Strip
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17 . 09 . 2016

Bot

Sviluppare bot è la moda del momento, tutti i ragazzini fighetti e gli ingegneri hipster (che... esistono?!) non fanno altro che programmare bot, e soprattutto parlare di farlo.
Ma il nostro Gödel, come al solito, si è forse spinto un po' troppo in là, andando a cacciarsi in un gioco in cui l'unica mossa vincente è...

... non giocare!

Ma basta con la nostalgia degli anni '80. Mi sa che una volta o l'altra dovrò parlarne, di questo fenomeno moderno della nostalgia per gli anni '80. Certo che negli anni '80 si faceva roba migliore, grazie al c***o! Ma non può ridursi tutto a questo, soprattutto perché non credo che il popolo oggigiorno sia equipaggiato per distinguere le porcate contemporanee dalla roba degli anni '80. Non sono così ottimista, mi basta considerare gli incassi di certi film di questi anni.
Credo che sia purtroppo solo una posa, come l'altrettanto fasulla epidemia di nerdismo che sembra dilagare tra le masse contemporanee.

Ma io ero partito per parlare di Final Fantasy XV: Kingslaive. Cioè, Kingslaive: Final Fantasy XV, ma mi fa specie scrivere il titolo in questo modo.
Ad ogni modo: un film che fa da antefatto a Final Fantasy XV. Uno potrebbe pensare che DOPO DIECI STRAMALEDETTI ANNI, piuttosto che pensare ad antefatti, serie a cartoni animati, profumi, scarpe e catenine (tutto vero), sarebbe anche il caso di finirlo, questo gioco. Per piacere?
Però non sono arrabbiato: e come potrei? Qualunque prodotto che approfondisca l'ambientazione di quest'ultimo Final Fantasy è graditissimo, e anzi credo che questo Kingslaive svolga egregiamente la sua funzione di antipasto, per stimolare l'appetito in attesa del banchetto vero e proprio.
Poi ci hanno buttato dentro omaggi pazzeschissimi come un colossale Diamond Weapon aviotrasportato (e usato come arma di distruzione di massa), o la simpaticissima piovra cattiva di Final Fantasy VI. E naturalmente un sacco di scene e scenografie che riprendono i vari trailer del gioco quando ancora si chiamava Versus XIII, tanti anni fa: vederle finalmente in un qualche contesto (più o meno forzato) è un tuffo al cuore.
Mi sono tanto emozionato anche quando ci è stata mostrata la Principessa tutta lacerata e sconvolta che cammina in mezzo all'autostrada, una profuga tra i tanti in fuga dall'invasione: non per la scena in sé, ma perché ricordo benissimo un'illustrazione che ritraeva quella scena, scansionata da una rivista giapponese qualche annetto fa. La storia prende forma sotto i nostri occhi.
La scenetta dopo i titoli di coda fa da raccordo con l'inizio del gioco vero e proprio: mentre al palazzo reale scorrono sangue e lacrime e tutto brucia, il nostro Principino ignaro è in campeggio per un Addio al Celibato con i suoi tre amichetti.

Nessun gioco nella storia ha avuto un preludio tanto elaborato, tante false partenze, tante trame e personaggi abbandonati, una gestazione tanto lunga e tormentosa da intrecciarsi con le nostre storie personali di vita, lungo tutto un intero decennio.

Impossibile che alla fine ne valga la pena. No?

Lo-Rez: arte, storia, web design
17 . 09 . 2016

Mezze misure

Quest'estate che sta finendo ci mostra, all'orizzonte, ben quattro nuove console, che però fanno di tutto per non dire di essere quattro nuove console, perché ormai persino il mercato dell'hardware dell'intrattenimento è diventato fluido, dopo essere stato mortalmente statico. In questo senso, delle mezze misure di cui si parla nel titolo, non c'è proprio l'ombra.
L'attuale gen di console è datata 2013 e si è fatta piuttosto desiderare, visto che la precedente è durata ben otto anni. Nonostante quindi, in confronto, le macchine attuali siano ancora giovinette, sembra che ci troviamo sull'orlo di una piccola rivoluzione, un fatto interessante proprio per come è in controtendenza rispetto al passato.
Non possiamo parlare, infatti, considerando XBOX One S e Playstation 4 Pro, semplicemente di restyle. Entrambe le console riportato dei cambiamenti architetturali rilevanti. E dove questi cambiamenti possono sembrare puramente accessori (One S) è perché all'orizzonte, solo un po' più lontano, vi è un discendente ancor più sotto steroidi (Scorpio).
(per arrivare a quattro, come millantato a inizio editoriale, mettete lì, da qualche parte, NX, che c'entra e non c'entra con quello che sta accadendo oggi).
Perché ci troviamo in queste condizioni? Sembra che il driver di tutto ciò sia la resa grafica, che passa sotto la sigla 4K, di cui tutti i feticisti dell'alta definizione si riempiono la bocca. Le nuove console avranno il compito di spremere le caratteristiche del software a bordo per ottimizzarne la visione sui televisori di ultima generazione. Avrà anche impatto sul mondo dei videori 3D, ancora tanto acerbo? Ci aspettiamo comunque un certo salto grafico, di quelli con le gif comparative sui social network, per dimostrare che le cose sono meglio qui di lì? Ci aspettiamo un gradino, si, ma niente di rivoluzionario.
A riprova che rivoluzione non sarà, infatti, viene il fatto che tutto il parco giochi dell'attuale generazione rimarrà comunque sembre sfruttabile sia dalla piattaforma originale che da quella potenziata. Il mercato quindi non "lascerà indietro" nessuno, che si proceda o no all'acquisto e questa è sicuramente la chiave interpretativa più importante da tenere in considerazione.
Non sarà così all'arrivo di Scorpio che, invece, oltre a pareggiare e superare quanto cerca di fare oggi Playstation4 Pro, avrà anche giochi esclusivamente suoi. Che Microsoft abbia rapidamente accettato la sconfitta nell'attuale console war è notizia vecchia, evidentemente però crede di potersi riprendere giocando in contropiede (e rischiando bei soldi), magari nell'ottica di mettere tutto in rissa proprio anche grazie a un futuro, ma non troppo lontano NX. L'intento potrebbe essere quello di far piombare il mondo videoludico in una nuova console war, lasciando credere a PS4 di avere ancora tempo per mungere le vacche della corrente.

Ci siano in Microsoft delle velleità di rivincita come ci sia in SONY un desiderio di offrire un prodotto sempre aggiornato, secondo me sono due le vere motivazioni che hanno portato a questa situazione. La prima è il fatto che la console war precedente é durata troppo, portando sia SONY che Microsoft a una sostanziale paralisi architetturale con effetti ridicoli. PS4 e XBOX ONE sono uscete come macchine d'urgenza perché ormai da più parti salivano le minacce per avere a disposizione qualcosa di aggiornato. Impossibile credere che quest'urgenza non abbia avuto dei costi elevati. Quelli che ha pagato Microsoft sono abbastanza palesi, vista la debacle della sua macchina, ma è possibile che anche in SONY il periodo bruci ancora.
Dall'altra parte, per X ragioni, la PC Master Race sembra rialzare la testa. Endemicamente cutting edge, molto più sfumata e variegata nei suoi membri, ma non più così complicata da abbracciare come un tempo, la popolazione dei compatibili non può più considerarsi un figlio di un Dio Minore. Sacrificati alcuni generi e alcuni modi di giocare fortemente settoriali, ormai si può dire che su PC ci sono all'incirca tutti i giochi principali presenti su console, con il plus di sfruttare meglio l'hardware. Playstation, XBOX e Nintendo non rappresentano più, oggi, marchi fortemente caratterizzanti, che suscitano particolare appeal rispetto al possesso di una o dell'altra console. Alla gente ormai interessa giocare e se ci riduciamo all'atto ludico nudo e crudo il PC ha ancora dei vantaggi, non ultimo una certa possibilità di stare in groppa allo sviluppo del mercato virtuale e 3D senza colpo ferire.

“Chi lavora nell'IT, invece, dev'essere perfettamente consapevole che, se commette un errore, le cose possono mettersi davvero male. Nella sua giornata si intrecciano slanci generosi e atteggiamenti cinici, competitività e spirito di corpo. E' un po' come essere una spia o un negromante: non si esce spesso, e quando succede di solito è di notte” - Ken MacLeod

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