Strip
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04 . 12 . 2004

Io e il mio PDA

Cloud Strife ritorna in televisione dopo il primo, memorabile spot che lanciò la sua attività di compravendita nel settore dei MMORPG. Nel marasma dei titoli in uscita da qui al 25 dicembre in effetti ci sono un sacco di RPG di Massa, il che mi fa piangere il cuore. Se non fosse per Knights Of The Old Republic 2 e un pugno di titoli orientali, questo natale gli appassionati di RPG singleplayer sarebbero lasciati fuori al freddo, in lacrime, a guardare dalla finestra i bambini buoni che si godono i loro MMORPG attorno al fuoco.
Se negli anni passati giocare un MMORPG era una tale sofferenza da costituire di per sè una punizione, di recente gli sviluppatori hanno aggiustato il tiro, e gli ingranaggi cominciano a girare. World Of Warcraft è di fatto un buon gioco, ma non riesco a perdonare Blizzard per averne fatto un titolo online, appunto perchè è così bello. C'è tutto quello che abbiamo imparato ad aspettarci da Blizzard in questi anni, il gameplay liscio come l'olio e la direzione artistica devastante, immensamente superiore a quanto si vede di solito su PC. WOW ha una ambientazione seducente, al punto che devo costringermi a non pensarci per evitare di esserne risucchiato per sempre.
Per consolarmi posso sempre rivolgere il mio pensiero a Everquest 2, così esteticamente disgustoso, così orribilmente mediocre da superare i limiti della decenza. Non importa quanti iscritti avete, Sony, nè quanto è divertente il vostro gioco: ci vorrebbe una legge che impedisce a brutture tanto infami di essere pubblicate... generazioni di illustratori fantasy levano il loro lamento dalla tomba, chiedendo vendetta. Everquest 2 ha un'ambientazione così banale e brutta che fa male agli occhi, mentre in World Of Warcraft ogni scorcio di paesaggio è arte: non basta la tecnologia a fare un gioco bello da vedere.
Uno degli aspetti più antipatici dei MMORPG è il fatto che sono mutuamente esclusivi, ovvero nessun umano potrebbe dedicarsi a più di uno per volta. Questo mi pesa perchè le alternative allettanti sono molte: oltre a WOW e Galaxies ci sono parecchi titoli orientali in preparazione, e altri come Ragnarok e Lineage II che sono già consolidati. Non posso evitare di citare Fantasy Earth, è più forte di me, dopotutto è un gioco di SquareEnix: dagli screenshot pare che la popolazione maschile sarà in netta inferiorità numerica, e le ragazze sembrano tutte cameriere inglesi... ma sono solo le prime impressioni. Un altro titolo da tenere d'occhio è Granado Espada: anche qui stile da vendere e illustrazioni di artisti coreani famosi, e la grafica tecnicamente più impressionante che ho visto finora in un MMORPG.

Come ho anticipato en passant la settimana scorsa, sono da poco diventato felice possessore di un Pocket PC. Mi serviva più portabilità e più immediatezza di un computer portatile, ma purtroppo sono nato troppo in anticipo e i Tricorder di Star Trek non sono ancora disponibili al grande pubblico. L'unica alternativa era quindi un PDA, ma ho dovuto documentarmi un pò prima di convincermi a prendere un oggetto tanto esotico e sperimentale.
Dico sperimentale perchè nell'ambiente dei PDA si respira ancora un'aria da pionieri avventurosi, tutti i software sono in fase di sviluppo, sono versioni beta, sono prototipi, non c'è niente di banale. Sembra di essere tornati agli anni '80. E poi ero riluttante ad affidarmi a una macchina che non rispetta affatto le più elementari leggi stabilite da Von Neumann al principio dei Tempi.
I PDA però sono sexy. Hanno un fascino irresistibile, con i loro brillanti touch-screen retroilluminati da sfiorare con l'unghia (o con l'apposito stilo), l'avvio e lo spegnimento assolutamente istantanei... e la bassa risoluzione non fa che aumentare la loro sensualità, per chi ha nostalgia dei 16 bit.
Portarsi appresso un PDA è come stringere un patto con le potenze occulte per evocare un famiglio legato indissolubilmente da un vincolo di sangue. Questo fedele compagno può riprodurre audio e video, scattare foto e registrare filmati, riconoscere la scrittura manuale, leggere eBook, connettersi senza fili, ricordare gli appuntamenti, emulare le console, e con le schede di espansione giuste può anche effettuare scansioni biomolecolari e interrogare il Database Vulcaniano.
Può anche mostravi la nostra strip del sabato, se lo puntate qui.

Prima di lasciarvi voglio sfogare un pò la mia ammirazione per Last Exile, l'anime su MTV. Una decina di puntate fa dissi che la storia andava adagio, ma ora ci avviciniamo al gran finale ed è tutto in crescendo. Il chara-design di Range Murata è indimenticabile: Maestro Delphine è un personaggio tanto odioso e bastardo da essere simpatico, e gli agenti della Gilda (o soldati? o sacerdoti?) sprigionano un enorme carisma. Nei 20 episodi visti finora ci sarà sì e no mezzo minuto di scontro fisico, ma è stato sufficiente a dimostrare di che pasta sono fatti questi tizi silenziosi.
Last Exile è quel genere di anime in cui la trama resta incomprensibile fino all'ultima puntata, ma i testi scritti molto bene e l'ambientazione danno soddisfazione lo stesso, in attesa di vedere come finirà (se finirà).

“Saggia decisione, Mr Freeman. Ci vedremo lassù...”

Lo-Rez: arte, storia, web design
04 . 12 . 2004

Orchestrare

Bene, possiamo finalmente parlare di World of Warcraft, il MMORPG (mmmmmorbido!) di una delle poche software house che non si è ancora venduta l'anima alla cassetta oppure che l'ha fatto, ma ha avuto abbastanza culo perchè noi critici pignoli non ce ne accorgessimo. Che dire di WoW (già l'acronimo è tutto un programma)? Graficamente ci troviamo di fronte a un prodotto di livello, stranamente per un lungo periodo si è pensato che un MMORPG non dovesse essere bello, un po' perchè magari il motore grafico un giorno si sarebbe trovato a gestire un fottìo di dati e un po' perchè alla gente l'immedesimazione e la fantasia sarebbe bastata (?) così abbiamo avuto un mucchio di titoli dove i personaggi erano molto customizzabili con vestiti, pelli di leone e acconciature rosa shocking, ma comunque sia erano degli allampanati lampioncini standard un po' tutti uguali. World of Warcraft invece porta avanti il lavoro realizzato con Warcraft III. Il miracolo del terzo capitolo della saga di Lordaeron fu riuscire a portare in puro treddì la potenza fumettosa e selvaggia della grafica di Warcraft II condendola con effetti speciali d'alto livello. C'è una continuità evidente tra i due capitoli che non viene per niente offuscata dal cambio di tecnologia e questo è senza dubbio rimarchevole perchè mostra come lo stile non si sia piegato alla nuova impostazione, ma abbia trovato una nuova incarnazione adatta ad essa. Difficile trovare altrettanto altrove (Monkey4?)
Al di là dei discorsi estetici, invece, provo nei confronti di World of Warcraft le stesse sensazioni che provavo per un po' tutti i titoli Blizzard. Mi sembra che il concept sia piuttosto piatto, privo di innovazioni di grosso calibro, un po' troppo asciutto e banale. Come sia stato possibile in passato che da sensazioni del genere siano usciti assoluti capolavori non lo so ancor oggi, come sarà possibile compiere il miracolo nuovamente mi è pure meno noto, ma se non altro potremo presto chiedere ai server se di miracolo si dovrà poi parlare.
Il mondo dei MMORPG, oltre ad essere uno dei più fertili e frizzanti dell'ultima epoca, è affascinante perchè lascia veramente in mano agli utenti il successo di un titolo giacchè demanda (mmmmh, sono in un bel momento powered by Zingarelli) a loro la maggior parte delle interazioni e poco i Game Designer possono suggerire. A mio parere questa assoluta incontrollabilità del sistema è la principale ragione per cui si vedono raramente scelte coraggiose o variazioni sul tema. Spesso le software house scelgono di costruire una solida ambientazione e poi usarla per ricoprire meccaniche consolidate, magari dicendo la propria su uno o due punti che comunque non sono perfetti da nessuna parte, ma basandosi sullo stato dell'arte un po' troppo. E' anche vero che un MMORPG è un investimento che va oltre la mera produzione della scatola, tanto che io, quando il fenomeno iniziò, sostenni che, data la possibilità di fallimento, pochi avrebbero accettato il rischio di gettarsi in imprese del genere, cosa che poi non si è verificata anche a causa del fatto che l'industry ci è un po' esplosa tra le mani. Non possiamo andare dal nostro bel manager e dirgli: "ho una grande idea, o ci prendiamo tutto il mercato o non ci filerà nessuno neanche prostituendoci" perchè il bagno di sangue a cui andremmo incontro se il nostro grande progetto non venisse capito sarebbe molto peggio che con un VG normale. (una precisazione: non possiamo a meno che non ci chiamiamo Will Wright e sognamo di fare i sindaci fin da quando siamo piccoli).
Bha, probabilmente non giocherò mai a World of Warcraft...bhe, certo se avessi banda e voglia di abbonarmi a qualcosa del genere sarebbe sicuramente uno dei titoli più probabili sui cui mi getterei, ma non avendo nessuna delle due cose ho paura che per il momento non se ne faccia niente. E' però da un po' che, per giUoco, cerco di pensare a quale razza abbraccerei nel mondo rifondato di Lordaeron. Io sono il tipo che cerca di fare l'originale, ma poi ripiega su cose banali come il guerriero umano o robe del genere. Certo, gli elfi della notte, già in WIII, avevano un carisma devastante (e poi sapete i miei trascorsi con le driadi), ma è anche vero che a me sono sempre stati simpatici gli orchi (Lok'tar!). Stiamo parlando di un dilemma terribile da cui potrei non uscire mai! Prima che lo stress mi uccida chiudiamo questa discettazione sul mondo Blizzard con una considerazione particolarmente intima: la battuta sull'orco cane mi piace un sacco e non so neanche perchè.
Linka Lonka Linkadidù, i have another link for you...al di là di UAU (o WoW che scriver si voglia) sono rimasto piuttosto colpito, nella settimana appena chiusosi, dalla notizia che Nintendo si darà al cinema e sincermante la cosa mi ha perplimuntorinuto (mi ha reso perplesso) un po'. Non riesco a immaginare nessuno che incarni meglio lo spirito del vero Videogiocatore della grande N, le sue politiche sono talmente giapponesi e old style, i suoi personaggi hanno addosso una tale nintendidudine che fa impressione. Proprio per questo non so se un tale atteggiamento si possa portare in un mondo profondamente diverso dai VG come quello del cinema e avere successo. Certo, se andiamo a vedere il passato e le aziendine come la Square che hanno provato a un pucciare il biscottino nel piatto ricco della celluloide non ne traiamo dell'ottimismo, ma il beneficio del dubbio lo si concede a tutti.
L'ultimo collegamente ipertestuale, invece, è a Slashdot e in particolare a un'interessante intervista fatta a Gabe e Tycho. Abbiamo naturalmente più di una ragione per stare a sentire Gabe e Tycho e di riflesso qualche buon motivo potreste averlo voi, soprattutto se avete tempo da perdere, quindi vi piazzo il collegamento in bella mostra così che non abbiate a dire che è troppo sbattimento. Naturalmente nel pezzo ci sono alcuni commenti (acidi) dei ragazzi di PA sull'industria dei viggi, ma le cose che più ho trovato interessanti sono stati i loro discorsi sulla realizzazione delle strisce, su quello che provano nei confronti della scena dei Webcomic in generale e quelle cose che, come picciol autore, ho sentito più vicine a me.
Chiudo la pagina odierna. Sappiate che FTR sta per entrare nuovamente in un periodo di hype generation. Perchè? Zzi nostri! (campagna per l'abolizione dell'hype criptico soprattutto in relazione a prodotti che non valgono una cippa).

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se fai come Simone / non puoi certo sbagliar "

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