Strip
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07 . 01 . 2017

Third Impact

E insomma la gente non fa che lamentarsi del 2016 appena concluso; tutti a dire che è stato il Peggior Anno!!1, ma noialtri di FTR dobbiamo ancora una volta andare controcorrente.
Voglio dire che dovremmo rallegrarci perché almeno non c'è stato il Third Impact, come invece profetizzava Neo Genesis Evangelion...! La fine del mondo portata da un adolescente emo deluso perché Asuka non gliel'ha data (questa almeno è l'interpretazione più accreditata): potete immaginare una catastrofe peggiore?

Invece siamo ancora qui, nel 2017, resilienti come coniglietti bianchi, anche se forse non altrettanto prolifici. L'anno nuovo promette tante cose belle, ma in fondo non è quello che promettono tutti? Ci vuol poco a far tenerezza quando si è pargoletti paffuti tanto kawaii... poi si cresce, e tutto va in malora. È impossibile infatti eguagliare la perfezione dell'Increato: ogni Demiurgo lo sa, anche quelli più miserabili come noialtri.
Eppure non abbiamo perduto la folle irrazionale speranza che anima ogni atto creativo, e ancora una volta, per il sedicesimo anno di FTR, siamo pronti a riversare nuovo amore nel nostro modesto universo.
Presto un nuovo personaggio si aggiungerà al Cast, dopo di che metteremo alla frusta i nostri stagisti vietnamiti per svecchiare il caro vetusto Rabbitbot che muove questo sito, e aggiornarlo infine alle fantascientifiche tecnologie dell'anno 2017.

Questi gloriosi propositi nascono sotto i migliori auspici: essi infatti sono stati benedetti dagli auguri fatti nientemeno che da B. Jenet! Oh My God, B. Jenet! L'indimenticata B. Jenet, tanto cara a noialtri al punto che le abbiamo dedicato una miniserie su questo stesso fumetto, tutta noir e malinconica!

Ma in tutta questa eccitazione per il domani non voglio tralasciare la tradizione che mi impone di trarre le somme dell'anno passato in fatto di Arte nei Videogiochi.
Nell'anno in cui è uscito un Final Fantasy c'è poco da dire: Final Fantasy XV per me vince qualsiasi premio, sempre. La sua arte è diventata assai prezioa, ed è stata esibita con scarsa generosità, in gallerie esclusive in posti come New York e Londra, come ebbi a lamentarmi qualche tempo fa.
Oltre al supremo Final Fantasy si son viste tante cose belle nel 2016: Firewatch spicca per la sua direzione artistica, curata da un vero designer rockstar come Olly Moss.
Abbiamo ricevuto anche un nuovo Street Fighter, che sia pure in 3D non può lasciarci indifferenti con i suoi chara-design immortali e le sue animazioni curatissime. Peccato che il gioco in sé faccia infuriare per la mancanza di contenuti, peraltro venduti a caro prezzo: speriamo che Capcom si ravveda nel nuovo anno e ci dia una stradannata modalità arcade con cui giocare.
E poi Hyper Light Drifter e Owlboy, due giochini piccini con una lunga storia alle spalle, testimonianze di amore lunghe quasi un decennio, che come Final Fantasy XV sono giunte infine a compimento nel 2016, mantenendo le loro promesse.
Chissà se quest'anno anche Follow The Rabbit manterrà le sue.

Lo-Rez: arte, storia, web design
07 . 01 . 2017

Someone to love

I fan della continuity potrebbero chiedersi perché avere un Roomba aziendale quando hai già Serpente Solido che fa le pulizie. Cari fan della continuity, le serie TV dell'oggi dimostrano che siete sorpassati, quindi fatevene una ragione. I fan del buon senso, invece, che si limitano a giudicare la battuta... ecco, su voi sto ancora lavorando, state buoni lì un momento in un angolo.

Prima che il Natale ci distraesse dalla nostra santa missione di monitorare il mondo della cultura pop-videoludica, una delle vicende che più mi aveva appassionato, dal punto di vista mediatico era indubbiamente quella riguardante la vita sessuale del Tracer, per un mucchio di buffe ragioni.
Innanzitutto, è inutile che stia qui a dire se la cosa mi colpisca o metta in dubbio i miei valori, voi utenti di FTR sapete perfettamente che da queste parti non c'è inclinazione o gusto che ci scandalizzi, comprese le derive più bizzarre, quindi l'evento, in sé, non mi fa né caldo né freddo. Altrettanto, non voglio sprecare parole sulla reazione russa, che purtroppo afferisce a quel... mmmh... inquietante mondo reale da cui siamo soliti astrarci.

Quello che mi interessa, invece, è "unire i puntini" andando a recuperare la vecchia polemica sul Tracer, quando cioè mostrava il culo in modo tanto irriverente da scuotere persino la Blizzard, facendola optare per un cambio di rotta verso qualcosa di più sbarazzino. Lo zeitgeist di quel tempo definiva Tracer una specie di mascotte della televisione dei ragazzi, punto di riferimento dell'utenza più giovane, nei confronti della quale era piuttosto inopportuna un'opera di sessualizzazione, questo per poter prendere bene l'onda dell'operazione Blizzard e contestualizzare l'avvenimento in un'edificante vicenda di comunicazione. Già ai tempi la scelta di Blizzard mi parve sbagliata perché, sostanzialmente, negava certi pruriti e ammiccamenti che sono la base del mondo videoludico e della sua visione del sesso assolutamente adolescenziale.
Oggi, a meno di nove mesi di distanza, stiamo parlando della vita sessuale di questa specie di mascotte della televisione dei ragazzi e qualcuno potrebbe obiettare che una che fino a poco fa poteva a stento mostrare il culo non dovrebbe essere indagata in certi ambiti. Epperò nel frattempo il vento è cambiato e quindi anche questa scelta va assolutamente approvata, perché dimostra il tentativo della Blizzard di portare alla parificazione sessuale e all'abbattimento delle diversità per una società migliore e per un più illuminato vivere comune.

Dal mio punto di vista l'atteggiamento uno e l'atteggiamento due sono incompatibili. Ora voi potreste venire qui e accusarmi di bigottismo, moralismo o altre cose in -ismo che non mi appartengono, applicando una agile reductio che mi faccia apparire come un nemico della libertà d'espressione, potreste semplicemente dirmi che la mascotte della televisione per ragazzi può scoparsi chi vuole e, in termini formali, avreste ragione. Se la mascotte della televisione dei ragazzi forse una persona vera.
Un personaggio di un videogioco, invece, è un contenitore vuoto su cui appositi ingegneri possono sbizzarrirsi con veramente pochi limiti (molto meno di quelli che imbrigliano autori di romanzi e film) con lo scopo di creare un'icona che buchi l'immaginario. In questo senso, se permettete, l'unica linea che dimostra coerenza nella strategia è la mia: Tracer è il tipico personaggio costruito per apparire innocente esattamente per potervi appoggiare un certo tipo di maliziose derive, esattamente per suscitare certi pensieri più o meno leciti quando espone il culetto e esattamente per poter essere inserito in situazioni sessualmente intriganti, parlando di questo termine declinato secondo la cultura giapponese degli otaku. Se questo vi sembra un atteggiamento gretto e assolutamente minoritario, vi prego di ricordare che è probabilmente il personaggio più usato nelle derive Hentai, una roba che una volta contava, per stabilire il polso della popolazione.
Ma magari sono io che di comunicazione non capisco molto.

“Il corpo di una donna può produrre tutto ciò di cui ha bisogno. E' Super Orrendamente Ironico che sia lei a consacrarsi all'altare del consumo. Si butta via per artificio dell'Uomo, che ha inventato il commercio per allettarla. Ma non ha mai avuto bisogno di niente. Carte di credito sconti outlet pubblicità e pubbliche relazioni, lei non ne ha bisogno, lei che può creare esseri umani, ma non se ne rende conto.” - Tricia Sullivan, Selezione naturale

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