Strip
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07 . 12 . 2002

Local Area Network

Lo scorso weekend ho partecipato a un Linux Installation Party. Ora avete un'idea di che razza di eventi sociali frequento...
L'occasione era la giornata mondiale di Linux, ma la nostra manifestazione si è tenuta una settimana dopo ( un po' come i non-compleanni di Alice). Tanto per farvi un'idea, si e' trattato di riunire una quindicina di esseri umani in un garage da due posti macchina, stipato di computer fino all'inverosimile. Chi fosse entrato, ignaro di ciò che stava accadendo, avrebbe potuto scambiarci per un laboratorio clandestino coreano: cavi serpeggianti, router, case dalle fogge assurde ed estreme, fumo fittissimo, bottiglie di birra allineate fuori dalla porta. Qualcosa sul tipo degli ambienti che descrive William Gibson, insomma. Vi risparmio le foto scattate con i GPRS e le webcam.
L'obiettivo era formare un cluster OpenMosix, in modo da sviluppare una potenza di calcolo ultraterrena unendo i nostri computer, un po' come Voltron. C'era equipaggiamento di ogni genere, compreso un sistema Dual AthlonXP 2400+ e una vecchia Silicon Graphics (io ho contribuito con le mie due macchine), l'unico requisito era avere Linux, in un gusto qualsiasi. In effetti la varietà non mancava: non c'erano due desktop neppure lontanamente simili. Il cluster non siamo riusciti a farlo, naturalmente. In compenso ho visto il dvd di quel piccolo culto che è Shaolin Soccer e ho imparato qualcosa su Debian/Linux. Quando qualche ingenuo ha rivelato di avere la demo di UT2003 per Linux Gentoo, la cosa ha rischiato di diventare un LAN-party, ma per fortuna certi notevoli problemi hardware ci hanno trattenuto. Eravamo a una manifestazione professionaaaale, insomma.
Non voglio darvi l'idea di essere Un Altro Fanatico Di Linux: contrariamente alla maggior parte dei presenti, devo dire, io ritengo che Linux non possa soppiantare in tutto e per tutto quell'altro sistema operativo. Ma vi dirò di più: a mio giudizio quell'altro sistema operativo non è affatto male, anzi. Credo che l'idea dell'assoluta supremazia di Linux si basi su preconcetti diffusi in certe comunità, difficili da accantonare perche' fanno sentire tanto piu' esperti e piu' saggi degli altri utenti PC. D'altra parte mi infastidiscono certe prevaricazioni da parte del produttore dell'altro sistema. Sarebbe piu' bello se ciascuno usasse l'OS che vuole senza rompere l'anima al prossimo e senza far tragedie, ci sono diatribe ben piu' gravi (ad esempio: e' meglio Splinter Cell per Xbox o per PC?).

La suddetta convention è stata l'occasione giusta anche per sfoggiare una maglietta che cercavo da tanto: quella con il logo dell'Atari, esattamente uguale a quella che indossa spesso il protagonista di un famosissimo webcomic italiano sui videogiochi.
Ma torniamo un attimo sull'Unreal Tournament 2003 LiveCD per Gentoo. Pare che per farsi pubblicità questa nuova distribuzione Linux abbia diffuso un'edizione costruita tutta attorno al gioco: in pratica si inserisce il cd su una macchina del tutto priva di software, e si installa un sistema operativo autosufficiente per far girare UT2003. L'ho visto fare con i miei occhi, ed è qualcosa su cui un computer-geek ispirato potrebbe comporre un poema.

Ebbene sì, l'abbiamo fatto un'altra volta. Dopo aver spergiurato che mai saremmo caduti nella trappola della Continuity, ecco che la strip odierna ci smentisce, essendo palesemente il seguito diretto della scorsa strip. E non è ancora finita, gente: quali altre disavventure telefoniche avrà in serbo per Neo il nostro sadico sceneggiatore?
D'altra parte io ho poco da ridere: al momento sto sperimentando strane, arcane difficoltà tecniche sulla mia macchina... non tali da pregiudicare l'utilizzo, ma comunque abbastanza fastidiose. Supporto tecnicooo...!?

Per L'Angolo-Settimanale-Di-FF:
E' l'inizio di una nuova era: Square ed Enix si sono fuse in un'unica società. Tanto per dare un'idea della situazione agli ignari (quanto vi compatisco): è un po' come si fossero fuse insieme Microsoft e Apple, o Intel e AMD, o la velina mora e quella bionda.
Al contrario di Square, Enix è praticamente sconosciuta al di fuori dell'isola di Nippon; in compenso però dalle statistiche risulta che ogni singolo uomo, donna e bambino asiatico possede almeno un gioco di questa softwarehouse. C'e' già gente in fila davanti ai negozi per Star Ocean 3, che uscira' tra qualche mese. Non riesco neppure ad immaginare cosa potrebbero fare i fan per un titolo sviluppato in cooperazione tra Square ed Enix.

Lo-Rez: arte, storia, web design
07 . 12 . 2002

Baby evolution

Circa una settimana fa leggevo al piano di sopra un intervento in cui ci si domandava perchè la modalità di giochi a turni stia morendo. Giacchè in questo momento sono sprovvisto di aneddoti personali, oggettistica videoludica da recensire o anche solo foto delle mie avventure con le più avvenenti fanciulle del jet-set(?!?) ho deciso di pormi io medesimo questa domanda e di estendere il discorso per allineare in questa humile pagina web la solita (non eterna) ghirlanda brillante di ovvietà.
E' assolutamente fisiologico che, col procedere della tecnologia, gli aspetti più meramente tecnici dei videogiochi si evolvano diventando praticamente incomparabili un'epoca con l'altra. Abbiamo avuto mille evoluzioni: quella 8-16-32 bit (QUALI BIT?), quella delle schede acceleratrici, quella della risoluzione 1280x1024, quella dei sedicimilionipuntoqualcosa colori e via dicendo. Tutte cose che sotto ogni punto di vista consideriamo sacrosante perchè se si ha a disposizione un certo hardware non si capisce perchè bisognerebbe lasciarlo inutilizzato. Possiamo chiederci quanto i programmatori sfruttino e su quanto invece marcino su per pigrizia, ma comunque sia se i miei due processori (video e CPU) possono mostrarmi la nebbia volumetrica in sei colori non vedo perchè devo accontentarmi di un bitmap semitrasparente.
Quindi siamo tutti tranquilli, grafica e sonoro evolveranno sempre e comunque in meglio! Cosa possiamo dire invece del gameplay? Dove sta andando?
(E' la seconda settimana di fila che parlo di gameplya, ma me ne accorgo solo adesso. Gli editoriali non sono come certe strip -col to be continued...- piuttosto sono io che rimango col mirino sulla stessa preda)
L'esempio dei giochi a turni è abbastanza lampante. Da una parte è vero che una struttura a turni è meno onerosa per un calcolatore (tutti i mie quasi videogiochi sono a turni, quando programmo...) e che quindi nei tempi che furono fosse in certi casi una scelta obbligata per permettere un esperienza di gioco decente, ma anche adesso che possiamo gestire dozzine di IA tutte insieme siamo sicuri che vogliamo buttarla via?
Il terzo capitolo di X-COM (Apocalypse) proponeva sia la solita modalità turn-based cara ai veterani della saga (come me) sia una modalità real-time con pause piuttosto ibrida. Bene, io la seconda modalità non l'ho mai toccata perchè non mi ha mai sedotto. Il bello di X-COM è proprio pianificare ogni mossa, centellinare le unità tempo, le munizioni e le risorse, coordinare azioni complesse che magari coinvolgono anche due o tre agenti senza l'affanno di dover essere in dieci posti contemporaneamente, ma lavorando con tutta la calma di questo mondo.
L'esempio, per me, lo si può applicare spesso: non mi si può dire che l'esperienza di un RTS sia in tutto e per tutto superiore a quello che può dare un Battle Isle oppure, per non parlare solo di retrogaming, un Advance War per GameBoyAdvance. Le due tipologie di gioco sono a malapena paragonabili, si parla di approcci, di modi di essere che hanno poco in comune.
La crociata sul turno però potrebbe sembrare un discorso di piccola entità (non che in questa column si trattino sempre cose epocali...) allora estendiamola perchè non stiamo perdendo solo quello: che fine hanno fatto i puzzle-game? Perchè ogni anno non possiamo avere più di mezza dozzina di avventure grafiche e soprattutto perchè queste hanno smesso di basarsi sul mouse?
Che sotto questo discorso ci sia un po' di fobia del mass-market che ci minaccia ammazzando le nicchie e i giochi più "deboli" non so, però una spiegazione me la si deve dare all'andamento delle cose. Sarebbe interessante fare un censimento dei videogiochi di ogni anno e assegnare ad ognuno il suo genere, tanto per capire come ci evolviamo oppure, a voler vedere tutto bigio, come degeneriamo. Se mi viene voglia qualche volta lo faccio.
Bene, il pistolotto portante della settimana è concluso perciò passiamo alle solite frattaglie di contorno. Affamati di link su cui cliccare una volta finita di leggere la pagina del rabbit? Conosco l'indirizzo web di un linguaggio di programmazione che potrebbe interessare qualcuno. In verità credo proprio che bisogna avere la forma mentis dell'informatico per sollazzarsi con una cosa del genere, ma cosa volete farci? Io ce l'ho e ho sghignazzato abbastanza perciò ho tutto il diritto di mandarci anche voi.
Chiusura! Chiusura! Chiusura! Prima che la saracinesca mi scenda sul naso, però, volevo segnalare che la strip startrekkiana di quindici giorni fa ha totalizzato il terzo miglior risultato della storia del coniglio, almeno secondo ShinyStat. La gente che ci segue non la ringrazio proprio sempre, ma stavolta magari una imbarazzata pacca sulle spalle posso pure lasciarmela scappare.

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