Strip
784
01 . 10 . 2016

Il maschiaccio

Si sa che tutta la gentaglia appartenente alle classi inferiori, gestionali, commerciali e via dicendo, hanno sempre una fame insaziabile di nuove feature: sennò come riempirebbero i loro elenchi puntati in Powerpoint?
Per giunta il numero 10, che incanta perfino il diabolico Direttore in questa strip, ultimamente va molto di moda.
E noialtri vecchi artigiani, che vorremmo dedicarci solo a cesellare le nostre creazioni nel santuario della nostra bottega, siamo continuamente distratti dallo schiamazzo di queste scimmie!

Ma lasciamoci alle spalle lo stress del lavoro, dopotutto anche FTR è un santuario a suo modo, e assai sacro. Qui si entra in punta di piedi, immersi nel silenzio, in contemplazione del Videoludo in tutte le sue forme.
Prendiamo ad esempio questa opera d'amore: un saggio che applica il metodo delle serie bayesiane a Street Fighter V, per evidenziare come l'uscita dei vari DLC con i personaggi aggiuntivi ha influenzato il numero di giocatori. Comunque la si veda, il gioco resta assai moscio in termini di vendite, e Capcom si merita tutto questo hate! Hanno fatto uscire una demo spacciandola per un gioco completo, e si meritano il fallimento...
Però... così, quando meno ce lo aspettavamo, a sorpresa Capcom ci ha regalato questo: una combinazione di tasti segreta (che proviene da Street Fighter 3s) permette di denudare Urien, ovvero il maschiaccio palestrato e abbronzato (!), riportandolo al look che aveva nella sua apparizione originale in Street Fighter 3, cioè in mutande.

Non riesco nemmeno a spiegare quanto sono commosso, quanto questo particolare mi abbia toccato il cuore, come un'amante da tempo perduta che ci riserva un ultimissimo piccolo gesto di dolcezza.
Tutto è sorprendente e insperato: il fatto che sia una combinazione di tasti segreta, e non una fredda voce di menu o un DLC a pagamento... il fatto che sia un omaggio al design originale di Akiman e degli altri artisti che negli anni '90 hanno reso grande Capcom... il fatto che per una volta sia il corpo maschile ad essere messo in mostra, i bicipiti oliati di questo tamarro greco! Voglio vedere se le televisioni in questo caso saranno così pronte a censurare questo costume come hanno fatto con quello a natiche scoperte di Rainbow Mika.

Come nota a margine aggiungo che il video di cui sopra è il momento durante una diretta streaming in cui LI Joe scopre il trucco per la prima volta. LI Joe è uno dei giocatori rivelazione dell'ultimo torneo mondiale, l'EVO 2016 di cui parlai quest'estate: un buzzurro di Long Island con una storia familiare triste, un cane simpatico, un padre rocker e una fidanzata asiatica strafiga: un personaggio insomma dal chara-design carismatico tanto quanto quello di un lottatore di Street Fighter.

Lo-Rez: arte, storia, web design
01 . 10 . 2016

E' l'uomo ragn... ah no

Terra Formars e Terra Formars: Revenge. Vale la pena di cliccare sui link e guardarseli? No. Scamperete quindi il receditoriale? No.

Voi sapete che il mio pattern matching è bizzarro e infatti la prima cosa che mi è venuta in mente avvicinandomi a Terra Formars è stato nientemeno che l'Attacco dei Giganti. Le due serie appaiono molto diverse, ma seguitemi in questa serie di punti in comune:

  • Una comunità di umani (in questo caso un equipaggio di cento persone) in balia di creature inumane molto più forti di loro
  • Un certo gusto a essere crudi e spietati nel massacrare le persone
  • Un complotto che è il vero cuore della trama, al di là del continuo scontro con le creature inumane

Unite a tutto un certo realismo nel disegno che ovviamente aiuta molto quando si parla di smembramenti e permette di colpire più a fondo i più impressionabili.
E' poco per ammettere una connessione? Beh, gli autori di Terra Formars non hanno certo copiato niente, è ovvio, ma diciamo che si sono messi nella condizione di essere amati da coloro che hanno apprezzato l'Attacco dei Giganti, con un certo calcolo, ovviamente, perché parliamo di un mucchio di gente.

La storia di Terra Formars parla di un gruppo di umani che va su Marte per compiere delle ricerche su un virus che sta sterminando la popolazione della Terra. Purtroppo, a causa (forse) di alcuni errori di terraforming nel passato, il pianeta è ora abitabile, ma infestato da una genia di scarafaggi nerboruti e intelligenti (ridicoli a vedersi). Questi scarafaggi sono invincibili in quanto... armati di robuste clave. Ehm... ok, magari c'è qualche dettaglio da mettere a posto qua e là.
Per poter fronteggiare le... le clave, si, i nostri eroi sono stati geneticamente modificati e mescolati con degli animali, come nel meglio dei cartoni anni ottanta, peccato che anche qui, gli animali sono stati scelti a caso. Abbiamo quindi quello che ha la forza forzuta della formica fortissima, quello che possiede sei tipi di veleno, quello che vola... e quello che riesce si e no a fare lo sguardo cucciolo del gattino di facebook o quello che riesce a rimanere attaccato alle rocce come una cozza.
Facendo un bel sorvolone su tutti i problemi delle premesse la storia si presenta poi come un continuo picchiarsi con gli scarafaggi almeno finché finalmente non salta fuori il controllo che mette uomini della missione contro altri uomini della missione, una lotta fratricida e, diciamocelo, un pochino più stimolante.

Terra Formars, nelle sue idee base, è meno peggio di come può sembrare. Il gioco degli uomini mischiati agli animali (principalmente insetti) è interessante anche perché, con un afflato didattico che fa sempre molto anni 80, gli autori hanno scelto creature molto particolari per i mix e hanno dedicato ampio spazio alla loro descrizione. Il design, di contro, è abbastanza ridicolo, ma non per questo toglie forza alle scene di combattimento, ben realizzate.

Il peccato originale che rende però la serie faticosissima da guardare è il fatto che molto spesso, come capita ormai TROPPO di frequente negli anime, Terra formars va a parcheggiarsi in flashback inutili con scontate storie lacrimevoli e spezzetta la trama con inserti di approfondimento di cui non ci facciamo veramente niente. Ampi archi narrativi, poi, riguardano semplicemente scarafaggi che uccidono umani o umani che uccidono scarafaggi, con una monotonia di massacro che presto finisce per desensibilizzare il pubblico. Fate conto che una grossa fetta della prima stagione è sostanzialmente formata da Adolf che viene picchiato sempre peggio e si ricorda che sua moglie gli ha fatto le corna.

Questa degli anime che devono sempre sentirsi in obbligo di essere profondissimi e pieni di sentimenti umani è una malattia grave che ormai rende pericolosissimo avvicinarsi a qualsiasi serie. Terra formars la prende nella sua forma peggiore e si becca, in conclusione, una bocciatura. Non lo aiutano nemmeno le opening, che ormai sembrano scritte nel tentativo di stuzzicare gli occidentali, senza nessun sentimento "truly jap" e quindi danno sempre l'impressione di scimmiottare qualcos'altro, senz'anima

“La vita è una nebbia in cui è difficile mettere a fuoco qualcosa. Nell'arte si vede tutto chiaramente”

Cymon: testi, storia, site admin
Precedente Successiva

Follow The Rabbit © 2001 Simonazzi /Farè
Tutti i contenuti del sito sono su licenza Creative Commons
All'inseguimento del Coniglio Bianco sin dal 2001 — Tanto Non Lo Facciamo Per Voi™
XHTML1.0 Strict, CSS2.0, DOM1, RSS2.0