Strip
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18 . 01 . 2003

"M"

Anche questa settimana abbiamo realizzato un fumetto online, a partire da materiali che probabilmente avete nelle vostre case.
E' stata una settimana di sperimentazione, per quanto mi riguarda. Sperimentazione nel campo della tecnica applicata all'arte: nella fattispecie, la "scienza" (e qui non riesco mai a trattenere le risate) informatica applicata alla musica.
Bè, diciamo che ho smanettato sul nuovo Winamp3... ma detto nell'altro modo mi faceva fare una figura migliore. Winamp mi accompagna quasi continuamente nelle mie sessioni al PC, e ho sempre apprezzato la sobrietà e la praticita' essenziale che lo contraddistinguono rispetto a tanti altri media-player. Per questo non so cosa pensare di questa nuova evoluzione... supporto ai formati video? Che bisogno c'e'? Per i miei video so gia' a chi rivolgermi. Mi piace invece il concetto di skin customizzabili spinto all'estremo. Spinto fino al punto da diventare una piattaforma di sviluppo a se' stante. Ci sono delle interfacce che non esiterei a definire arte moderna a pieno diritto, delle... delle cose che si muovono, che cambiano colore, come fossero vive. Una delle più acclamate e' quella che si chiama MMD3: da provare se siete stufi delle solite finestre.

Era da tempo che cercavo un pretesto per parlare ancora di Dead Or Alive Xtreme Beachvolley, e anche se manca ancora una settimana all'uscita non mi va più di aspettare... Dopo la clamorosa notizia della censura in Giappone non mi stupisce affatto che anche l'ESRB lo abbia classificato "M". Il fatto curioso è che tra le motivazioni della censura compare anche "nudity", quando in effetti le fanciulle sono sempre e comunque vestite in ogni situazione di gioco. D'accordo, forse vestite e' una parola grossa, ma comunque c'e' sempre almeno un costumino da bagno, per quanto ridotto, a protezione della nostra integrità morale. Evidentemente, dopo un attento esame dell'abbondante materiale fotografico che documenta l'accusa, si e' stabilito che in fin dei conti quei bikini sono del tutto incapaci di contenere, o limitare in qualche modo l'esuberanza delle forme poligonali ostentate dalle eroine di TECMO. Il fatto ironico e' che proprio TECMO qualche anno fa aveva fatto causa a un manga che ritraeva senza veli i suoi personaggi femminili...
Comunque è difficile sostenere che questo e' un gioco adatto ai ragazzini... vogliamo che le nuove generazioni crescano pensando che sia perfettamente naturale riunire le avvenenti lottatrici di un beat'em up in un'isola tropicale, e trattarle come fossero animali allo zoo? Sarebbe annullare di colpo tutte le conquiste dei movimenti per l'emancipazione delle donne. E sto parlando sul serio. Davvero, non sono sarcastico. FTR e' da sempre in prima linea nella lotta alla cultura della donna-oggetto, come e' testimoniato dal personaggio di Clara Croft, che... ehm... insomma, avete capito.
Continua a stupirmi invece che anche in Nippolandia abbiano censurato DOAX. Via, sappiamo bene che razza di depravati sono i giappi... in Xenosaga per PS2 c'è una scena di violenza su una bimba di 12 anni che e' passata come se nulla fosse (mentre nella versione occidentale e' stata interamente tagliata). Visto il danno economico che deriva da un divieto del genere, a voler essere maliziosi si potrebbe perfino pensare a una manovra di ostruzionismo nei confronti di Xbox, che nel paese del Sol Levante non e' mai stata accolta di buon grado. Abusi ai danni di Microsoft? Questo darebbe da pensare...

Vsito che siamo in tema di depravazione, tanto vale vuotare il sacco fino in fondo. In questi giorni sta circolando la versione d'importazione di Guilty Gear XX, il bizzarro picchiaduro 2D in SVGA destinato a rivitalizzare il genere. Visto che qui da noi scovarlo in una sala-giochi è una pia illusione, ho preso a guardare i filmati dei tornei. Questi video sono stati ripresi da una webcam piazzata davanti allo schermo del cabinato, e tra le gomitate dei giocatori, il fumo, le interferenze del monitor e il brusio di fondo della sala-giochi, del gioco in se' si vede poco o nulla. Però lo spirito della competizione arcade e' stato catturato in pieno: si sente il pigiare frenetico dei tasti, e alla fine dello scontro regolarmente la telecamera e' sbalzata via dai gesti inconsulti della folla esultante... per avere più di così, bisogna volare ad Hong-Kong.

Prima di lasciarvi, permettete che vi offra un piccolo segno della nostra ospitalità: un wallpaper, dedicato a The Angel Of Darkness. Tomb Raider ha preso una svolta dark molto decisa nel tentativo di rinnovare il personaggio della bella archeologa, e visto che sua sorella lavora da noi, bisognava rendere omaggio all'evento in qualche modo. Non è nel nostro stile organizzare un party sulle colline di Hollywood, così si e' optato per un disegno... oscuro e scioccante quanto basta, crediamo. Cosa ha spinto The Rabbit a quel gesto estremo? Che ne sara' ora di Clara? E soprattutto, di chi sono quelle piume bianche? FTR: The Angel Of Darkness, se volete essere assaliti da interrogativi inquietanti ogni volta che guardate il desktop. E chi non lo vuole?

“Father, I'm going to Hong-Kong!”

Lo-Rez: arte, storia, web design
18 . 01 . 2003

Mamma, cos'è un disclaimer?

Non c'è niente di più effimero del diritto d'autore quando si parla di qualcosa di digitale. Prendete la stip qua sopra, mentre voi la vedete ne possedete già una copia e l'unica cosa che la lega ancora a noi è il mucchietto di pixel in basso a destra. Eppure è strano perchè il diritto d'autore è legalmente uno strumento di potenza inaudita, virtualmente nel momento stesso in cui scrivi una cosa quella cosa ne viene coperta, questo editoriale non è copiabile già dal momento in cui apro il fido editplus e mi metto a vergarlo.
Naturalmente il copyright va spesso stemperato col buon senso proprio a causa del suo potere, in certi casi particolari, ma non rarissimi, si instaura tra chi genera l'opera e chi la sfrutta un certo senso di rispetto per cui non c'è bisogno di vie legali per sentirsi garantiti. Prendete nuovamente questa strip, Supermario è della Nintendo e noi lo usiamo impunemente, ma nessuno ci viene a dir niente. Ok, siamo piccoli, troppo piccoli per essere visti, ma anche se diventassimo un pochino più famosi (magari...) se continuassimo a non guadagnare una lira dal nostro lavoro (tutto per la gloria!) probabilmente comunque non daremmo fastidio a nessuno.
Bene, perchè il Cymon è partito per la tangente come Santi Licheri? Per caso la Perego gliela da? Tagliamo con i voli di fantasia e passiamo alla fredda cronaca (il calcio è un gioco-gioco).
Luca Antignano (link1 e link2 lo conoscente già, è un mio amabile corrispondente, non è un caso che ogni tanto finisca nei miei editoriali perchè alla fine è "uno del settore" come me (bhe, speriamo che il settore non sappia che ci sono anch'io) perciò capita che ogni tanto ci si trovi su questioni che poi possono essere riportate in questi editoriali. Lui è un esperto di scHIacciapensieri e ha prodotto una caterva di ottimi simulatori che fanno rivivere i vari Donkey Kong et similia sul PC con una fedeltà che ha del commovente. Questa sua opera è per la gloria (appunto), i suoi lavori sono scaricabili freeware dal suo sito e a disposizione di tutti, alla luce dei fatti forse a disposizione di troppi.
Capita infatti che un sito che chiameremo per comodità Gianni decide di prendere i lavori dell'Antignano (sai che sforzo, basta un getright) e piazzarli sui suoi server in aperta violazione delle volontà dell'autore e vendere (€€€) agli utenti l'accesso al server medesimo.
Fin qui potremmo quasi considerare la situazione sgradevole, ma non tragica, in internet, lo ho scritto sopra, i flussi di informazioni corrono troppo veloci e sono molti quelli a cui rimane qualcosa impigliato nella manica. I più hanno la dignità di recedere quando si trovano scoperti, ammettendo i propri torti e mollando l'osso. Gianni no, con una mossa che ha del grottesco, quando gli viene fatto notare che sta maneggiando roba non sua in modo illecito si inalbera dicendo che tanto i simulatori in questione sono stati fatti senza le dovute autorizzazioni dagli antichi proprietari e quindi non è possibile accampare pretese di copyright su essi.
Gente, fermiaci un attimo, stiamo scherzando?
Tralasciando che una dichiarazione del genere traballa anche dal punto di vista tecnico (i simulatori si basano su codice scritto di suo pugno dall'Antignano, non è plausibile che una cosa che, a detta di Gianni, non potrebbe essere prodotta, possa essere invece impunemente distribuita ecc.ecc.) è dal punto di vista della cultura che la cosa urta.
L'emulazione/simulazione ha con i colossi delle console un rapporto di odi et amo (ah, si legge odietamò, se interessa). "Amo" quando si parla di macchine ormai finite in soffitta e quindi riportarle in vita vuol dire omaggiarle, ricordare quanto hanno significato e far vivere loro una nuova giovinezza, "odi" quando si parla della console uscita ieri e la cosa rischia di ruzzolare nella pirateria.
Il nostro è ovviamente il primo caso e in un caso del genere parlare di violazione di copyright è semplicemente un'offesa nei confronti di gente che, per dimostrare il proprio "affetto digitale" si mette con passione a lavorare su architetture da modernariato per farle arrivare dove nemmeno chi le ha costruite aveva mai pensato. Ha senso andare dall'ATARI (bhe, tralasciamo che non è proprio più quella che produceva VG 15 anni fa...) è chiedergli formalmente di poter replicare il 2600? No, soprattutto quando lo si fa per la comunità, senza cercare ritorni di alcun tipo, soprattutto economici (per intenderci, magari l'activision, quando metteva in giro gli ATARI Action Pack qualcosa firmava, ma immagino capiate dove sta il punto).
E' questo che mi ha colpito di più della storia e mi ha irritato (bhe, comprendetemi, io sono solo uno spettatore esterno...): il fatto che qualcono cerchi di cavillare su norme che, interpretate con la giusta mentalità, non stanno né in cielo né in terra solo per coprirsi di fronte a un furto palese con cui si sfrutta qualcosa fatto per passione allo scopo di trarne vil (vil nell'accezione peggiore in questo caso) denaro. Cribbio...e doveva essere una fredda cronaca.
Comunque oggi sembra che il caso sia stato chiuso senza coinvolgere personaggi sgradevoli, Gianni è tornato sui suoi passi e il maltolto è tornato all'ovile, quindi il problema ormai è solo di principio. Riportarlo in questa column però mi fa piacere perchè mi sembra un buon esempio di scontro tra la mentalità manageriale e la più utopistica, buonistica e onorevole mentalità della community. Le due cose sono a contatto e la loro compenetrazione porta spesso danni, rifletteteci.

La citazione odierna la si deve a TGM, a Massimo Svanoni. Non sarà proprio Oscar Wilde, ma non ho potuto resistere:

"BABBO NATALE: E' morto. Gli ho tirato una schioppettata mentre invece dell'Xbox ha cercato di lanciarmi giù dal camino una di quelle console degli anni '30 (quando ancora non le facevano, per intenderci) che passavano nelle televendite notturne"

Cymon: testi, storia, site admin
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