Strip
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08 . 03 . 2003

Ispirazione

La reazione al demo di FTR RPG: The Long Ear che abbiamo rilasciato la settimana scorsa ci rende così euforici che potremmo anche metterci a parlare come i PR di Electronic Arts... grazie a tutti quelli che si sono presi il fastidio di provare il primo videogioco delle FTR Industries, e di fare qualche commento in proposito. Anche se siamo ben lontani dal completare il gioco (che, lo ricordiamo, uscirà rigorosamente quando sara' pronto, ovvero in tempo per le feste nataliz... ehm, cioè...), ormai si tratta di un traguardo alla nostra portata.
Lavorare a un videogioco di ruolo in stile nipponico mi ha fatto conoscere il mondo dell'arte pixel-perfect, ovvero la grafica in bassa risoluzione e a basso numero di colori tipica delle console a 16bit. Anche se attualmente è Cymon a produrre la maggior parte della pixel art originale che usiamo nel gioco, sto pensando di cimentarmi anch'io in questa forma d'arte tipicamente videoludica. Magari potrebbe perfino influenzare lo stile del fumetto stesso, chissà... mi sembrerebbe assolutamente appropriato, visto l'argomento a cui e' dedicato questo webcomic.
Per il momento comunque mi limito ad andare a caccia di sprite, fondali e tileset, rippandoli dai titoli che hanno fatto la storia: in particolare in questo periodo sto giocando Lufia 2, un RPG per SNES che unisce la struttura classica di genere con una sezione di rompicapo alla Zelda davvero ben fatta. In effetti posso capire perchè abbia avuto poco successo; a una storia decisamente blanda e infantile si accompagnano dei puzzle che richiedono dosi di genialità, intuito e pazienza fuori dal comune: ma a chi pensavano di venderlo questo gioco, ai bimbi prodigio?
Quando avrò terminato Lufia 2 mi dedichero' a Breath Of Fire 2, il miglior RPG che non abbia mai avuto successo nella gloriosa storia del Super Nintendo. I giochi della serie BoF sono sempre stati considerati dei passatempo in attesa del prossimo Final Fantasy, ma forse meritano più considerazione. E' appensa uscito il quinto episodio, vedremo se verrà snobbato in favore di FF X-2, seguendo il destino dei suoi predecessori...

Questa settimana sono successe parecchie cose sulla scena dei webcomic, e visto che noi siamo marginalmente coinvolti da questo argomento, mi sembra giusto raccontarle un po' in questa column. Oplà.
Innanzitutto diamo il benvenuto a un nuovo webcomic in italiano: è una striscia bisettimanale di PC Facile, disegnata in maniera professionaaale da un disegnatore professionista. E con questo fanno ben tre fumetti online nell'italico idioma, incluso il qui presente... La sezione Links di questo sito ormai non e' più appannaggio esclusivo degli anglo-parlanti, e devo ammettere che per noi di FTR e' una bella soddisfazione.

Quasi a voler ricordare chi comanda, il sommo Penny Arcade proprio questa settimana ha iniziato una serie a dir poco promettente, che segna uno stacco netto dallo stile consueto di PA. Immaginavo che prima o poi avrebbero ceduto alla tentazione di fare una serie a sè stante, con episodi tutti collegati tra loro... si tratta di un sogno perverso che anche noi del Coniglio abbiamo accarezzato più volte, nella nostra pur breve vita (ma un anno dei conigli, si sa, ne vale 10 degli umani).
A dire la verità... bè, no, non esageriamo: a dire una mezza verita', abbiamo fatto più che accarezzarla semplicemente, questa idea. Potrei spingermi fino a dire che abbiamo avuto relazioni piu' intime, piu' profonde e compromettenti con questa idea... ma non voglio rivelare altro, per ora.
Da parte sua, Piro di Megatokyo ha citato in un suo editoriale un libro di Haruki Murakami, che da noi si intitola "La fine del Mondo e il Paese delle Meraviglie". La cosa divertente è che io ho letto quel libro proprio in questi giorni: mi convinco sempre di più che l'Ispirazione (in mancanza di un termine migliore) e' qualcosa di pressoche' sovrannaturale.
La cosa ancora più bella è il motivo per il quale io mi sono procurato quel libro: e' stato menzionato da un saggio molto profondo e complesso che ho letto su Metal Gear Solid 2. E cosa esce proprio in questi giorni? Splinter Cell, il concorrente diretto di MGS2.
L'articolo che ho linkato tra l'altro è un interessante confronto tra i due famosi simulatori tattici, nel quale il buon ArchaOn fa notare giustamente che in realtà Splinter Cell e MGS2 sono due modi molto diversi di interpretare questo genere. Non mi stupirebbe se fossero i capostipiti di sottogeneri diversi, uno occidentale e l'altro nipponico (come gia' succede per altri generi).
Approfondire le implicazioni metafisiche di MGS2 è lasciato come esercizio al lettore (!), e un buon punto di partenza se volete documentarvi su uno dei giochi più anomali e coraggiosi che siano mai apparsi sulla scena fin troppo omologata del divertimento elettronico e' proprio il saggio di cui sopra.

“Snap back to reality, Oh! there goes gravity /
Oh! there goes Rabbit” (Eminem, 8 Mile OST)

Lo-Rez: arte, storia, web design
08 . 03 . 2003

Tracciare la rotta

Sembra che la mappa generale dei webcomic vada nuovamente ritoccata. Dopo aver segnato la posizione di "Elfi in città" dobbiamo annotare le coordinate cyberspaziali di Maniax, un altra striscia periodica (ben due uscite a settimana) di stampo umoristico. Non so cosa mi faccia dire ciò, ma il suo stile mi ricorda un po' quello che si trova nei fumetti dei quotidiani americani. Ad ogni modo non possiamo che augurare successo e lunga vita anche a questi nuovi colleghi, sempre nell'ottica della creazione di una sacra alleanza tra tutti i webcomic italiani per la conquista del mondo (ja! ja! Io tifentare patrone di monto! E fare ciustiziare te, 'ntipatika infermiera che dai pillolen!).
Ehm...ricomponiamoci un attimo...bisogna dire che, almeno a sentire quello che si mormora nel forum, il demo di The Long Ear (perpetuamente scaricabile qui) ha riscosso un certo successo. Spero che lo abbiate scaricato tutti perchè consideriamo questa maxi-avventura dei nostri come parte integrante delle "cronache del coniglio" e ci dispiacerebbe che la mancaste (soprattutto pensando alla caterva di episodi che la seguiranno e ne terranno conto in un'operazione di continuity che farebbe venire i capelli bianchi alla Marvel). Non vorrei adesso svelarvi tutto quello che il demo non vi ha detto sul gioco finale, ma lasciatemi almeno ricordare che l'avventura, pur sembrando conclusa alla fine del dimostrativo, è solo agli inizi, visto che la trama subirà feroci ingarbugli fino a trattare del destino di tutto l'universo (l'universo rabbit naturalmente)! Per ora sono moderatamente soddisfatto che nessuno ci abbia denunciato, è evidente che la Square, la Nintendo e tutti gli altri hanno capito lo spirito della nostra iniziativa (o semplicemente non si sono accorti che esistiamo). Naturalmente sono ancor più soddisfatto di voi, che avete detto tante belle parole (e nessun insulto per le versioni fallate che ho avuto l'ardire di caricare). Grazie dell'apprezzamento, indubbiamente una bella spinta per continuare nella direzione che abbiamo preso.
Piantandola di bullarci e coltivare un ego già eccessivamente vasto torniamo a parlare di cartografia perchè nuove vie vanno tracciate nel mare digitale: ad esempio, cos'è Urban Dominion?
Non lo so, ne ho sentito giusto parlare nel network (qua) settimana scorsa e le mie antennine si sono messe a vibrare. Il primo vero tentativo di MMOFPS è stato Neocron, ma il gioco si è presto rivelato come un ibrido a cui, a voler essere acidi, è mancato il coraggio di mostrare un nuovo modo di giocare massivamente. Parliamo infatti comunque di un RPG dove i colpi inferti sono ancora vincolati alle proprie statistiche e non alla propria abilità col mouse, cosa che nessun discepolo di Unreal credo possa digerire. Urban Dominion invece appare subito come qualcosa di più spregiudicato, ostenta un sistema proprietario di distribuzione e una filosofia OpenSource e parla di una cupa ucronia dove il crimine organizzato domina (Mafia docet). Secondo me le possibilità di un MMOFPS sono enormi, basti pensare alla assoluta mancanza di un periodo di "apprendistato" per iniziare a giocare sul serio (cosa che affascina gli RPGisti duri, ma secondo me scoraggia i giocatori meno scafati), la possibilità di apparire e mostrarsi subito come un duro grazie alle proprie reali abilità e non secondo complesse equazioni numeriche e lanci di dadi. Riflettete poi su una bella guerra tra clan in campo aperto, una guerra non più sostenuta dal semplice trovarsi in squadre opposte, ma dalla storia che, nel tempo, si è sviluppata nell'universo persistente. Non vi viene in mente uno scenario che potrebbe far impallidire persino molta cinematografia bellica? Ovviamente per lavorare bene bisogna studiare nuove classi più adatte a un gioco di questo genere, un gameplay sufficientemente vario da non divenire ripetitivo e una buona soluzione per o player killers (che, insegna Camelot, è nodo fondamentale nei giochi persistenti) ma i margini entro cui si può sperimentare sono abbastanza ampi da far sperare in qualcosa di buono e finalmente innovativo. Insomma, teniamo d'occhio la Global Gaming Innovation.
Difficile andare avanti con questo editoriale, la pergamena su cui ho tracciato i nuovi viaggi che bisogna fare comincia a non reggere più l'incidere della mia penna, rischia di divenire confusa se aggiungo altre linee. Credo quindi che sia il momento di arrotolarla, mettersela sotto il braccio e iniziare a navigare...buona settimana a tutti.

"Adesso usciamo e ribaltiamo loro e il risultato" Gennar'Ivan

P.S. Sempre in tema di marinai e di quello che ho scritto settimana scorsa: La ballata del mare salato di Corto Maltese è veramente una storia splendida, una vetta assoluta del fumetto.

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