Strip
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10 . 08 . 2019

10 cose che non sapevate (spiegate bene)

E chi diavolo è questo “FTR”, che mi chiede tante ore di veglia (delle poche migliaia che ancora mi restano da vivere) per stare a sentire i suoi ghiribizzi e le sue fantasie? potrebbe dire un Ipotetico Lettore che conosce a menadito la corrispondenza privata di James Joyce, ma che per qualche coincidenza cosmica non era mai capitato prima su questo sito.
E quanto crescerà il suo dispetto, e insieme la sua curiosità, nel vedere un titolo siffatto sopra la mia colonna... quanta stupefacente arroganza! Quanta sicumera! Che intollerabile condiscendenza!

Ma lasciate che vi rassicuri, o Lettori Erranti capitati qui per caso (non credo che ne esistano altri): questo è un sito senza fronzoli, buono da leggere anche mentre vi spencolate da una liana nelle giungle del Borneo. Se vi va.

Ovunque vi abbia gettato la mano del Destino Estivo, infatti, e per quanto lontano siate voluti fuggire dal Mondo Moderno e i suoi crucci, sappiate che a questo indirizzo troverete sempre, finché esisteremo, un porto sicuro e una tana confortevole.
Perché questo non è internet: non più. Lo era quando abbiamo iniziato ormai 18 anni fa. Ma poi internet è entrata nell'adolescenza, è cambiata tutt'attorno a noi, mentre noi restavamo sempre uguali a noi stessi... un monastero shaolin sede del Progetto Asceti Impenetrabili, una Fortezza Invisibile ed inespugnabile, un Castello di Greyskull baluardo di Bene e Giustizia.
E dunque no, non vi tratteremo mai da coglioni decerebrati, cacciando al contempo nei vostri occhi spalancati a forza quante più pubblicità possiamo. Non vi adescheremo mai con titoli strillati, confezionati a bella posta per mungere dopamina dalle vostre ghiandole come foste vacche da allevamento. Se volete qualcosa “spiegato bene” siete nel posto sbagliato.

Un tempo avevamo un nemico, e questo nemico era la Vita Reale. Il Mondo. Poi il Mondo ha prevalso e si è appropriato di tutto ciò che avevamo. Ma nessuno poteva prevedere fino a che punto l'influenza nefasta delle Forze del Male avrebbe corrotto tutto ciò che di buono avevamo costruito.
Internet non è più nostra amica. Né tantomeno è un rifugio da alcunché: tutt'altro.
Noi qui siamo solo un vecchio webcomic sui videogiochi. Una bestiola insignificante, come un coniglio. Abbiamo ben poco da offrirvi, e ci impegnamo ben poco per offrirvelo. Ma siamo tenaci, e anche se siamo solo soffici palle di pelo, sentiamo la responsabilità di opporci in qualche modo all'Assimilazione.
Per questo continueremo a fare sempre le stesse cose esattamente come le abbiamo sempre fatte. Ci ostiniamo a portare avanti la tradizione perché resti almeno una traccia di com'erano le cose una volta.

Ehm. Si vede che gli anni mi hanno addolcito: un tempo vi avrei lasciato così, un Neo con in mano la cornetta del telefono, sfumando in nero sui titoli di coda mentre attacca una sigla finale punk-rock adeguatamente pompata. E invece mi sento mosso a compassione, e voglio aggiungere una coda più morbida e distesa... dopotutto stiamo andando in ferie, e come diceva il saggio “mai andare a letto arrabbiati”.
Se dunque ne avete fin sopra i capelli dell'internet moderna che non riconosciamo più, e volete sparire per un po', finito di leggere questo editoriale, e dopo essere ritornati per la consueta illustrazione estiva che viene pubblicata dopo, potreste ad esempio leggere un libro.
La fantascienza cinese è molto in voga al momento (senza dubbio per abituarci poco a poco a ben altra Assimilazione...!). E la trilogia del Problema dei Tre Corpi, di Cixin Liu, è un gran libro a tutti gli effetti, di quella fantascienza pomposa e ambiziosa e grandiosa che in occidente si faceva sessant'anni fa. Oltre all'epica ciclopica della storia, che si dispiega attraverso i secoli, un altro motivo di interesse è la prospettiva culturale assai diversa da quella nostrana.
Fin troppo: la mia vita di Guerriero Errante mi sbatte regolarmente di qua e di là, e sono stato esposto in prima persona alle idee del popolo cinese, senza doverle per forza sentire anche in un libro... eppure lo vedo come un modo (molto cyberpunk) per immergermi una realtà parallela, in un'ucronia in cui certi eventi storici non sono mai successi perché ai cinesi non piacciono, e altri sono successi in un modo diverso che ai cinesi piace di più. E così questi libri assolvono doppiamente al grande ruolo della Fantascienza, che è aprire la mente: da un lato perché sono fantascienza, con le invasioni aliene eccetera, e dall'altro perché ci rappresentano (noi esseri umani) da una prospettiva diversa, e ci raccontano fandonie diverse da quelle che di solito raccontiamo a noi stessi.

E insomma, più infuria ovunque la polemica, più apprezziamo l'isola di pace rappresentata da questo sito. FTR: le nostre vacanze, tutto l'anno.

“- Dove vorresti andare?
- È indifferente. Diciamo dove vai tu.”

Lo-Rez: arte, storia, web design
10 . 08 . 2019

Il sapore del pollo

Ho appena visto Cristina D'Avena cantare la sigla del cartone animato della Casa di Carta. Che poi non parliamo veramente di "Facciamo il cartone della casa di carta" che, al di là del fatto che non ho mai visto la serie, magari è anche una buona idea, ma è più un "Facciamo finta che negli anni 80 abbiano girato un cartone della casa di carta come negli anni 80" E QUINDI facciamo cantare la sigla a Cristina D'Avena.
Sono numerosi i livelli a cui questa cosa è derivativa. Netflix ha deciso che il suo pubblico di riferimento sono ME, ma invece di darmi cose che possano piacermi continua a cercare di darmi cose che dovrebbero ricordarmi cose che mi sono piaciute. Solo che, almeno per quello che mi riguarda, l'effetto è a metà tra il weird e il creepy. Esattamente come nella costruzione di Stranger Things il risultato di queste operazioni non è tanto citare un'epoca passata, ma costruire una nuova epoca BASATA su quella passata, SOSTITUENDOLA così che non appaia solo come una memoria, ma come una sorta di Arcadia perfetta, fatta esattamente come la ricordiamo, reimpastando la storia col mito. Il problema è che tutto ciò ci viene presentato come un prodotto genuino nel tentativo di nascondere la base di questo tipo di operazioni: l'incapacità di andare avanti e la disperata necessità di tornare indietro. Quindi no, non esiste nessun cartone animato della casa di carta di cui essere nostalgici. Non esiste nessun luogo che sia mai assomigliato alla cittadina di Stranger Things come non ci è mai stato Uan. Esattamente come in Matrix ci viene presentato qualcosa come se fosse il sapore del pollo, ma evidentemente non abbiamo più capacità di sapere com'era il sapore del pollo veramente.

Ma andiamo avanti, cervelli nella vasca, non facciamoci rovinare le vacanze.

Il secondo link del giorno è un il Canale Youtube di Leon Moracchioli. Leo (che, a parte l'eventuale origine, è puramente NORVEGESE) si diletta a fare cover metal di canzoni famose provenienti dai più disparati ambiti. Ne ha fatte qualcosa come UN CENTINAIO quindi non andrei a parlarne nel dettaglio, ma il suo canale è veramente una di quelle cose che fanno bene all'internet. A parte il piacere delle rivisitazioni di Africa dei Toto o di All the things she said è bello trovarsi davanti a un prodotto che sia veramente realizzato bene in tutte le sue parti, con un protagonista auto-ironico che non crede che basti apparire sullo schermo per fare un video, ma veramente mette del lavoro dietro quello che fa. Io credo che avessimo creato l'internet per questo tipo di prodotti, ma evidentemente lo abbiamo creato male, visto che a parte questo siamo pieni di creature aberranti e mostruose che divorano l'attenzione della gente senza meritarla. Io nel mio piccolo non posso fare altro che segnalare almeno questi link effettivamente degni, peccato che la mia capacità di risuonare nella rete sia (ampiamente dimostrato) molto vicina a zero.

Prima di chiudere l'editoriale di centro estate un piccolo aggiornamento su Teppen. Credevo che avrei mollato il gioco dopo la prima partita, invece nelle ultime settimane lo ho avviato sovente. Sono certo che se non fossi vincolato all'uso del telefonino lo avrei giocato molto di più, ma in ogni caso rimane un'app che ho aperto spesso. E' ormai consolidata la mia passione per Megaman e il suo mazzo verde. Riguardo le accuse di squilibrio tra i mazzi devo dire che trovo piuttosto frustrante come spesso il mazzo di Ryu riesca ad avere ragione di me semplicemente con la sua capacità di rimuovere creature avversarie senza fatica e devo allo stesso tempo confessare che Chun-Li, carta che uso io, è terribilmente sgrava, tanto che basta giocarla nel momento opportuno per avere ragione della maggior parte degli avversari. Rispetto a quando l'ho installato per ora è stano inserito un nuovo personaggio, Jill, che ha portato nuove (contorte) meccaniche di gioco. In generale mi sembra che gli autori suggeriscano strategie raffinate, ma finché vagheranno tra le possibilità anche quelle due o tre opzioni per andare dritti alla meta, difficilmente le vedremo prosperare. Aspettiamoci la fase, assolutamente naturale, di tuning del regolamento, con ban delle carte più potente, nerf delle capacità più sbilanciate ed eccetera eccetera. L'interfaccia suggerisce che potrebbero esserci diverse modalità di gioco e regolamenti stringenti da applicare (sempre routine, per il genere di gioco), è un gioco insomma ancora acerbo, ma che nel suo impianto base trovo vincente.

“It's gonna take a lot to drag me away from you / There's nothing that a hundred men or more could ever do / I bless the rains down in Africa / Gonna take some time to do the things we never had (ooh, ooh)”

Cymon: testi, storia, site admin
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