Strip
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14 . 12 . 2002

Favola

C'era una volta un giovane uomo, che viveva nella sua stanzetta con un calcolatore multimediale di ultima generazione. Andavano d'amore e d'accordo: l'uomo comprava regolarmente aggiornamenti hardware e li installava con amorevole cura, e il computer ricambiava con affetto offrendogli prestazioni ottimali.
Ma un brutto giorno il computer si ammalò. Improvvisamente era precipitato in un sonno profondo, dal quale si risvegliava solamente per emettere pigolii in codice con l'altoparlante di emergenza. Per quanto provasse, il giovane uomo non riusciva a guarire il suo amato compagno, e ben presto anch'egli rimase preda di una cupa depressione. Tento' di tutto: estrasse ogni singola scheda, ripulì i connettori, soffio' via la polvere antica che si annidava nelle ventoline, sostitui' ogni singolo componente, ma fu tutto inutile. E il giovane uomo piangeva, si disperava al capezzale dell'amico malato, imprecava contro i Folletti Malefici, il Fato, i produttori third-party, e si aggirava per la stanza agitando i pugnetti al vento. Il Natale era imminente, e mentre tutti gioivano, riscaldati dall'atmosfera festosa, lui era sull'orlo della rovina.
Quel giovane uomo... sono io!

Sto scrivendo dal mio secondo computer, sul quale ho praticato una configurazione multi-OS estrema: su un disco fisso ho Windows2000, su un altro Linux, e li connetto ai bus a seconda dell'esigenza.
Al momento ho piuttosto fretta di finire questo aggiornamento, perchè l'hard-disk che ospita questo file e' appoggiato su un cuscino per terra, e non ho idea di quale temperatura occorra per incendiare il cotone. E' una situazione di emergenza, scintille che esplodono tutto attorno a me e altri effetti coreografici... e' ironico pensare che quasi un anno fa ero sì nel bel mezzo di un'apocalisse hardware, ma a causa degli acquisti natalizi.
Dopo aver consultato miriadi di faqs e newsgroup credo di aver individuato il mio problema: se improvvisamente il tuo PC si rifiuta di partire, dandoti il codice beeep-bep-bep, non resta che disconnettere l'alimentazione, attendere che il transitorio dei condensatori si esaurisca (l'ingengeria fornisce qualche conoscenza pratica?! incredibile!), andarsi a prendere una bevanda in cucina, resettare manualmente la memoria CMOS del BIOS, pronunciare gli scongiuri arcani, e riavviare. Io ho ripetuto questa sequenza varie volte ormai, ma il problema tende a riapparire dopo un po'. Conclusione: ho assolutamente bisogno di sostituire la mia vecchia scheda video con una da almeno 400 euro.

Non tutto il male vien per nuocere, però, e le tragedie possono essere un'occasione per crescere spiritualmente.
Immaginate la mia situazione: mi ritrovo a pochi giorni dall'apoteosi videoludica natalizia, e sono confinato su un computer vecchio di 3 anni. Se volessi installare UT2003 e Neverwinter Nights insieme, non avrei neppure abbastanza spazio su disco. E qui entra in scena la crescita spirituale: invece di inseguire la tendenza del momento, sono costretto a riscoprire i giochi del passato. E' una sfida interessante: riuscirà il nostro eroe a trastullarsi videoludicamente avendo a disposizione solo una manciata di titoli antecedenti il 1998, oltre a un emulatore di giochi da bar completamente funzionante?
Il Mondo si diverte con Hegemonia? Io gioco a Tie Fighter Collector's.
Tutti pazzi per Morrowind? Io tento di finire per l'ennesima volta Chrono Trigger, SNES, 1995.
Mi sfidate ad Unreal Championship su Xbox Live? Non posso, devo battere Bison a livello hard in SFA3.
Non vedete l'ora di provare Zelda Wind Waker su Gamecube (che si è puppato 40/40 da Weekly Famitsu, come solo altri 3 titoli prima di lui nella storia)? Io mi sto divertendo, proprio in questo momento, con Zelda III per SuperNes. Certo, devo accontentarmi, ma se riesco a dimenticare il cel-shading riesco a trarre notevole sollazzo anche da questi titoli obsoleti.
Avevo in mente di parlare di un certo modulo di NWN che mi stava appassionando, ma al momento non sono ovviamente in condizione di poterlo fare: se non lo conoscete, cercate di Elegia Eternum. Pensate a me, mentre ci giocate a 1280x1024, con il vostro nuovo sistema Dolby 7.1.

Mi è stato fatto presente che e' d'uso, presso la società civile, specificare la fonte delle citazioni che metto a volte in chiusura di questa column. Non lo farò, a meno che non lo ritenga significativo in certi casi particolari (come e' gia' successo). Il motivo e' che FTR non va inteso come un sito di divulgazione; non si viene qua per sapere cosa significa Anisotropic Filtring o per cosa sta MOH:AA, o quando esce Doom 3 (anche se in privato ho risposto a domande del genere, e finche' restano casi isolati continuero' a farlo). Ci sono tanti siti disposti a prendere per mano i nuovi arrivati e introdurli alle meraviglie della Gaming Industry, ma noi ci rivolgiamo a gente che sa gia' di cosa stiamo parlando, perche' altrimenti dovremmo spiegare ogni singola battuta nelle strip o nelle column -e ogni citazione- e non sarebbe affatto divertente.
Non mi aspetto che siate obbligati a riconoscere da soli tutte le frasette che mi va di citare. Le citazioni sono scelte per evidenziare un concetto dell'editoriale, o per rispecchiare la situazione del momento; a volte poi ci sono delle motivazioni del tutto personali. Semplicemente non credo che sia così importante sapere da dove ho preso una certa frase: il fatto stesso di usarla fuori dal suo contesto, e di usarla appunto per i miei scopi, distorce il significato che aveva originariamente. Mi sembrerebbe di mancare di rispetto alle fonti.
Per cui, se riconoscete una citazione, avrete la soddisfazione di esserci arrivati da soli, magari vi sentirete in sintonia mentale con me, e in questo modo rivolgendovi a uno psichiatra tempestivamente potreste anche limitare i danni prima che sia troppo tardi. Se invece non la riconoscete, spero che riuscirete a sopravvivere al trauma.

Lo-Rez: arte, storia, web design
14 . 12 . 2002

Colleghi

All'inizio di questo freddo mese di dicembre Little Gamers ha compiuto due anni di vita e voglio fargli gli auguri. Quando Lo-Rez mi coinvolse nel progetto FTR e mi fece conoscere il rutilante mondo dei webcomic il mio "primo amore" fu proprio la striscia di Christian Fundin con quel suo tratto naif e le battute acide, ai tempi credo che lo apprezzassi persino più di Penny Arcade (ma non ditelo a Gabe e Tycho!).
Il motivo per cui il secondo compleanno di Little Gamers mi fa particolarmente piacere è abbastanza specifico: ai tempi del suo primo anno Christian iniziò a confessare una certa stanchezza e una mancanza di voglia di proseguire, insomma, sembrava deciso a mollare la penna. Oggi, grazie alla spinta dei fan e magari anche al sacro fuoco dell'artista riaccesosi in lui, il webcomic compie invece il suo secondo giro di boa e negli scritti del suo autore si legge un rinnovato e solido entusiasmo. Capitasse mai a me di entrare in un periodo bigio come quello di Fundin al suo primo compleanno spero di uscirne nello stesso modo sgargiante.
Una cosa che al contrario però mi inquieta in Little Gamers è il fatto che abbia portato in strip battute esplicitamente oscene a cui avevo pensato pure io (eeeehm...), ma che mai avevo osato far arrivare almeno su carta (primo step nella creazione di una vignetta, prendete appunti...). Quando parlo di battute esplicitamente oscene lo dico con estrema serietà, parlo di cose che farebbero letteralmente impallidire i nostri rettangolini neri su Clara Croft (il che non sarebbe male, perchè magari si vedrebbe finalmente sotto...).
Il webcomic è un mondo difforme e affascinante, convivono creazioni nichiliste e acide come per l'appunto Little Gamers, opere tecnicamente eccelse come P-A, affascinanti esperimenti manga come quel Megatokyo che Lo-Rez non smette mai di lodare oppure, perchè no, il vignettame fiume di quel genialoide di Tim Dawson. A vedere tutta questa gente, però (cito solo quelli che seguo, c'è n'è certo di più), mi dispiace che nessuno parli la lingua di Dante oltre al coniglio (anche qui mi appoggio sulla mi humile e limitata conoscenza). Lo so che l'Italia non è il paese dove internet può cambiare la vita (non camperemo mai di FTR anche se leggere i report shinystat ogni settimana mi commuove sempre) però mi piacerebbe sapere che altra gente là fuori scarabocchia strip, se non altro sarebbe per noi motivo di confronto. Non siamo soli, i want to believe. Per questo, se avete capacità artistiche come Lo-Rez o disturbi della personalità come me non esitate a trovare un angolino di internet da arare per farci crescere i vostri personaggi! Fatelo! Che vi costa? (ovviamente, visto che noi siamo venuti prima di voi dovreste considerarci esempi illuminanti e fonti di ispirazione, osannarci come dei, offrirci sacrifici ecc.ecc., ma non credo che queste formalità vi scoraggeranno).
Passiamo ai link sparsi, questa volta ho parecchi ammenicoli con cui condire la column. Vi piace Cameron? Vi piace Spielberg? Chi credete sarebbe meglio per girare il film di Myst? Il capitolo che i due registi si stanno contendendo in verità è il terzo, ma il fascino di trovarsi in una grande macchina assurda è profondamente radicato in tutta la serie quindi questo è solo un particolare. Sinceramente, per quanto riconosca il valore di Spielberg, credo che Cameron sarebbe più adatto come regista perchè secondo me possiede una maggior capacità di trasmettere sense of wonder allo spettatore e ha un maggiore senso della maestosità. Ad ogni modo c'è da gioire se un gioco così di nicchia e a suo modo così particolare riesce ad approdare ad Hollywood, da sempre porto aperto solo ai titoli di mass-market, da cui non sono certo sempre usciti capolavori.
Ahimè, molto lavoro per l'osservatorio per la violenza contro i videogiochi, ben due notizie da annotare sul negro taccuino: L'università dell'Indiana, una di quelle università dove evidentemente non hanno molto da fare d'importante, sostiene che i videogiochi violenti fanno male. A leggere la notizia sembra che se prendi un ragazzo con disturbi psichici e lo metti a giocare a un videogioco violento quello, quando finisce, avrà dei disturbi psichici. Ho paura che provino un test del genere pure con il raffreddore e i giochi di sport invernali e penso che anche lì avrebbero questo sconcertante risultato. A parte questo appunto fa specie vedere che il gioco violento preso in esame è un pacato 007 (non tra i giochi più cruenti nemmeno nel suo genere) e questa tecnica del "tastone rosso" per provare il coinvolgimento che ancor oggi mi è oscura.
Non basta, però, perchè la settimana è ancora più oscura: L'Honduras ha deciso di vietare i giochi violenti. La notizia è questa volta inquietante giacchè il paese dell'Honduras ha grossi problemi sotto moltissimi punti di vista e Amnisty International da molto tempo vi tiene le tende piantate perciò dire che un provvedimento del genere è "miope" o quantomeno "grottesco" è diro poco. E' il solito discorso della pagliuzza e della trave, vecchio come il nostro calendario.
E' finita, dunque? Possiamo tornare al letargo? (ma il coniglio va in letargo?). Penso proprio di si, dopo che avrete letto la citazione di fine editoriale potrete chiudere serenamente il browser, ma tenete le orecchie ritte: chissà che settimana prossima non trovi il coraggio e la forza di farvi certi auguri (non contateci...).

"Perchè hai permesso a quegli uomini di portarti via, nell'harem, senza nemmeno combattere?" chiese il mago.
"Avevo sempre desiderato sapere che cosa succedesse lì dentro"
Ci fu una pausa "E allora?" Domandò Scuotivento.
"Insomma, eravamo tutte sedute in cerchio e poi, dopo un po', lo sceicco è entrato e poi mi a chiesto di andare da lui e ha detto che dal momento che io ero nuova, era arrivato il mio turno e poi, non immagineresti mai che cosa voleva che io facessi. Le ragazze dicevano che era l'unica cosa a cui è interessato"
"Ehm."
"Ti senti bene?"
"Bene, bene" bofonchiò Scuotivento.
"Sei tutto sudato in faccia"
"No, sto bene, sto bene"
"Mi ha chiesto di raccontargli una storia."
"A che proposito?" chiese Scuotivento con atteggiamento sospettoso.
"Le altre ragazze hanno detto che preferiva quelle in cui c'erano tanti coniglietti"
"Ah, conigli"
"Piccoli, morbidi e bianchi"
Terry Pratchett - Stregoneria, scusate per la lunghezza.

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