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02/05/2k26 - Ti presento Bob: Bob comunque viene sempre alla pausa caffé
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02 . 05 . 2026

Un'eterna ghirlanda brillante

Forse che, all'alba del suo secondo quarto di secolo, FTR adotterà l'Inserimento di Prodotti a Fini Promozionali™ come un James Bond qualsiasi? Ma no, o per lo meno (se del caso) io non ho avuto la mia parte.

Credo sia una delle rarissime occasioni in cui la strip che facciamo dal 2001 ha nominato prodotti commerciali reali (se non per sbeffeggiarli): ma del resto è questa IA, IA, IA che ci manda fuor di sesto, noi come molti altri... non dico che siamo già al punto da invocare un Jihad Butleriano, ma quasi.
Queste nuove macchine aumentano il numero delle cose che l'umanità può fare senza pensare... come se il problema del mondo fosse il troppo pensare! Le abbiamo costruite per compilarci la dichiarazione dei redditi e fare le saldature sui circuiti... e invece loro si son messe a disegnare al posto nostro e a scrivere per le riviste di costume!
(Certo non sono stupide.)

Le scorse due settimane questi editoriali sono stati dominati dai Bei Giochi di Una Volta: Pragmata e Saros. Ci sono dominazioni peggiori.
Anche io personalmente ho visto il mio tempo videoludico monopolizzato come non mi è capitato quasi mai nella mia ahimé lunghissima carriera: da settembre ad ora tutte le mie ore di gioco sono state assorbite da Silksong prima e da Hades 2 ora. Questi due buchi neri di attenzione non hanno lasciato spazio nemmeno per una mezz'oretta con un giochetto piccino piccino.
E con Hades 2 non ho ancora finito, e anzi non vedo neppure una fine: è un titolo inesauribile per sua stessa natura, un'“eterna ghirlanda brillante”, anelli dentro anelli dentro anelli. L'illuminazione attraverso la ripetizione, l'iterazione che aspira alla perfezione, a ogni giro nuovi dialoghi, nuove sorprese, nuove gratificazioni.
L'intuizione geniale di Hades fu di sovvertire il cliché avvilente dei videogiochi per cui i personaggi non giocanti dopo un po' ti ripetono sempre le stesse cose: i personaggi di Hades hanno sempre qualcosa di nuovo da dire, pertinente con la situazione attuale. I doppiatori hanno perso la voce non so quante volte.

“What do such machines really do? They increase the number of things we can do without thinking. Things we do without thinking—there's the real danger.”

Lo-Rez: arte, storia, web design
02 . 05 . 2026

Nozze d'argento

La battuta di oggi, se siete profani, potrebbe esservi criptica. Se invece lavorate nel mondo dell'informatica sicuramente avete incontrato, a un certo, punto, una qualche declinazione di "Bob", ovvero un sistema automatizzato nella maniera sbagliata per ovviare a un qualche altro sistema la cui interfaccia non è stata pensata per essere automatizzata e che, in alternativa, costringerebbe una persona a lavorare come una scimmia per il resto della vostra vita. Bob manda avanti il mondo e te, lì in fondo, che hai appena detto al tuo compagno di banco "oggi potremmo farlo fare all'AI" FUORI!, grazie.

Oggi voglio entrare a gamba tesa su un argomento che in realtà è caro a Lo-Rez, ovvero il destino attuale di SNK, consegnandovi un link al dibattito più recente sull'argomento. E' incredibile, dal mio punto di vista, come la Vita Reale ogni giorno venga a bussare alla nostra porta sempre più insistentemente, mai invitata da noi. Qui in FTR preferiamo non farla entrare (per un sacco di ottimi motivi), ma a volte bisogna dischiudere l'uscio, vedere cosa vuole, magari se si riesce a rabbonire con quattro paroline, almeno per farla smettere ogni tanto di bussare.

Nel parlare dell'acquisizione di SNK da parte dei sauditi (e del Principe delle Tenebre, come appunto diceva Lo-Rez) quello di cui noi abbiamo sempre parlato è come questo rappresenti un certo stacco da quei contesti e quelle storie che ci garantivano che il marchio venisse trattato con il cuore. Perché qui in FTR lo sappiamo che il cuore non esiste, ma secondo noi ci sono persone che, mentre raccolgono denaro con la pala, comunque un po' sono contenti anche di fare felici noi bambini. Ci sono altri, invece, che raccolgono il denaro con la pala e basta e allora rendono un po' imbarazzante (si dice cringe oggi) tutta quell'epica e quel sentimento che mettiamo nel raccontare delle loro azioni, rendendo difficile il nostro lavoro.

Nell'articolo qui linkato invece si fa un discorso, riguardo i videogiochi, che in realtà è ribadito in vari contesti, ovvero quanto vogliamo sostenere i Principi delle Tenebre comprando i loro prodotti. Non è proprio il momento di parlare di Golfo oggi (la sentite, la realtà che cerca di sfondare la porta) e mi asterrò dallo scendere nei dettagli del tema, ma tornando alla presa di posizione generale non saprei, a me quest'idea del boycott, soprattutto in questi casi così ortogonali, mi ha sempre lasciato perplesso. C'è una specie di epica capitalista che fa credere che il nostro ruolo di consumatore possa andare a confondersi con il nostro ruolo di cittadino e avente diritto e che, in qualche modo, ci faccia accedere a delle manopole di voto universali per giudicare i buoni e i cattivi. Tra la situazione nei paesi arabi e il retrogaming giapponese ci sono tanti e tali gradi di separazione che mi viene veramente difficile credere che pigiando un pulsante da una parte qualcosa si muova dall'altra.

Ben diverso, invece, un boicottaggio che sia più strettamente contestuale ai prodotti di cui parliamo. Il boicottaggio dell'IA, come era già stato il boicottaggio della blockchain nel mondo dei videogiochi da parte di consumatori di videogiochi è efficace, perché è qualcosa che dialoga con tutti gli attori presenti, senza bisogno che questi facciano dei salti logici. E' un dibattito che, a suo modo, mi pare più sensato.

Abbiamo parlato di cuori e di dove trovarne e credo che se c'è una cosa che non potranno mai negarci sarà il fatto che qui in FTR di cuore ce n'è tantissimo. Ne è la dimostrazione il fatto che questa settimana scolliniamo i venticinque anni di trascurabile attività, costante, incessante, sempre precisa. Significa che qui su questo sitarello potete trovare venticinque anni di storia dei videogiochi, del costume e della nerditudine, narrata alla bell'e meglio e senza velleità di completezza. E' già da un po' che mi stupisco che, quando mi imbatto in qualcosa di molto vecchio, posso comunque trovarne traccia nei nostri archivi e nonostante questo posto è sempre stato gestito con leggerezza e cialtroneria credo che ci sia comunque, di fondo, qualcosa di prezioso, in un racconto così lungo, che va indietro così tanto nel passato, in un'epoca in cui il passato viene continuamente riscritto oppure, peggio, considerato importante in un orizzonte temporale che non va oltre i due-tre anni. Non importa cosa facciamo oggi, c'è qualche posto da cui veniamo e tutte le volte che ne dimentichiamo rischiamo di rimanere fregati.

Festeggiamo quindi queste Nozze d'Argento di FTR, l'incredibile longevità del coniglio. Il mezzo su cui scriviamo è ancora quello dei primi tempi e infatti suona certamente vecchio a tutti voi. Pure gli autori sono... beh... un po' maturelli (ma ancora piacenti). Eppure anche così l'entusiasmo e la grinta sono quelle di un tempo, le dita corrono ancora sulla tastiera e, cosa più incredibile di tutte, i videogiochi ci piacciono ancora. Ma dico sul serio.

“Let me remind you of three very important rules:
No drugs [betray everyone]
No sex [flush your soul]
Do not harm another student [until I tell you to] ”

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