Strip
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15 . 03 . 2003

Tempo pieno

La strip di oggi si apprezza pienamente solo fischiettando le immortali melodie di Ennio Morricone in sottofondo.

Marzo è arrivato, e con esso una nuova stagione di RPG per console. Bestie strane, gli RPG per console. Per quanto li si studi la loro ecologia resta un mistero... Spuntano in primavera, come le gemme degli alberi? Oppure forse fanno come i funghi, e abbondano verso l'inizio dell'autunno? Io mi sto convincendo che siano adatti per tutte le stagioni, anche se negli ultimi tempi si nota una predilezione per questo periodo dell'anno: tra febbraio e marzo hanno visto la luce Final Fantasy X-2 (non potendovi obbligare, mi limito a consigliarvi caldamente di vedere il trailer), Chaos Legion, Breath Of Fire V, per non parlare di Dark Cloud 2, Zelda Wind Waker e FF Tactics Advance. Neanche se giocare RPG fosse un mestiere a tempo pieno, dalle 9 alle 5, si riuscirebbe a tener dietro a tutte le uscite.
E che qualità, poi! Che stia tornando un'Eta' dell'Oro, come quella memorabile del '92-'96, che ancora gli anziani ricordano con profondo affetto e nostalgia?
La recensione di Gamers.com su Dark Cloud 2 mi ha colpito per un'affermazione in particolare: gli RPG non sono divertenti... sono coinvolgenti, appassionanti, ma quello che si cerca in un RPG è più simile alla soddisfazione di aver completato un lavoro, piuttosto che il puro divertimento. Io credo che l'idea di divertimento sia molto soggettiva, ma a parte questo sostanzialmente sono d'accordo. Le emozioni di un RPG ricordano piu' quelle di altri media, film o libri, piuttosto che i videogiochi, eppure sarebbe un errore trascurare la componente di gameplay. Certi system sono effettivamente divertenti da giocare, ad esempio il combattimento in Grandia II e' fatto molto bene. Comunque riconosco che in molti RPG le battaglie sono piu' che altro un fastidio da sopportare per progredire nella storia. Non a caso le varianti degli action-rpg e strategic-rpg cercano di migliorare proprio questo aspetto.

A proposito di strategic-rpg... la volta scorsa mi avete sentito affermare che dopo Lufia 2 avrei giocato Breath Of Fire 2. La mia intenzione effettivamente era quella, ma poi è arrivato Bahamoot Lagoon, finalmente tradotto in inglese dal gruppo DeJap. BL e' un s-RPG di Square che non e' mai stato portato in Occidente perche' e' uscito proprio al tramonto dell'era 16-bit, il che e' un vero peccato perche', naturalmente, e' un ottimo gioco. Figuratevi un'ambientazione sospesa tra l'aviazione inglese nella Seconda Guerra Mondiale e il tecno-fantasy nipponico: in un mondo fatto di isole volanti sospese in cielo, una squadra di eroi della Resistenza (età media 14 anni, ovviamente), ciascuno con il proprio fedele dragone, si oppone al malvagio Impero. Essendo un RPG strategico, dobbiamo gestire una ventina di personaggi divisi in squadre; essendo un gioco giapponese, la maggior parte dei personaggi sono femmine, e la "gestione" passa soprattutto attraverso le relazioni sentimentali tra loro e i protagonisti maschili. I draghi si evolvono in perfetto stile Pokèmon, e il fatto morboso e' che possono diventare gelosi se il loro padrone dedica troppe attenzioni non solo agli altri draghi, ma anche alle ragazze. Il gioco comunque e' molto lineare, alterna (lunghe) sequenze narrative a (lunghi) combattimenti a turni, e si può salvare solo tra un capitolo e l'altro.
Ritornando a noi, ho per le mani tanto materiale videoludico che non so quando riuscirò a smaltirlo: questo BL, il suddetto Breath Of Fire 2, Tales Of Phantasia (altro gioco SNES), varie mappe di Warcraft III, e ben tre moduli di NeverWinter Nights, oltre ai demo occasionali come Splinter Cell e NHL2k3 (che di questo passo giochero' nel 2k4...).

La saga del Cardboard Tube Samurai di Penny Arcade mi piace. Credo anch'io come molti che PA dà il meglio di sè nella satira d'attualita', ma le storie ambientate nel medioevo nipponico hanno un fascino cui non riesco a sottrarmi, e lo stile di questo fumetto cattura in pieno l'atmosfera dei vecchi film di samurai in b/n.
Ad esempio, quando ho bisogno di una pausa guardo il DVD di "La Tigre e il Dragone" in originale mandarino, senza sottotitoli. Credo che sia il modo migliore per esaltare questo tipo di cinema, e poi quel film in particolare parla al sentimento, senza scomodare le zone del cervello adibite alle funzioni intellettuali.

Potevamo forse lasciarvi a mani vuote? Certo che no, ecco qui un artwork in technicolor, solo per i vostri occhi. Il fatto che sia a colori non è casuale. Chi ha orecchie per intendere intenda...

“I been chewed up and spit out and booed off stage /
But I kept rhymin”

Lo-Rez: arte, storia, web design
15 . 03 . 2003

Situation

Farmi contagiare dalla situation-mania è un gesto volontario e assolutamente consapevole, che discende direttamente dalla mia ammirazione/devozione sempre e comunque smisurata nei confronti della Gialappàs. E' anche utile per ricordare al mondo che pure quest'anno l'Italia è sopravvissuta al festival di S.Remo e alle consuete diatribe, accuse, punzecchiature e polemiche che gli si sono addensate intorno. S.Remo è un paradosso mediatico di interesse scientifico, direi, ma ovviamente non è il caso di analizzarlo in questa sede.
Chiuso nell'alta torre della Tana, mentre nere nubi di tempesta si addensano cupe fuori dalla mia finestra e le forze del caos bussano dagli strati dimensionali inferiori per invadere, eccomi a vergare un nuovo editoriale, seduto entro i sicuri confini di un pentagramma demoniaco scritto col sangue d'agnello, col cappuccio orlato di rune ben calato sul volto a fargli ombra e nascondere ai più l'espressione contratta che ha assunto da quando la magica estasi ha cominciato a pervadermi.
Piantandola di netto di dire stupidate, comunque, stavolta voglio cercare di essere professionale un cicinino, buttandomi su Pretorians di cui ho provato il demo non molto tempo fa (mha...sarà un'oretta). Cominciamo col dire che ho visto grandi potenazialità in questo gioco sin dai tempi delle prime preview. Non sono un fan sfegatato dei Pyros, ho giochicchiato Commandos e finito Commandos 2, ma in entrambi ho trovato difetti che me li hanno fatti porre abbastanza lontani dalla perfezione (il primo mi sembrava rigido come una partita a scacchi, il secondo soffriva di una notevole ripetitività). Pretorians però era un titolo diverso sia dai due giochi succitati, sia dal panorama generico degli RTS quindi lo guardavo con una curiosità che da tempo non mi colpiva di fronte a un gioco in uscita.
Potrei passare più tempo ad analizzare quanto ho visto di quanto ne ho effettivamente speso sulla tastiera giocando, ma la verità è che, tutto sommato, c'è qualcosa che non va. Non è qualcosa che abbia una chiara localizzazione in un aspetto del prodotto quanto una sensazione che lo pervade, una vibrazione (si sa quanto siano sensibili le orecchie di coniglio...) in senso avverso al fluire del carisma. Pretorians mi sembra un gioco sospeso tra Warcraft III e Total War, due giochi secondo me troppo distanti perchè qualcuno possa pensare di mettersi tra loro come trait d'union. Da una parte abbiamo unità controllate come negli RTS classici, con varie capacità e caratteristiche "esotiche" ad affiancare quelle usuali, dall'altra abbiamo invece dei dispiegamenti generali che non possono non ricordare le armate medievali Creative Assembly (a me ricordano soprattutto quelle giapponesi di Shogun, visto che medieval non l'ho mai provato), trasmettendo una visione di dinamismo e di "pugna" ingannevole. Cliccando qua e la mi è sembrato di giocare sempre al gioco sbagliato.
Sopra questa considerazione abbastanza nebulosa, poi, c'è da dire che le unità parlano e rispondono come quelle di Commandos, in modo stridente nei confronti dell'epoca. Forse un limite grosso della lingua inglese nei VG è che è troppo distante dal latino per sostituirlo (un bel dialetto burino alla Asterix forse non ci sarebbe stato male, ma immagino non avrebbe centrato l'obiettivo degli sviluppatori).
E' sottinteso: ho provato solo un misero demo e di certo non posso cavar fuori da questo una recensione, ci sono molti fattori che in questo discorso non sono stati considerati (mio umore personale, problemi dovuti al primo impatto col software, bambole voodoo a mio carico fatte in giro per il mondo...), insomma, lungi da me dare indicazioni su una così grossolana analisi, però questo demo mi ha messo in testa un germe del dubbio che volevo condividere col pubblico del coniglio, come è mia abitudine fare.
A parte questo piccolo appunto videoludico localizzato, ahimè, questa settimana ho poco altro da dirvi. Potrei raccontarvi del fatto che in Antartide stanno costruendo un'autostrada perchè la cosa ha affascinato l'ingegnere che è in me (è una cosa da civili, lo so, ma sono le proporzioni dell'opera a stordirmi. Saranno MMMMMillemilachilometri!), ma non penso che sull'argomento troverei abbastanza per scrivere. Un po' più denso ragionare sugli avvenimenti che investiranno il sito nelle prossime settimane (stiamo parlando di un cambio epocale e di uno speciale da tempo annunciato), ma ho paura di aver disseminato indizi a riguardo un po' per tutto in ogni editoriale che ho scritto da un mese a questa parte e sono stufo di fare il giochino io-so-qualcosa-che-tu-non-sai, l'importante è che vi presentiate qui ogni settimana, orecchie dritte.
Alla prossima bei fiulet.

"Chissà se mi caccerebbero dall'associazione dei supereroi perchè non uso una cabina?" - L'uomo ragno

P.S. Gente vi ho controllati. Non una sola riga sul fatto che settimana scorsa né io nè Lo-Rez abbiamo fatto il minimo accenno al fatto che era la festa della donna. Finirà che crederanno tutti che siamo una banda di maledetti videogiocatori misogini...
P.P.S. DOA Xtreme Beach Volley pubblicizzato persino su Topolino. Dove andremo a finire...

Cymon: testi, storia, site admin
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