Strip
serie
28/11/2k20 - Non può rompersi: La continua pressione psicologica fa sì che a un certo punto gli sviluppatori smettano di dire a voce alta certe frasi.
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28 . 11 . 2020

Una caramella ciucciata

La nebbia novembrina si fa paesaggio psichico di questo tempo mesto, se non acutamente tragico. Ci sembra quasi di veder emergere dal grigiore lo sguardo incredibile e magnetico di Simone Simon in Cat People (1942), veramente una cosa da non credere, occhi di gatto tormentati da una angoscia senza nome.
Ma poi il film finisce e noi siamo ancora qua, e dovremo pur farne qualcosa di questa vita prima o poi, nonostante tutto.

Un paio di settimane fa mi sono avventurato in una Previsione Sul Futuro del Divertimento Elettronico, che sarà senz'altro smentita nettamente. Eppure iniziano ad arrivare i primi bilanci annuali, in tutti i settori, e questa infografica sulla spartizione dei ricavi videoludici mi sembra alquanto esplicativa. Le console, tutte insieme, rappresentano soltanto un terzo dei ricavi: capite quindi che non credo di sbagliarmi quando affermo che Microsoft può ben permettersi di lasciare a Sony queste briciole, sul lungo periodo (e Sony se la deve vedere comunque con Nintendo, basta pensare che il giorno di lancio di PS5 in Giappone si sono vendute più Switch...). I soldi si fanno su PC, sugli smartphone e sulle TV: triste ma vero.
Probabilmente non è lontano il futuro in cui un macinino elettronico dedicato ai videogiochi, attaccato alla TV di casa, sarà visto come un lontano ricordo da boomer maledetti.

E poi c'è il settore dei cabinati a gettone, grossi e ingombranti, con gli schermi bombati unti dalle ditate unte di migliaia di sconosciuti accalcati nei bar... e questi sono già lontani ricordi, per tanti motivi!
Negli anni '80-'90 SNK era regina di questo mondo, e regnava con CAPCOM su un reame ricco e gioioso. Poi è andata come abbiamo visto, SNK ha cambiato di mano una dozzina di volte, masticata e sputata più volte, fino a ridursi come una caramella ciucciata.
Il penultimo proprietario era il regime genocida cinese: e il nuovo proprietario è diventato il principe ereditario dell'Arabia Saudita (?!)... un tizio meglio noto come il mandante della pulizia etnica dello Yemen e dell'assassinio di una quarantina di giornalisti.
Va bene tutto, ma pensare di finanziare direttamente questi soggetti quando compriamo i videogiochi di King Of Fighters fa davvero male al cuore. Quasi meglio Ubisoft (quasi!).

Lo-Rez: arte, storia, web design
XX . XX . XXXX

Capire il passato

Come avrete notato i nostri personaggi ogni tanto sono blindati in casa in smartworking, ogni tanto si trovano in ufficio, il tutto con una certa casualità, senza che si capisca bene dove dovrebbero essere o dove vorrebbero essere. Questa è la cosa più vicina alla rappresentazione della realtà che avrete qui a FTR (a parte i comportamenti degli ingegneri che, come sapete da certificazione, sono sempre tutti reali.

Oggi, con fare molto professionale, mi sono conservato per voi questo articolo che parla di un argomento che non vi interessa, i soldi, ma che nella sua noia ci domina tutti. Quando appaiono questa mappe storiche molto dettagliate la prima cosa che faccio è controllare dove siamo apparsi noi, tanto per vedere quale porzione dell'intero discorso potete rileggerlo tra le righe in presa diretta su questo sito. In questo caso la fetta è proprio grande anche se bisogna ammettere che ci siamo persi comunque delle epoche selvagge e bellissime. Peccato che in quelle epoche non ci fosse internet o magari non sapevamo ancora scrivere correttamente..
Sono certo che a Lo-Rez non sfuggirà la fiamma blu degli arcade che comincia ad ardere praticamente all'inizio dei tempi e adesso sta quasi per spegnersi. E' invece uno sfregio per noi il dilagare del rosso del gioco mobile, incarnato da tutto ciò che abbiamo sempre combattuto e che ormai ha in mano, accettatelo, la fetta più grossa dei ricavi. E parliamo di ricavi, signori, non di giocatori o quant'altro. Non potete quindi venirmi a dire "e vabbè, anche nonna si è scaricata Ruzzle", la verità è che se dovete investire soldi per averne indietro tanti sembra sia sempre più sicuro investire in Ruzzle, piuttosto che avviare lo sviluppo di un Tripla A.
Le due curve che invece mi intrigano maggiormente sono quelle degli handheld e quella PC. La curva handheld sembra darli quasi morti e cosa mai li ha uccisi? Probabilmente la mancanza di concorrenza. Sono infatti diversi anni (alcuni di quelli in cui la fetta è stata più gonfia) che il predominio 3DS è stato qualcosa di imbarazzante. Per anni Nintendo ne ha certo goduto, perché tutto quel ricavo che vedete a schermo era suo, ma allo stesso tempo deve aver capito che era un mondo senza sbocchi. Oggi, con la Switch, ha deciso timidamente di tenere il piede in due scarpe, ma moralmente la console è una console propriamente detta e non ci sarà certo un successore del 3DS a breve. Dobbiamo piangere per questo evento? Da grande fan del 3DS un po' triste sono, ma capisco che il 3DS prenda proprio un target molto sottile, ovvero quella fetta di casual gamer che non vogliono essere veramente casual, ma non vogliono neanche avere in casa una postazione come si deve. E' naturale che credere che la gente oggi usi gli handheld quando è in giro è un po' ingenuo, ci sono tante di quelle opportunità mentre si è in metropolitana, tutte accessibili dal proprio cellulare (si, anche la fetta rossa) che pensare di portarsi dietro un altro device in cui dover investire anche dei soldi pare poco credibile. Il 3DS era la console da usare sbattuti sul divano, mentre il resto della tua famiglia fa altro, magari semplicemente per ritrovare quel sapore da console genuina che c'era in certi titoli, una roba su cui ormai nemmeno si fanno più i segmenti di marketing.
E' abbastanza onorevole, invece, vedere come la Master Race, il PC, non dia praticamente mai segni di cedimento. Certo, agli albori sembrava proprio strano, a certi, spendere soldi per il PC, ma nel momento in cui i PCisti si sono saldamente insediati nel mercato è stato impossibile staccarli. I PCisti sono abitudinari, spesso un po' più adulti dei consolisti, a volte affascinati da generi buffi che non vanno da nessuna parte. Hanno anche spesso quell'amore nerd per i prodotti che li porta a modificarli, manipolarli, rigiocarli o anche tenerli in vita oltre il loro termine, magari con la complicità dei produttori. Tutta questa varietà di comportamenti, ognuno dei quali preso da solo non varrebbe nulla, fanno si che il PC sia ancora lì, addirittura cifre superiori al mercato console. Magari a voi questo risultato sembrerà ovvio ma se vedete c'è lì, una certa strozzatura, verso i primi 2000, in cui la gente profetizzava che presto il PC avrebbe giocato solo quello che veniva convertito dalle console. Sembra non sia andata esattamente così.

Che cosa ci insegna questo grafico? All'alba della nuova console war forse profetizza che lo scenario deve cambiare. Ci sono sopra là quei due spicchietti insignificanti del VR e del Cloud che sembrano roba da non prendere in considerazione, ma potrebbero essere invece esattamente dove dovremmo rivolgere lo sguardo per il futuro, così come è stao per l'espansione del mobile 10 anni fa. Mentre abbiamo detto che il PC ha poliedriche risorse per sopravvivere, quella delle console sembra proprio la fase di stanca del prodotto che costringerò una qualche brusca evoluzione. Dopotutto, se tutto rimanesse uguale noi come faremmo a divertirci?

- We need to short out some nanobots by prematurely rolling out 8G.
- 8G? We're only on 6G now.
- So much to learn. We're always a couple of Gs ahead of the curve.

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