecchia fiera, con l'unico effetto di costringere i distributori e i PR ad annacquare ulteriormente i loro contenuti (già abbondantemente adulterati) per poter dimostrare di averne ad ogni appuntamento. Io che ormai salto più pari la parte dedicata alle preview sia in internet che in cartaceo capirete come mi senti poco a mio agio in contesti del genere.
Bene, per le notizie interne da internati la tavola che vedete è la tavola di sospensione di KC. Con l'arrivo di tutto questo ciuffo di nuovi personaggi la principessa si prende una pausa per tornare a data da destinarsi. Per il momento voi potrete rimuginare e tirare le fila di questa storia, assolutamente lineare, ma che se la tira per apparire intricata. Qualcosa che spero potrà tenervi occupati almeno fino alla prossima settimana.

“So I'm sorry, but for something like git, where efficiency was a primary objective, the "advantages" of C++ is just a huge mistake. The fact that we also piss off people who cannot see that is just a big additional advantage...” - Linus Torvalds

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