Strip
29
24 . 11 . 2001

Sottotono

Se siete capitati qui seguendo il suggerimento dello staff di Emuita (cosa estremamente probabile, dal punto di vista statistico... grazie EmuIta, pace & tanto amore a tutti voi!), un saluto particolarmente caloroso. E c'è bisogno di calore, perche'...
Da queste parti è decisamente arrivato l'inverno. C'e' un clima adatto a una partita di Magic mazzo nero contro mazzo blu: e' un tempo che fa venir voglia di ascoltare Electric Funeral (se siete addentro quel genere di musica).
Fortunatamente io e voi sappiamo perfettamente come impiegare utilmente il tempo trascorso tra le mura domestiche, e si può dire che in questi casi essere videogiocatori paga davvero... Mentre tutti gli altri si lamentano, noi esultiamo! Niente più fogli neri a tappare le finestre, niente piu' rischio di riscaldare troppo processori overcloccati!
Le mie notti buie e tempestose sono allietate da Resident Evil: Code Veronica, come forse ricorderete. RE però non è un genere di gioco che si adatta molto al mio stile: posso dedicare alla mia console soltanto pochi momenti, agli orari più vari, e questo non va molto d'accordo con un gioco che ti costringe a un numero limitato di salvataggi. Per questo forse sto faticando un po' per arrivarci in fondo (guai a chi osa pensare che non so giocare!).

Il fatto di avere poco tempo per videoludere mi consola, però: almeno ho una buona scusa per perdermi le più fantastiche meraviglie che si siano mai viste. Parlo ovviamente di Halo e Dead Or Alive 3 per Xbox, Soul Reaver 2 e soprattutto di lui... il gioco piu' odiato dai terroristi di professione: Metal Gear Solid 2. MGS2, Ghost Recon e CounterStrike Condition Zero: tra terroristi virtuali e reali non so chi se la passa meglio in questo momento...

Ah, già, dimenticavo: questa settimana c'è stato il lancio ufficiale di DUE console... L'arrivo dello Scatolone e del Cubetto ha generato molto meno clamore del previsto, o se non altro molto meno rispetto ai lanci di Dreamcast e PS2. Secondo me si sono neutralizzati a vicenda, con questa storia dell'uscita in contemporanea. Ad ogni modo chissenefrega, a noi interessano i bei giochi, giusto?
Quando ci sono quelli va tutto bene. La settimana prossima esce Shenmue II per DC, e per quanto mi riguarda io sono a posto.

Per la sezione Another-One-Bites-The-Dust:
Cominciano ad esserci un po' troppi necrologi, nelle news sui videogiochi. Stavolta ha chiuso Bleem!. Forse la ricorderete per cose come Gran Turismo, Tekken 3 o Metal Gear Solid su PC e su Dreamcast. Questa società aveva il torto di adattare i giochi Playstation in modo che girassero su altre piattaforme, ed è stata punita con la pena capitale.
I legali di Sony hanno fatto un ottimo lavoro, e io credo che anche dal punto di vista morale non avessero tutti i torti... però vedere questo sito a lutto fa davvero tristezza.

Lo-Rez: arte, storia, web design
24 . 11 . 2001

Scacciapensieri

Comincia qui l'ennesimo melenso e stucchevole capitolo della mia autobiografia di videogiocatore, argomento che non interessa a nessuno, ma che tratto ampiamente per dare sfogo al mio ego.
Dunque, come avete cominciato?
E' una domanda che possiamo porci nei riguardi di un mucchio di cose: da quando metti il ketchup sul gelato alla vaniglia? Da quando scendi con lo skateboard per le scale del condominio? Come hai cominciato ad assumere aspirine col whisky per incontrare il tuo spirito guida?
Ovvio, che, nel più ristretto ambito di questo sito, la domanda più facile di questo genere è: come hai cominciato ad interessarti ai videogames?
Parlando di videogiochi in senso stretto, analizzando cioè i miei primi smanettamenti su console/PC, mi viene naturale rievocare l'epoca del glorioso ATARI 2600, del suo gioco di tennis e di Missile Command. Fare questo però vuol dire dimenticare una parte secondo me importante della mia infanzia videoludica, una parte che inevitabilmente ha lasciato il segno.
Alcuni giorni fa, grazie alle solite vie che mi forniscono a flusso continuo informazioni sul mondo dei VG, mi sono imbattuto in questo sito che ha riportato a galla una pietra miliare dell'evoluzione del videoludo tutto, un passaggio cruciale che anche nell'epoca dell'X-BOX non possiamo scordarci: l'era degli scacciapensieri.
Che cosa sono gli scacciapensieri? Per chi li vede dall'esterno sono colossali rotture di balle. Scatolini di plastica che stanno in una mano e che continuano ad emettere striduli bip apparenemente senza altra logica se non quella di triturare il sistema nervoso. Nell'ottica del videogiocatore invece lo scacciapensieri risulta la prima forma di intrattenimento basata su silicio stimolato dall'algebra di Boole, un oggetto in gran parte misterioso, ma carico di quel fascino tecnologico proprio di tutto il mondo del videoludo.
Pensate a progettare uno scacciapensieri, dovete tenere conto di alcuni particolari: innanzitutto dovete basarvi su un processore che solo a fare la radice di due va in difficoltà, dovete lavorare sul suo bell'assembler embedded fatto chissà come e ricordarvi che la pappa gli è fornita da una piletta che stenta a tenere accesa una lampadina. Come se il puro hardware non bastasse a scoraggiarvi dovete ricordarvi che un "frame" (bhe, chiamarli frame...) non potrà mai sovrapporsi ad un altro perchè lo schermo su cui tutto andrà a girare sarà a cristalli liquidi, che avrete a disposizione sempre e comunque un fondale solo qualunque cosa abbiate in mente e che di certo non potete sbizzarrirvi a infilare nel controller decine di tasti. Facile, no? Eppure scatolette del genere che oggi sarebbero un insulto anche per il Gameboy Color proliferavano nel passato e facevano la storia. Possiamo dimenticarci di un tale Donkey Kong? (che combatteva contro un tale Mario per una tale Nintendo...) Io personalmente no!
E' per questo che trovandomi di fronte all'opra di Luca Antignano, l'architetto-artista del sito segnalato là sopra, sono scoppiato a piangere commosso. Il suo lavoro è arrivare al limite estremo del retro-gaming, un momento prima che il videoludo si articolasse nella piovra gigante che è ora, quando era più giusto parlare di videogiocattoli che di videogiochi. Questo senza contare il non-collaterale aspetto che è un lavoro fatto pure veramente, ma veramente bene.
Insomma, vogliamo parlare di nostalgia? Certo! Non so quanti potrebbero tenersi su computer Donkey Kong e Donkey Kong II senza averne mai avuto tra le mani i corrispettivi in plastica nei tempi che furono! Però non è solo quello...è comunque andare a scavare nelle nostre origini.
Perciò il compitino della sera è chiedersi, magari dopo aver rigiocato gli scacciapensieri della nostra infanzia, quali siano le VERE differenze tra bip-bip di allora e quello con cui smanettiamo adesso. Potremmo trovare un muuuuucchio di risposte strane...

Cymon: testi, storia, site admin
Precedente Successiva

Follow The Rabbit © 2001 Simonazzi /Farè
Tutti i contenuti del sito sono su licenza Creative Commons
All'inseguimento del Coniglio Bianco sin dal 2001 — Tanto Non Lo Facciamo Per Voi™
XHTML1.0 Strict, CSS2.0, DOM1, RSS2.0