Strip
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01 . 03 . 2003

Le confessioni

Ed ecco giunto il momento che tutti stavate aspettando: è con animo trepidante e voce malferma che mi accingo a presentarvi... la versione dimostrativa giocabile dell'Atto I di FTR RPG: The Long Ear! Wo-ho!
Gioia autoinstallante pura! Spero solo che i requisiti di sistema non siano tanto esosi da impedire a qualcuno di provarlo. Sì, stavo scherzando. Se potete vedere questa pagina avete tutta la potenza che vi serve per far girare TLE, garantito.
Facciamo un passo indietro, per chi si fosse perso qualche puntata: The Long Ear è un RPG in classico stile console di una volta, con i personaggi del fumetto coinvolti in un'entusiasmante epopea di passioni e avventure, arricchita da copiosi riferimenti a tutta la storia videoludica dal 1980 ai giorni nostri. A dire la verità, probabilmente abbiamo violato tanti di quei copyright che forse dovremmo correre a nasconderci, invece di farci pubblicita'... ad ogni modo, diteci cosa ne pensate. Probabilmente nella versione definitiva ci sara' una maggior cura nei dettagli estetici, ma a quello penseremo più avanti. Se qualcuno poi vuole curiosare nel progetto con l'editor di RPGMaker, trovera' senza dubbio qualche difetto nell'impostazione generale, qualcosa che poteva essere progettato meglio se pensato in anticipo... ne siamo consapevoli, il fatto e' che abbiamo cominciato senza alcuna esperienza nell'arte sopraffina dell'RPG making, e tornare sui nostri passi in seguito per fare delle correzioni e' reso praticamente impossibile dal fatto che RPGMaker e' brutto al di la' dell'immaginabile.
Certo, dovremmo essergli grati perchè rende davvero semplice l'assemblaggio di un intero videogioco, ma poi si rende anche oltremodo irritante con una miriade di difetti, per cui alla fine direi che siamo pari.

Questa strip di Penny Arcade ha decisamente colto nel segno, per quanto mi riguarda, e rappresenta perfettamente la mia condizione. Anch'io, come Gabe, nutro una forte passione per i picchiaduro 2D, accompagnata da una altrettanto abissale incapacità.
E' triste, ma è la cruda verità. Mi mancano le skillz. Spesso su queste colonne parlo di Guilty Gear X, King Of Fighters e compagnia con fare saccente, ma non lasciatevi ingannare: sono una schiappa in tutti questi giochi.
Riesco a intuire i meccanismi di gioco, i sistemi di combo eccetera, mi stampo diligentemente elenchi di mosse e guide strategiche, ma non c'è niente da fare: quando prendo in mano il joypad, vengo sonoramente battuto perfino da ragazzini di 14 anni (che usano la tastiera, per giunta! E non sanno le mosse! Aaargh!). E' una confessione umiliante, ma confido che voi due o tre che leggete queste righe sarete comprensivi, e non vi fionderete immediatamente sui forum di mezzo mondo a sbeffeggiarmi pubblicamente.
All'inizio pensavo che fosse colpa del joypad (è sempre colpa del joypad, come ben sa ogni vero videogiocatore... o del mouse, o di qualsiasi periferica state usando), ma presto mi sono dovuto arrendere. Il fatto e' che mi manca la forza di volontà: non ho lo spirito di sacrificio che questo genere richiede.
Perchè il Picchiaduro, amici, e' un'amante esigente... si concede pienamente soltanto quando ti sei dimostrato degno. La Via del Guerriero non e' per i deboli, non si intraprende alla leggera: occorre essere disposti a versare lacrime e sangue.
Ho qui la guida completa per padroneggiare K9999, da King Of Fighters 2001; ho scelto lui perchè, oltre ad avere fascino (e' praticamente la trasposizione di Tetsuo dal film Akira, anche il doppiatore originale e' lo stesso), ha soltanto due mosse, rispetto alle dozzine di tutti gli altri personaggi. Presto però mi sono arreso, non ho la costanza di stare a decifrare stringhe lunghissime di comandi in codice, che rappresentano combinazioni di tasti assurde: anche se riuscissi a ricordarmele (qualcosa di simile a imparare a suonare un concerto di Mozart al pianoforte), in ogni caso i polpastrelli non mi obbedirebbero. Per chi volesse farsi un'idea generale in proposito, consiglio una visita a GuardImpact.com, il sito professionistico dedicato a Soul Calibur: leggetevi il trattato sul Summon Suffering di Ivy (sì, un trattato dedicato a una singola mossa)... se ci capite anche solo una parola avete le mie congratulazioni. Io quella mossa sono riuscito a farla, per la cronaca, ma solo in allenamento, e di certo non sono in grado di piazzarla con la continuità e la rapidita' richiesta da una situazione di gioco reale.
Gabe di Penny Arcade a quanto pare ha anche deciso di costruirsi da solo il proprio joystick, da usare appunto nei beat'em up 2D. E' qualcosa che ha un gran fascino virile... pensare di costruirsi da sè lo strumento di gioco col quale sfidare gli avversari! Mi fa venire in mente i Cavalieri Jedi che si costruiscono le spade laser come parte del loro addestramento.
Bè, la Via del Guerriero per me e' ancora lunga.

“Itsu made... asonderun da yo!”

Lo-Rez: arte, storia, web design
01 . 03 . 2003

Morselli

Mi metto al fedele Editplus per vergare l'ennesimo (novantacinquesimo, per l'esattezza. Wow!) editoriale dopo essere stato nell'altra "cameretta" del sito, ad aggiornare l'area Bonus. Per quanto possiamo essere gente che si prende poco sul serio non posso dire di non essere colpito dal fatto che ho tra le mani 1.68Mb di demo da caricare. Ebbene si, abbiamo rotto gli indugi e abbiamo deciso di donare al mondo un assaggio delle vicende videoludiche di Neo e della sua truppa ovvero il primo atto completo di The Long Ear.
Ci sono molti motivi che ci hanno spinto a creare un videogioco in parallelo al fumetto: io cercavo da tempo una nuova "scusa" per scrivere storie assurde e Lo-Rez possiede una tale canoscenza e devozione per il genere degli RPG giappi che non si poteva permettere che andasse sprecata. Come mi capita spesso quando inizio un progetto di queste dimensioni, a suo tempo, sono stato attanagliato dalla paura di abbandonarlo, prima o poi, ma man mano che disegnavo piastrelle e scrivevo dialoghi (o imprecavo contro il maledetto RPGM...) ho sentito questa ansia affievolirsi. Ci troviamo di fronte a un lavoro professionale, signori, un lavoro che merita rispetto.
Ovviamente non passerò i prossimi venti-trenta-quaranta minuti a passare una pezzuolina fredda sulla fronte del mio modem 33.6 mentre si sforza di carcare il colossale zip solo per il piacere di dirvi che abbiamo fatto qualcosa, voi dovrete dimostrarci che questa fatica ha un senso e il modo migliore di farlo è senza dubbio tramite il forum. Vogliamo critiche, commenti, sottolineature, pignolerie, statistiche, discettazioni filosofiche. Fatelo provare a vostra madre e fatevi dire se lo trova diseducativo (nel caso volessimo della pubblicità un po' "laterale"), fatelo provare a vostra sorella e fatele dire se vuole conoscere chi l'ha programmato (inviate prima in forma privata una foto della sorella), fatelo provare al vostro cane e poi venitemi a dire cosa ci trovate di tanto divertente nel farvi sbavare il mouse. Insomma, noi ci divertiamo a fare il gioco e voi divertitevi a scriverci una preview, tutte le software house che si rispettano ne meritano una, non credete? (come? non siamo rispettabili? E voi che seguite da quasi due anni un coniglio cosa siete?)
Passiamo avanti, è tempo di contrabbandare almeno un pochino di cultura all'interno di questo sito. La Repubblica ha ultimamente avviato un'iniziativa che trovo molto bella, ovvero la collezione dei grandi fumetti d'autore. Ho già qui in casa i primi due volumi e penso che li prenderò tutti perchè trovo che l'idea sia molto interessante. Il fumetto in rilegato esercita su di me un grande fascino e le firme che la Repubblica ha deciso di raccogliere sono di un certo richiamo (Pratt, Bonelli, Lee e, perchè no, Ortolani). Questa raccolta può permettere un parziale, ma interessante, sguardo a un pezzo di cultura popolare come il fumetto che, negli ultimi cinquant'anni, si è ritagliato la sua dignità. E' ovvio che, tra cinquant'anni, un altro giornale che voglia ripetere l'iniziativa non potrà escludere qualcosa di Follow the Rabbit, ma per quello, lo ammettiamo c'è tempo (come? Follow the Rabbit ha solo strip e non storie complete? Credete che qui alla tana ci si gratti la pancia tutto il giorno, allora?).
L'ultimo link della settimana è dedicato al Quiz Show di Lycos. So che questa macchinetta (software) infernale è in giro da tempo, ma io ne sono rimasto coinvolto da non molto tempo. E' una di quelle spirali diabolike tipiche di internet in cui finisci per caso e da cui non puoi uscire. Dopo le prime sfide ho cominciato a guardare la mia rubrica con una strana luce negli occhi, in cerca di qualcuno da sfidare...

"Peste! C'è in giro un mucchio di gente che fa di tutto per non morire di vecchiaia..." Tex (visto che eravamo in tema)

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