Strip
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15 . 04 . 2017

Fantasy RPG Project

Da tempo immemore ci dilettiamo in raffinati ossimori per dimostrare quanto FTR vola alto sopra i venti che scuotono il Mondo e le sue Genti.
Sarà anche Pasqua, ma qui troverete oggi soltanto il buio antro del Diabolico Direttore: FTR deve restare uguale a se stesso sempre, impenetrabile ai precetti del calendario, anche quando noi forse non lo vorremmo.

John Milton quando si accingeva a comporre il suo Paradiso Perduto dichiarò che intendeva “giustificare le vie di Dio agli uomini”... noialtri, più modestamente, nel nostro piccolo abbiamo cercato già la scorsa settimana di giustificare a voi le vie di Persona 5.
Persona 5, il nuovo Grande Videogioco Giapponese. Mi pare una precisazione importante: voglio dire che non si tratta di un'opera per tutte le stagioni, di una cosina innocua stile Marvel per grandi e piccini dalla Cina agli USA passando per la povera Europa. Posso capire che gran parte del pubblico contemporaneo non gradisca, o semplicemente non sia preparato all'intensità della follia nipponica che irradia questo titolo: lo accetto, non sono arrabbiato. Per compiacere il gusto delle masse ci sono sempre giochi più addomesticati, più internazionali, tipo Final Fantasy.
Ma se invece siamo disposti a stringere i denti e ad abbandonarci alla giapponesità (o se siete giapponesi), ecco che Persona 5 ci premia con delizie inesauribili per tutti e 5 i sensi, diciamo pure.

L'arte e i chara-design li conoscevamo già, ma quello che nessuno poteva prevedere di Persona 5 è la ricchezza di doni sia per il cuore che per la mente. Questi ladri adolescenti in maschera, questi ladri gentiluomini, questi ladri fantasmatici sono riusciti per davvero a rubare il nostro cuore; e sì che credevamo di averlo nascosto bene! Questi giovanotti fotomodelli ben vestiti con il disagio addosso hanno eluso le nostre difese e ci hanno portato via quella cosina piccola e dura, il nostro cuoricino di pietra, e al suo posto ce ne hanno donato uno di carne.
La speranza e la compassione zampillano da Persona 5 come il sangue da DOOM.

Sembra proprio un inaspettato miracolo pasquale, sebbene per completezza devo ammettere che resta un titolo, ehm, giapponese, quindi ferocemente razzista e omofobo: capisco che uno possa sentirsi piuttosto irritato da un gioco come Persona. A ognuno il suo.
Dopo questo capolavoro che ha saputo prendere slancio da Persona 4 per raggiungere vette inaspettate, sono ancora più gasato per il prossimo gioco dagli stessi autori: Project Re Fantasy: Fantasy RPG Project. Credo sia un RPG fantasy, ma non vorrei sbagliarmi.
E poi dai, come faccio a non gasarmi per un gioco il cui indirizzo è rpg.jp???

Lo-Rez: arte, storia, web design
15 . 04 . 2017

Vai col trailer

Il trailer di Transformers 5 si apre con il trailer di King Arthur (che, tanto per aumentare la confusione, sta uscendo lui pure. Dopo un paio di "What" "What", non si fa in tempo a controllare il titolo in cima a Youtube che appaiono dei robot giganti, ma mentre continua a esserci King Arthur. Per non imbarazzare King Arthur, che, si sa, dovrebbe essere lì a maneggiare cavalieri e roba del genere, i robottoni hanno delle spade giganti invece che dei lanciamissili. Siamo già in cortocircuito, ma parte la voce narrante, vediamo una robottina sexy e poi Optimus Prime. Ci dicono che ha distrutto il suo mondo e deve fare qualcosina per ripagare e poi astronavi astronavi astronavi che arrivano sulla Terra. Questo per farci capire che la scena finale di T4, con Optimus Prime che vola verso lo spazio, riguarda una storia già bella che finita, con lui che torna sulla Terra (perché nemmeno Bay ha avuto il coraggio di ambientare un intero film su Cybertron, insomma).
Nota di piano, quella cosa un po' di classe che cerca di farci credere che il film avrà anche un'approfondimento psicologico e una denuncia sociale, e torniamo a Walhberg ossessionato dalla paternità. Mollata la figlia supertopa del film precedente ora ha qui una specie di versione molto (troppo) pedo di Michelle Rodriguez che lo interroga sulla vita, l'universo e tutto quanto, mentre lui continua orgogliosamente a portare avanti la sua vita di barbone sfasciacarrozze very true american.
Stiamo quasi per commuoverci (lui è anche presbite, per dimostrare il tempo che passa) ed ecco che appare la voce narrante: Sir Anthony Hopkins, così didascalicamente sir, classy e voce narrante che persino l'amor proprio di Morgan Freeman ha vacillato. E' così classy, Anthony, che non gli abbiamo tecnicamente scritto un testo, ma gli abbiamo solo messo in bocca parole random che fanno figo tipo "worlds" "heroes" e cose del genere. Intanto scene di pedo Michelle che fa la vera Rodriguez in una specie di Stranger Things post-apocalittico, astronavi grosse, molto grosse e robot grossi, molto grossi che ci fanno sentire un po' più a casa. Però ecco che d'improvviso Anthony Hopkins ci mostra una foto sfocata delle sue ferie e pum, d'improvviso di nuovo King Arthur all the way.
Poi, finalmente, la storia si fa interessante: Optimus Prime è cattivo e Bumbelee viene picchiato. Ora, è un classico picchiare Bumbelee, ma qui lo menano tanto e soprattutto lo mena Optimus Prime, mentre un mucchio di uomini, che in prospettiva sono grossi come gnometti, lo assicurano che non lo lasceranno, che sembra un po' una presa per il culo, visto quanto sono efficaci.
Da qui è tutto un crescendo di boom-boom-kaboom finché, estemporanea, esce Megan Fox nel tipico erotic cosplay della professoressa sadomaso. Crediamo sia un'allucinazione (alla fine del primo film l'abbiamo avuta molti, dal meccanico), ma dobbiamo già dedicarci alla tagline del film: for my world to live, yours must die. Altri pum pum pum e vorremmo tutto esplodesse in un crescendo tamarro, ma tac, sempre per dimostrarci che ormai Bay fa cinema d'autore, torna la nota di pianoforte sul titolo e andiamo con le scritte di chiusura.

Ho voluto fare la cronistoria del trailer di Transformers 5 perché direi che ormai abbiamo perso completamente la bussola con la serie e questo è un bene. Essere razionali nel 2017 non è di nessun aiuto e Bay lo ha capito per primo. Visto che ormai l'estate è alle porte il paniere dei film estivi che si preparano è vasto. Però, di tutto quello che è uscito ho voluto parlare di T5 perché Thor: Ragnarok sembra più carino della media Thor (molto bassa) e la Blanchett cattiva è supersexy, ma comunque nel finale la buttano al solito in caciara ridanciana e questo mi da naturalmente fastidio. Il trailer di Star Wars invece... beh... quello è ovviamente qualcosa di molto più complesso da metabolizzare, anche se il riarrangiamento del tema alla Harry Potter... si commenta da solo.

“Ellos me quieren mirar, / Pero si tu no los dejas, / Pero si tu no los dejas / Ni siquiera parpadear. / Malaguena salerosa, / Besar tus labios quisiera, / Besar tus labios quisiera, / Malaguena salerosa.”

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