Strip
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18 . 06 . 2016

10 anni fa

Certo molte volte abbiamo pensato che se la vita seguisse le regole della tradizione videoludica, quelli come noi troverebbero più gradevole viverla.
Ma forse nella strip di oggi Gödel e Neo sono solo reduci dall'esperienza di creare un account Blizzard per giocare ad Overwatch, e si sono fatti idee strane su come si danno i nomi alle persone.

In questi giorni potrebbe o non potrebbe esserci stato l'E3 2016: come già notava Cymon la volta scorsa, le regole dell'informazione nel settore del divertimento elettronico si sono fatte via via più disordinate: la rigida disciplina di una fiera di settore annuale è stata rotta ormai da tempo, gli annunci pervadono l'intera annata e i vecchi come noi non capiscono più niente.
Ma non ce ne importa nulla in ogni caso.
Sempre come ha detto Cymon, la moderna Industria è senza volto, i videogiochi sono opere collettive di centinaia di formiche senza nome, intercambiabili all'occorrenza. Per ritrovare il mito dell'artista, dell'individuo con un nome noto al pubblico, con una personalità ben definita, dobbiamo rivolgerci al settore dei giochini indie.
Non a caso, oramai su queste pagine vedete che parlo quasi solo di loro: e non solo, ma ormai gioco quasi solo giochetti di questo tipo.

O loro, o i grandi classici nipponici, che restano un amore eterno. Non ho celebrato su queste pagine lo straordinario anniversario dei 10 anni dal primo annuncio di Final Fantasy XV, l'8 maggio 2006, quando ancora si chiamava Final Fantasy Versus XIII. Ma in un certo senso tutto questo sito, dalla parte della mia colonna, è una celebrazione di questo gioco ininterrotta da 10 anni.
E allora andiamo a riprenderlo, l'editoriale in cui riportavo l'annuncio di quel fatidico maggio 2006: il bello di essere vecchissimi è che non ci facciamo mai cogliere impreparati, alla nostra memoria storica non sfugge niente. Questo a volte è anche un problema, perché non sempre andiamo fieri del nostro passato... ma fa tenerezza ricordare con quanto entusiasmo attendevamo questo gioco. 10 anni dopo, stiamo ancora attendendo, ma l'entusiasmo se possibile è cresciuto.

Lo-Rez: arte, storia, web design
18 . 06 . 2016

Nextus

Esistono i cicli delle stagioni, i cicli deilla luna, i cicli della transumanza degli animali. E poi naturalmente ci sono cicli più lunghi, che non si muovono solo secondo le rotazioni e rivoluzioni del nostro pianeta. Uno dei cicli più importanti della nostra civiltà è il ciclo di vita del proprio cellulare.
E' naturalmente un calendario piuttosto recente. Quando un proprio cellulare arriva al proprio inverno ecco che l'utente medio lascia la propria tana per raggiungere i siti di telefonia. Ingenuamente crede di incontrare un mondo simile a quello in cui si è avventurato durante il ciclo precedente e invece no, è tutto cambiato, sono cambiati i regnanti (il capitalismo è una democrazia molto dinamica), sono cambiate le parole magiche e sono cambiati persino gli obiettivi che i più perseguono.
Una volta dovevi avere tanti core, poi tanti megapixel, poi tanti sensori e poi dovevi resistere anche alle cannonate. Negli anni le feature dei telefonini sono così aumentate e la loro importanza nel sentire comune è così cambiata che ormai le specifiche occupano intere pagine fitte di dati, la maggior parte dei quali senza senso.
A parte una fetta sempre più ristretta di nerd fan dei telefonini, avventurarsi nella landa delle offerte smartphone è un'operazione per lo più dolorosa. Bisogna innanzitutto pagare pegno agli evangelisti Apple, quelli che, nonostante tutto, cercano di convincerti a passare a iPhone. Poi ci sono i marsupiali, quelli che ormai si sono rassegnati ad andare anche in bagno con un tascapane e quindi cercano di raccontarti le gioie di avere sempre sei pollici a disposizione. Infine ci sono i reporter di frontiera, quelli che sono interessati solo alla fotocamera e poi, se anche non telefoni, pazienza. Ovviamente l'incontro di questo nugolo di personaggi aumenta la confusione del povero viaggiatore che quindi fa l'errore di andare su youtube a sconfanarsi un po' di videorecensioni. Grosso errore. Dalle videorecensioni si deduce che tutti i cellulari sono bellissimi, divertenti da usare e anche come oggetti molti, soprattutto i più inutili, risultano particolarmente sexy.
Vi va già bene, oggi, che ormai siamo tutti piuttosto uniformati. Le prime generazioni di smartphone comprendevano alcune avventure di design piuttosto ardite che potevano indurre in tentazione, tanto per avere un gadget tecnologico che potesse colpire l'attenzione degli altri.
Ma quindi come si esce da un labirinto del genere? La prima uscita è facile, il "Top Gamma", un cellularone che è la risposta a tutti i quesiti e costa come tutti i quesiti più cinque-sei in più. Vi darà serenità mezz'oretta e vi toglierà il cibo per un mesetto, ma almeno la smetterete di girovagare. Le altre opzioni non sono altrettanto efficaci, ma funzionano: potete provare il cinesone figo, il cinesone barbone, la nerdata, la nerdata di cui nessuno sa niente, quello lì, di quella marca che si ostina a fare ancora telefoni anche se e così via.
Per quello che mi riguarda la stagione del cellulare è calendarizzata. Dall'acquisto di un cellulare faccio sì che passino circa tre anni prima di quello successivo. Questa volta il Nexus4 mi ha servito decisamente bene, arrivando a oggi senza farmi sentire mancare di nulla, ma devo ammettere che ha alcuni difetti, come la mancanza del 4G e l'usura comincia a pesare su un uso intenso come il mio. Questo è il motivo per cui ho colto al volto l'offerta sugli Stockisti e sono divenuto fortunato possessore di un Nexus5X. Come si può capire dal nome, in realtà non si è trattato propriamente di un salto o di un'azione particolarmente incisiva, lo considero più un becero "rinnovo hardware" per contrastare l'invecchiamento e, intanto, avere un oggetto tecnologicamente superiore, oltretutto nuovamente agganciato alle release di sistema operativo, da cui ero stato ahimé ormai escluso. Ci sto ancora giocherellando un po', ho già trovato un pochino di cose di marshmallow che digerisco poco, ma immagino che sia normale così.

“E quando il nemico muoverà contro di voi, non esitate a muovere contro il nemico, perché è meglio essere un guerriero nobile che muore nudo, piuttosto che un vigliacco che vive ben vestito con un cuore d'acqua dentro il petto.” - Colui che fa paura

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