Strip
86
28 . 12 . 2002

Nuova ossessione

Il network rinnovato mi piace più di prima. I servizi differenziati basati su iscrizione sono il Progresso che avanza inesorabile, ma quello che mi fa piacere davvero è la nuova filosofia di base: trattare di videogiochi, che siano per PC o console e' solo un dettaglio. Se seguite il coniglio da qualche tempo, sapete che nel mio piccolo sono sempre stato un convinto sostenitore di questa idea. E ora non potete piu' lamentarvi se dedico così tanto spazio agli rpg nipponici! Mwah ah ah! (Risata da pronunciare rigorosamente alla Kefka)

Come ogni buon computer-geek, non so resistere alla tentazione di postare in rete resoconti particolareggiati sulle mie avventure hardware/software e sulle scorribande che compio regolarmente nel territorio dell'hi-tech (in genere con il risultato di tirarmi addosso da solo un sacco di casini).
Da tempo mi ronzava nella testa un'idea malsana ma al tempo stesso affascinante: collegare l'impianto stereo al mio computer. In un mondo ideale, tutto è collegato al mio computer, e questo mi e' sembrato semplicemente un passo naturale. Tanto più che per questo semplice hack e' sufficiente comprare un banale cavetto. Ora posso usare lo stereo come prima, usare il computer come prima, oppure usare il computer con lo stereo acceso, nel qual caso vengo investito da un'onda sonora quasi visibile. La conformazione della mia stanza non mi permette un impianto 5.1, per cui questa soluzione e' il meglio a cui posso ambire.
L'unico problema è che la mia postazione sta diventando piuttosto affollata, non so se ricordate la sequenza di Matrix in cui ci viene presentato Neo addormentato davanti al PC... Attualmente davanti a me vedo:

  • 1 monitor;
  • 1 tastiera e 1 mouse;
  • 2 joypad;
  • 1 tavoletta grafica e 1 mouse senza fili;
  • 1 scanner;
  • 1 telefono;
  • 1 modem;
  • 1 stampante;
  • 1 webcam;
  • 2 casse mini e 2 casse maxi;
E se giro lo sguardo trovo un secondo computer, questa volta però in stile minimalista. Sono perfettamente convinto che il panorama che avete davanti agli occhi voi in questo istante è molto simile. Vi auguro che chi vive insieme a voi sia tollerante verso tutto questo tecno-caos...

La volta scorsa ho citato la mia ammirazione per l'arte di WoG3 II; in quella galleria di personaggi c'è n'era uno in particolare che mi ha, in mancanza di un termine migliore, colpito. E' un'esperienza che sarà capitata un po' a tutti voi (tempo fa era emerso anche nel forum): ho contratto una fissazione morbosa, per così dire, per il personaggio di un'adventure giapponese... per un disegno.
Joan Kartright. Magari l'avete notata. Joan Kartright è la mia ossessione. Io l'ho notata, oh sì. Rossa, occhi verdi, con un vestito bianco che pare un incrocio genetico tra una divisa da infermiera futuristica e un sontuoso abito da sposa. Joan però non e' ne' una sposa ne' un'infermiera, ma una guerriera di spada: nella fattispecie, due lame elettrificate al carbonio, strette e tronche in punta, e la fanciulla in questione le usa come una Dea della Guerra che ha perso la pazienza. Se l'ossessione non mi passa entro qualche giorno, saro' costretto a farle un disegno. State in guardia.

Quest'anno non mi avete visto proporre nessun acquisto natalizio. L'ho fatto perchè sinceramente non vedo quale vantaggio potrebbe trarre qualcun altro dai miei consigli su cosa regalarsi, e anche perche' voglio proporvi adesso qualcosa, in ritardo, cosicche' se vi piace avrete l'enorme rimpianto di aver perso l'occasione. A natale, ci sentiamo tutti un po' più buoni.
In realtà mi sto convincendo sempre più che il Gameboy Advance è una macchinetta prodigiosa, che vale tanto oro quanto pesa (e infatti costa piu' o meno l'equivalente). Castlevania White Night Concerto, Metroid Fusion, Zelda Link's Awakening e il venturo Final Fantasy Tactics (del quale parlerò a profusione piu' avanti, perche' si prospetta importante sul serio)... per non parlare dei remake dei giochi SNES e di quelli di Blizzard (sottolineo Rock'n'Roll Racing, il miglior gioco di guida arcade mai toccato da mano umana), che uniti alla possiblita' di collegamento alla TV trasformano il GBA in una nostalgia-machine irrinunciabile.
Dico tutto ciò per convincermi che farsi vedere in giro con quell'oggettino non ferisce la dignità personale, perchè in effetti guardando mio cugino di 7 anni che ci gioca un po' il dubbio mi e' venuto. Per quanto io sia clinicamente allergico ai bambini, non mi sono sottratto alle mie responsabilita': al compimento dei 7 anni infatti ogni bimbo maschio della mia dinastia deve intraprendere il lungo e duro addestramento che lo portera' a padroneggiare compiutamente le nobili arti videoludiche. Come primo Maestro dell'ordine, l'ho accettato come mio allievo padawan. In questa prima fase dell'addestramento gli sto insegnando le mosse di Sonic in Sonic Advance, ma quando penso che la data dell'uscita del nuovo Pokemon e' sempre più vicina, vengo preso dal panico...

Per L'Angolo-Settimanale-di-FF:
Se siete deboli di cuore, non cliccate qui.

Lo-Rez: arte, storia, web design
28 . 12 . 2002

Almanacco dell'anno prima (2)

Lo sapevate che Operation Flashpoint, per natale, mette in giro per gli scenari degli abeti addobbati? Io lo ho scoperto giusto il ventiquattro di questo mese, quando mi sono ritrovato a rispolverare il gioco Codemasters dopo la visione si Spy Game. Mi sono sempre piaciuti gli easter (christmas) eggs, soprattutto quando li scopro da solo. Ma immagino non siate qui per sentire queste facezie...
Pirippipiripirippirippippì ...quelli che ci sono fedeli da più di 365 giorni proveranno un certo deja-vù di fronte a questa column e a questa musichetta. Ebbene si, l'almanacco dell'anno prima torna a tirare le somme sui videogiochi grandi e piccini che sono usciti degli ultimi dodici mesi, permettendomi di riempire righe e righe HTML sul tempo passato, il tempo futuro e pure un pochino il presente. Andiamo a incominciare:
Sarà colpa del signore degli anelli cinematografico, sarà colpa dell'occhialuto Potter sembra che quest'anno il fantasy abbia surclassato la fantascienza come ambientazione videoludica. L'ossatura di questo "fronte magico" è senza dubbio formata da una discreta schiera di RPG tridimensionali di successo che hanno coperto un po' tutti i gusti dei videogiocatori: dall'hack&slash quasi puro del Dungeon Siege Microsoftiano, alla complessità a volte quasi complicata dei vari Morrowind (ubisoft, terzo capitolo delle Elder Scrolls) e Never Winter Nights (propaggine dei cancelli di Baldur targati Bioware), passando per l'affascinante Gothic (Piranha). Unici a tenere quest'anno alto lo stendardo del 2D i ragazzi Black Isle col loro Ice Wind Dale II. Che sia la morte degli scenari dipinti a mano? I segni sembrano esserci tutti, le sensazioni al riguardo sono, al solito, ambivalenti. Se però l'uso della tecnologia a disposizione con le nuove schede grafiche verrà affinato come si deve probabilmente gli architetti 3D riusciranno prima o poi a farci dimenticare le pennellate dei 2D, quindi la sensazione di malessere che viene dal perderle potrebbe essere solo un rigurgito romantico. Gli RPG però, si sa, ormai trottano a braccetto coi MMORPG e a parti quelli integrati nei succitati (NWN in primis) impossibile non sottolineare l'arrivo anche in Italia di Dark Age of Camelot che ha spopolato in tutto in mondo e anche qui ha mietuto ciuffi di vittime. Il resto del panorama, soprattutto i titoli più succosi, è però posticipato ancora con l'RPG massiccio basato sul mondo di Star Wars, magari quel Neocron che un tempo suscitò il mio entusiasmo, sebbene la visione del demo mi abbia fatto un po' recedere oppure il World of Warcraft dei Blizzard. Sull'argomento MMORPG, comunque, causa trista connessione, le mie conoscenze sono scarse ergo non mi spingerei avanti nell'analisi e passerei a generi che mi sono più vicini.
Gli FPS, ad esempio, dopo averne fatte di cotte e di crude nel 2001 hanno deciso di darsi una calmata nel 2002? Bhe, l'arrivo a inizio anno di un certo Medal of Honor ha fatto abbassare le orecchie a parecchi titoli del genere (compreso Ritorno a castello Lupostein), tanto che ancor'oggi è pietra di paragone imprescindibile per discutere qualsiasi altro prodotto, ma quantomeno bisogna segnalare il sanguinoso seguito di Soldier of Fortune che magari non regge al confronto, ma possiede comunque una nutrita schiera di appassionati, magari sedotti ai tempi del primo capitolo. Due FPS poi si allontanano tanto da MOH da non poter essere con esso confrontati e comunque hanno lasciato l'impronta sull'anno che va via: Jedi Knight II (ottimo per i suoi combattimenti a spada laser con i cattivi e con un multiplayer sempre basato sullo sciabolone abbastanza intrigante) e Unreal Tournament 2003, che con tempismo si è cacciato da solo in capa la corona di re dell'FPR multiplayer-oriented, anche per mancanza di concorrenti. Flop di maggior peso nell'ambiente senza dubbio C&C: Renegade, che sia da insegnamento alla Blizzard col suo Ghost. Anche al di là delle macumbe che i PCisti stanno facendo per pregiudicare la buona riuscita del gioco portare in un FPS l'atmosfera di un RTS è processo delicato. (in verità ho visto un filmato DA PAURA di Ghost, ma ho smesso di credere ai trailer all'incirca quando ho smesso di credere a Babbo Natale).
Il mercato RTS è invece ancora abbastanza fertile e foriero di soddisfazioni: il giapponesizzante Battle Realms a inizio anno ha mostrato buone cose, altrettante ne ha fatte vedere il capitolo occidentale di Total War, ambientato nel nostro medioevo (secondo me meno intrigante di quello giapponese, ma tutti i gusti son gusti...), ma il mondo intero ha tremato quando sono scesi in campo i pesi massimi del genere, ovvero i Blizzard, che sono venuti a raccontarci il terzo capitolo delle vicende del Lordaeron rimpolpando i suoi popoli con due nuove razze e una terza dimensione fissa, ma comunque spettacolare. Dovrò parlare altrove di questo titolo quindi non mi dilungo oltre (anche perchè la Blizzard è stata citata ora per la terza volta! Insomma, bisognerebbe smetterla...). A latere una citazione anche per Age of Mitology, seguito di age of empires il cui unico crimine è stato non evolvere abbastanza il suo predecessero.
Il 2002 è stato anche l'anno dei cattivi, due sicuri trionfatori sono stati Grand Theft Auto e Mafia, due giochi dalle qualità molto diverse, ma che hanno fatto proseliti su proseliti. Se dovessimo stare a sentire i soliti giornalisti dell'inquisizione, considerando quanti si sono fatti sedurre dal titolo Illusion e da quello Rockstar oggi per le strade dovrebbero essere tutti i giro a darsi di sportellate, visto che la guida è centrale in entrambi.
Alla spicciolata citiamo ben altri due capitoli della saga di Kain (il seguito di Sou Reaver e il prequel di Dark Omen), uno spettacolare gioco di Spiderman nato sull'onda del film, un nuovo capitolo di F1GP firmato Crammond e il solito FIFA. Il carinissimo Freedom Force e l'impegnativo Europa Universalis II (locitoperchecelo). Citazione particolare per quella perla di Syberia che cerca di tenere in piedi da sola il mercato delle avventure grafiche. Tutti quelli che non si sono visti chiamare mi scusino.
Tiriamo le somme: cosa possiamo dire di questo 2002? Senza eccedere in tetraggine mi pare che a conti fatti ci troviamo di fronte a un anno di transizione dove hanno trionfato i soliti purosangue che però hanno portato avanti i loro concetti senza innovare eccessivamente. Il mercato dei videogiochi si è fatto cauto, i game designer hanno troppa paura di perdere il mass market per proporre idee AVANTI così ormai si procede a piccoli passi. Noi gamer delle vecchie generazioni magari speriamo ancora nella nascita di un eroe che conduca i VG in una zona ancora inesplorata del gameplay con soluzioni mai viste, ma è una speranza che verrà sempre più spesso tradita.
Ad ogni modo anche il 2002 è in archivio, impegnatevi per passare un buon 2003!
P.S. A quelli che hanno fatto il restyling del multiplayer network: allora, mi sta bene che avete deciso di ripiastrellare tutto in azzurro il porticato, però così adesso il vialetto d'ingresso della nostra tana non armonizza più. Non voglio tirare fuori le solite polemiche che si fanno in assemblea di condominio però dovevate comunicarcelo, che magari provvedevamo. Ora che il danno è fatto noi non ci stiamo a chiamare fuori l'impresa per conto nostro per rimediare, quindi se volete ve la fate chiamare fuori dall'amministratore e si paga tutti (sottolineo tutti) secondo i millesimi. Che tanto si sa che il vialetto è parte comune e NON nostra, come dicono certi! Tsè...

Cymon: testi, storia, site admin
Precedente Successiva

Follow The Rabbit © 2001 Simonazzi /Farè
Tutti i contenuti del sito sono su licenza Creative Commons
All'inseguimento del Coniglio Bianco sin dal 2001 — Tanto Non Lo Facciamo Per Voi™
XHTML1.0 Strict, CSS2.0, DOM1, RSS2.0