Strip
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09 . 04 . 2016

Il risveglio

Il venticello fastidioso e i barbagli accecanti della piccola palla di fuoco che arde malefica, lassù in alto, provocano disagio al nostro Neo, che nella strip di oggi manifesta l'inquietudine che tutti noi proviamo quando si avvicina l'ora di metter il naso fuori dalla confortevole tana dell'ufficio, per avventurarsi fuori, nell'ambiente ostile, sia pure per un tragitto brevissimo.

Ma assieme alla Primavera astronomica pare sia arrivato anche il risveglio del Divertimento Elettronico, decisamente in controtendenza rispetto ai prati fioriti e ai cieli assolati propri di questa stagione.
Soltanto la settimana scorsa ero annichilito dallo spettacolo di magnificenza messo in piedi per Final Fantasy XV: pare che abbia dato i suoi frutti, considerato che l'edizione super-speciale del gioco è andata esaurita in 30 secondi. È rassicurante vedere che l'entusiasmo del popolo per il Sacro Nome si mantiene tuttora alto... due decadi fa faceva parte delle leggi naturali del settore, ma oggi è tutt'altro che scontato.
Che brutto mondo.
Mi ha riscaldato il cuore anche la demo (anzi, la “Platinum Demo”) pubblicata per l'occasione, perché si è rivelata ben più profonda di quanto appaia in superficie, sfoggiando una ricchezza insospettata che si rivela solo per i giocatori più ossessionati.
Sono questi dettagli, queste sfumature di carattere che sopravvivono tuttora in mezzo alla depravazione dell'epoca moderna, a farmi ben sperare per questo titolo. E poi ci sono i chara-design, che adoro da 10 anni, l'archivio è lì a dimostrarlo.
E poi ci sono gli ultimi trailer, come questo, che fanno sembrare Final Fantasy XV un sacco simile a una scampagnata tra amici in gita per festeggiare l'addio al celibato di uno di loro, che comunque è anche un Principe: c'è la pesca, il campeggio, le grigliate, la guida (con i remix dei brani storici della serie a tutto volume).
C'è un sacco di altra roba di cui dovrei parlare in questi giorni (non ultimo una presentazione del nuovo film di Guerre Stellari (!!!) in cui non compare neppure un alieno... ma stiamo scherzando?!). Ma lasciatemi il tempo per riprendermi da Final Fantasy XV, sono esattamente 10 anni che ne sento parlare e l'esaltazione non ha mai smesso di crescere.

Lo-Rez: arte, storia, web design
09 . 04 . 2016

Ragazzine nei guai

Vogliamo spendere qualche parola sul caso della Tracer di Overwatch? Personalmente parlare di queste questioni mi è sempre più difficile. Di fronte a temi sociali sensibili come possono essere quello della considerazione delle donne, siamo abituati a veder sorgere da una parte e dall'altra atteggiamenti di facciata, ineccepibili nei contenuti, spesso un po' troppo ruffiani negli intenti. In questo caso per esempio si parla tanto del sessualizzare un corpo femminile, ma poi si rotola dentro discorsi di charadesign. Si cerca di giustificare l'esistenza di una posa del genere, ma poi si dice che non andrebbe attribuita al tracer mentre sarebbe più corretta per la widowmaker. Potremmo chiederci se stiamo sessualizzando la widowmaker e se magari lei lo merita (anche perché è tendenzialmente un personaggio "cattivo"), ma non lo facciamo altrimenti non finiamo più. Intanto prendiamo la tracer e le affidiamo una posa da pinup cercando di convincere tutti che è più adatta a lei
Personalmente non trovavo la prima posa della tracer scandalosa (né meglio né peggio di quella che le è stata attribuita poi) e ne capivo anche precisamente gli intenti. Anni e anni di cultura erotica giapponese ci hanno insegnato che è spiazzante e intrigante disegnare un personaggio come scanzonato e sbarazzino e poi ribaltare la situazione usandolo in una situazione consapevolmente o inconsapevolmente sexy. Quindi ammetto che si trattasse di una posa ammiccante, con dei sottintesi che potremmo anche considerare beceri, ma nulla di così anomalo o sbagliato per il contesto.
Se pensiamo che la modifica di quella posa abbia contribuito a migliorare l'immagine femminile in Overwatch o possa rappresentare una dichiarazione di stile da parte di Blizzard riguardo la sua considerazione della donna sbagliamo terribilmente bersaglio. Si è trattato di una scelta di charadesign con dei razionali abbastanza chiari, deformata dalla consueta tempesta mediatica.

Ci tenevo di più, oggi, a parlare di Rebels (con un poco di SPOILER, sappiatelo), che è giunta da poco alla conclusione della sua seconda stagione. Purtroppo ho visto la nuova serie Disney Channel praticamente in parallelo al recupero di Clone Wars, il che mi ha portato una certa confusione e mi porta ad avere questo editoriale prima dell'editoriale che un giorno farò sulla parabola a cartoni di Anakin Skywalker. I due prodotti sono comunque profondamente diversi, almeno da un punto di vista tecnico, quindi non è poi così tragico.
Star Wars Rebels è una serie con un target d'età non molto alta, lo si capisce sia dal personaggio di Ezra sia dal fatto che il team dei protagonisti è abbastanza "leggero" negli atteggiamenti. Kanan è un jedi piuttosto atipico, Sabine che è una teenager scanzonata fatta e finita, Chopper e Zed che sono sostanzialmente spalle comiche. Il protagonista, Ezra, è fatto per permettere immedesimazione agli spettatori e il capitano Syndulla ha una serietà che serve a stabilizzare il gruppo. Anche le storie si dipanano con meno crudeltà rispetto alle cronache di guerra di Clone Wars, con un certo ritorno al gusto dell'esplorazione e al sense of wonder da Space Opera.

Nonostante questo contesto juvenile, però, Rebels deve per forza scontrarsi col personaggio di Darth Vader, che a questo punto della timeline è fatto e finito e lo fa in modo semplicemente perfetto, senza concedere quasi nulla al suo target d'età. In questo senso posso dirvi di guardare Rebels anche solo unicamente per arrivare alla season finale della seconda stagione. Il doppio episodio nel tempio Sith rappresenta, dopo tanti anni, quella chiusura del cerchio che abbiamo chiesto alla seconda trilogia e che non abbiamo mai avuto. In pochi fotogrammi di grandiosa epicità vengono riassunti tutti i punti di forza del personaggio: la sua storia, parallela alla storia dell'impero, quello cioè che di buono ci ha donato la seconda trilogia. La sua letale imponenza, che è quello che l'ha reso immortale nella trilogia originale. Ma anche la sua forza d'animo e il suo conflitto interno che è quello che pian piano emerge in Clone Wars e che qui si manifesta nello scontro (finale?) con la sua eterna allieva Ashoka.
La season finale di Rebels riesce in qualcosa su cui aveva cominciato a dubitare, riesce cioè a rendere il personaggio di Vader credibile in tutta la sua dissestata evoluzione tra i media, provando a confermare quel racconto di fondo che Lucas dice da sempre esistere nella sua testa. Nel farlo, poi, vabbè, tira fuori delle scene magistrali, dall'entrata in scena ai dialoghi fino all'imponente scenario della struttura maledetta del lato oscuro.

- I don't fear you!
- Then you will die braver then most

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