Strip
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23 . 06 . 2001

Avere lo stesso desktop e' come guardare la stessa stella

Questo pensiero originalissimo e romantico mi è venuto mentre contemplavo il mio nuovo sfondo da desktop, quello che Gabe e Tyco di Penny Arcade hanno ricevuto in esclusiva da Capcom, quello di Megaman. Sapere che altri in questo momento copiano, incollano, trascinano e cliccano selvaggiamente sullo sfondo della stessa immagine e' una cosa che riempie il mio cuore di... ok, la faccio finita.
Se volete partecipare anche voi a questa comunità che ruota attorno ad uno stupendo artwork manga-style, eccovi il pezzo. Se invece l'idea di condividere lo stesso modello di scrivania con me, seppur virtuale, vi disgusta, bè scaricatelo lo stesso, ne vale la pena.

Restiamo in tema di emozioni, parliamo di Cinema. Non di Tomb Raider, ragazzi, ho detto Cinema! Sembra impossibile che un film possa essere tanto brutto che neppure la presenza costante sullo schermo di Lara Croft riesce a risollevarlo... o forse è proprio quello il motivo? Be', ad ogni modo prima di dare un giudizio sarà meglio vedere di persona. Vedere Angelina Jolie, intendevo.
^__^

L'altro giorno sono andato a vedere Shrek, principalmente perchè e' in Computer Graphic, una prelibatezza dolciaria di cui non sono mai sazio. Ma come un bel videogioco non e' solo eye-candy, un film CG deve comunque avere sostanza, e Shrek ne ha da vendere. La sua sostanza e' scalabile a tutti i livelli d'età, dagli insopportabili mocciosi che ungono i vicini con bavetta e popcorn agli adulti, che infatti si sono divertiti di più.
Il Ciuchino è l'essere più esilarante che l'uomo abbia mai concepito, sono certo che nessuno gli contenderà l'oscar "Per la Migliore Interpretazione di un Mulo nano in un lungometraggio animato".
A proposito di CG, non dimenticate un pellegrinaggio ogni tanto al Tempio sacro della Computer Graphic, il 13 Luglio non e' poi così lontano...

“Ho un DRAGO qui, e non ho paura di usarlo!”

Lo-Rez: arte, storia, web design
23 . 06 . 2001

Piantando ombrelloni nel cemento

Ecco fatto, anche per quest'anno ci siamo arrivati: è estate. Per celebrare l'avvenimento seguite la ricetta dell zio Cymon: prendete una tavola da surf, piazzatela sopra la sedia della vostra cameretta (quella da ufficio con le rotelle), spogliatevi mezzi ignudi e salite sull'ambaradam così costruito. Facendo partire un sontuoso MP3 dei beach boys sorridete al mondo con fare beota e datevi una spintarella! Dite la verità, non avete la sensazione di avere il vento nei capelli? Il corpo umido d'acqua di mare? I capelli arruffati dalla salsedine? Non vi sembra che tante pettorute ragazze vi guardino dalla spiaggia? E' bello o no? E' fant...ooooh! Oooooh! Nooooooo! Non spingerti così forte! No! Non da quella parte! Non c'è l'onda! C'è il murooooooooooooooo!
BARABOM!
Bene, ora che voi miei fedeli adepti avete bene impressa l'impronta del vostro cranio nell'intonaco di casa sarà meglio chiudere qui la mia rubrica di consigli diseducativi e tornare a scrivere un editoriale come dio comanda.
In verità non c'è molto da dire, il caldo e le quasi-vacanze impediscono di mettere il giusto impegno nella stesura dello sproloquio cosicchè esso rischia (avverto subito) di uscire scialbo e scarso di contenuti. Non credo che vi terrò incollati al quindici pollici troppo a lungo così potrete tornare sulla vostra traballante tavola a breve...una sola cosa vi chiedo, se accidentalmente cadete dal vostro tabiccolo pseudomarittimo non mettetevi ad urlare Miiiitch! Miiiiiitch! Vabbè che Italia 1 ha ripreso a fare le repliche di baywatch, ma a salvare voi non verrà nessuno.
Giacchè compito del coniglio è guidare le folle oceaniche sulle rette vie del videoludo per una volta voglio darvi un consiglio sui futuri titoli in uscita: tenete d'occhio Operation Flashpoint (mi scuso se il link non è proprio perfetto...) un guerresco quasi-FPS da guerra fredda targato Codemasters. La grafica non sarà lo stato dell'arte (anzi, secondo me è indietro fin troppo) però si respira un aria decisamente diversa rispetto a quella degli altri titoli del genere, si ha veramente la sensazione di essere in un campo di battaglia quali semplici soldati privi dei benché minimi rambismi. Questo almeno ho tratto dal Demo...io dei demo mi fido spesso, ma non sempre quindi le cose possono benissimo peggiorare, in ogni caso le sensazioni sono buone (Wow! Che incredibile professionalità giornalistica ostento! A quando le recensioni senza neanche vedere la scatola dei titoli?).
Assolta la funzione più strettamente informativa volevo adesso spendere due righe per tutte le migliaia di ragazzi orora impegnati nell'Esame di Stato. So benissimo che il target di FTR è abbastanza centrato sul licale medio quindi non mi sembra di parlare a sproposito. Potrei in questa sede farvi i migliori auspici, ma sono sicuro che nove su dieci di voi comincerebbero a toccarsi le balle e non ci farebbero una gran figura, per questo ho deciso di rispolverare una piccola opera che scrissi ai tempi della mia maturità (si, maturità, quella genuina, quella con due scritti e due materie all'orale), una canzone allegra sulla matematica che può far capire come l'algebra esasperata possa risultare nociva. Ne riporto due strofe, sappiate che per la musica me la sono fatta prestare da Francesco (De Gregori)...è quella di "Generale". Fatemi il piacere di non dirglielo.

Integrale, con la formulina
Trovi la curva derivata prima
Trovi la zona chiesta dal problema
Datoti dal Sem preso dalla matura
Di cinquant'anni e di cinque quesiti
Chissà da che deficiente inventati
Chissà da che pazzo calcolati
E sono pure sbagliati!

Integrale dietro l'equazione
io vedo almeno una soluzione
non ha derivate neanche per studiare
se va dritta a zero o ha un intersezione
perchè l'esistenza è quella anche se ho da scoprire
che sbaglieremo pure a disegnare
e dovremo quindi imparare
imparare un mestiere....

Bene, potrei andare avanti a snocciolarla, ma non oso, anche stavolta ho sentito il consueto STUNK! La barca della mia autostima ha toccato il fondo. Non posso che attendervi al varco la prossima settimana.

Cymon: testi, storia, site admin
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