Strip
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26 . 03 . 2016

L'ossessione continua

Il richiamo della Primavera è talmente forte da trascinare perfino i nostri Ingegneri delle Tenebre fuori sotto il cielo azzurro, al sole, al venticello di marzo.
Da quando questo fumetto si concentra sulla serie Jobs (quindi da circa un decennio, ma come vola il tempo!), le occasioni di ritrarre il mondo naturale scarseggiano, e siamo viceversa sempre confinati negli antri bui e soffocanti che costituiscono l'habitat tipico dei nostri sfigatissimi personaggi. Ma non oggi! Oggi siamo liberi di correre in riva al mare insieme a Neo, perché a quanto pare anche Neo va in Trasferta.

Ma torniamo presto a rinchiuderci nei nostri claustrofobici stanzini, amici roditori, perché nonostante il periodo festivo sia cambiato, passando dal Natale alla Pasqua, noialtri siamo ancora qui a ossessionarci per Guerre Stellari.
Sì, Guerre Stellari. Non ne avete avuto abbastanza, direte voi, dopo che la macchina promozionale ci ha fracassato gli zebedei per mesi in occasione del nuovo film? E soprattutto, dopo che questo film si è rivelato di qualità quanto meno dubbia?
No.

Vorrei condurvi oggi per mano lungo i più stretti sentieri dell'ossessione, lungo le piste meno battute del fanatismo per Guerre Stellari.
Il primo di questi sentieri ci conduce alla scoperta di un tesoro ricchissimo: Kitbashed. In cui un tizio che vanta familiarità con tanti tizi direttamente coinvolti nella creazione della trilogia originale, indaga attraverso una miriade di monografie illustrate le origini culturali dell'opera di George Lucas.
Più, un trattatello di centomila parole sulle fonti che hanno ispirato il design del Millenium Falcon, dalle prime bozze alla sua versione definitiva.

E poi saremmo noi, quelli ossessionati!

L'altra strada è forse meno divertente, ma più sorprendente: Star Wars Ring Theory.
Ovvero un'apologia illustrata con precisione maniacale (anche qui) della seconda trilogia, la famigerata trilogia dei Prequel.
A dire il vero ultimamente sembra che, per reazione di disgusto all'episodio VII, tanta gente abbia deciso di rivalutare i prequel, arrivando perfino ad osannare George Lucas come il profeta più grande, colui che era venuto per salvarci e che abbiamo ucciso, senza capire.
Questa Ring Theory offre molta documentazione a sostegno di questa tesi, cioé che l'insieme delle due trilogie di Lucas costituisce una monumentale opera di genio, fitta di rimandi incrociati e reiterati, intessuti come le trame di un canto.
Ebbene sì, io voglio credere.

Lo-Rez: arte, storia, web design
26 . 03 . 2016

Tutti contro tutti

Oggi non é difficile scegliere l'argomento dell'editoriale, considerando che sono tornato da non molte ore dalla visione di Batman VS Superman, il film nerd del momento e c'é al solito un mucchio da dire! Con degli spoiler!

Per parlare di questo Batman VS Superman, fortunatamente, non abbiamo bisogno di molta continuity DC, ci basta Man of Steel, di cui vi posso fornire precisa, ma non entusiasta recensione, nonché... beh, qualche chiarimento sul contesto che ha generato questo titolo.

DC e Marvel, ovviamente, in sano regime di concorrenza, si rincorrono nei vari campi copiandosi e migliorandosi a vicenda. In campo cinematografico é indubbio che quanto messo in piedi da Marvel sia enormemente più vasto di quanto fatto da DC, per svariate ragioni. Con questo Batman VS Superman, DC sta cercando di colmare un po' il divario, non limitandosi a fare un'opera, per così dire, "monografica", ma cercando di gettare le basi per un universo da cui ricavare X pellicole. Questa, dal mio punto di vista, é già una cattiva notizia perché, in fin dei conti, a prescindere dagli incassi, i Batman e i Superman, cinematograficamente, sono sempre state delle opere maggiormente "autorali" a cui la definizione di film di supereroi, soprattutto costruito per amore di serialità, sta particolarmente stretta. Anche Man of Steel, a suo modo, cerca di essere un film con un'analisi e una ricerca e probabilmente proprio il suo fallimento in questo ha convinto i vertici della DC a spingere sull'acceleratore dell'industrialità, anche se questo ha mantenuto, nelle loro linee guida, una certa spinta verso storie un po' più serie, sotto diversi punti di vista, anche qui con risultati positivi come negativi.

La storia di Batman VS Superman parte da un interrogativo capovolto rispetto a quello che ci é sempre stato posto dai fumetti, ovvero se Superman abbia il diritto di fare Superman, semplicemente perché é invincibile. Di solito l'interrogativo é sempre stato posto per Batman che, facendosi carico dell'anima nera dei supereroi, poteva facilmente essere visto come una diversa espressione di male. L'universo messo in piedi da Snyder, però, é in generale una sorta di "zona negativa" dell'universo DC, dove tutti sono un po' peggio di come ce li aspettiamo. Abbiamo quindi un Superman che ha ucciso (alla fine di Man of Steel) e un mondo molto moderno, nella sua capacità di fare polemica e porre dubbi su ogni cosa. Batman, dall'altra parte, sorretto da un'etica tagliata già molto alla grossa, sviluppa del rancore quasi personale nei confronti del celebre mantello rosso, che quindi fa degenerare il dilemma morale in una becera rissa tra buzzurri in calzamaglia.

Nel mondo dei fumetti gli scontri/incontri tra Batman e Superman rappresentano sempre dei momenti di letteratura altissima, almeno quando sono stati affidati ad autori di pregio. Il primo riferimento usato anche dal film é naturalmente il Ritorno del Cavaliere Oscuro, dove entrambi i personaggi risultavano abbrutiti da un inclemente passare del tempo (e dal pessimismo cosmico di Miller), ma se volete gustarvi scambi di battute maiuscole vi consiglio di recuperare Kingdome Come come anche la storia di Hush.

Purtroppo Snyder, già ai tempi di Man of Steel (ma anche di Watchmen, volendo), ha sempre dimostrato uno scarso amore nei confronti della filologia fumettistica, difetto che l'ha portato a massacrare e spesso svuotare di significato il materiale che gli é stato affidato. E' un po' intorno a questo che possiamo costruire la nostra critica negativa a questo film. Superman, se vogliamo, presentato come personaggio assoluto, scavato non molto, sostanzialmente codstruito col credito di quanto detto in Man of Steel, non perde molto della sua immagine, ma Batman esce da questo passaggio cinematografico con le ossa rotte. A parte il fatto sacrilego di essere stato manipolato (in modo ridicolo) da Luthor, il suo porsi nei confronti del boyscout é da bulletto di quartiere. Il duello tra Batman e Superman non potrà mai essere considerato alla pari sul piano fisico o dei poteri, ma sicuramente é alla pari su quello del carisma e dell'integrità morale. In questo film invece Batman, anche a causa di un background necessariamente costruito in fretta e furia, é troppo umorale, i suoi comportamenti sono al limite dell'irrazionalità e in ogni caso mai riesce a porsi come "il detective", quindi mai riesce a onorare l'icona che rappresenta. Fallendo in questo, ovviamente fallisce in gran parte di quello che volevamo da questo film.

Altro difetto grave, anche qui riscontrabile in Man of Steel, é una prima parte della pellicola mortalmente lenta, con i due supereroi che, sostanzialmente, non fanno altro che mostrarsi contriti per i comportamenti del mondo, mentre solo Luthor riesce a emerge un po' come personaggio, per quanto personaggio nuovamente troppo psicotico e erratico per essere paragonato al Luthor fumettistico (o anche ai suoi predecessori cinematografici, tra cui voglio ricordare un enorme Spacey piuttosto recente). Il film procede per "quadri", alcuni di questi anche molto belli, senza però dare impressione di una linea narrativa, gigioneggiando in attesa dello scontro, che inevitabilmente viene frettolosamente impostato con discutibili scelte di trama e risolto con altrettanto ridicole epifanie dell'ultim'ora.
A questo desolante zoppicare aggiungiamo pure personaggi di contorno discutibili, con una Lois Lane che passa tutto il film a fare espressioni inopportune e un Perry White che rivaleggia in ottusità con certi nostri direttori di giornali nostrani di cui non faccio nomi.

Eppure, alla fine della fiera, questo Batman VS Superman fa rabbia, fa rabbia perché ci sono alcune cose notevoli che a un certo punto, prima della proiezione, avevano spinto persino me a crederci. Fa rabbia perché dal punto di vista della pura immagine lo scontro degli scontri, l'apice dell'epica del fumetto é lì ed é esattamente come l'avresti voluto, anche se ti é stato raccontato con un mucchio di strafalcioni. Fa rabbia perché Snyder ogni tanto si mette a fare semplicemente quello che é, ovvero un regista di videoclip di lusso con una certa passione per i fumetti e quando questo accade otteniamo una pellicola di qualità elevatissima, che é una gioia a vedersi. Tutto lo scontro con Doomsday é superiore a tutti gli scontri finali che la Marvel ci ha propinato fino a oggi, per esempio, ed é incredibile anche l'intensità della sequenza iniziale, con la battaglia di Man of Steel riprodotta dal punto di vista di Bruce Wayne, uno dei momenti più alti del film che esplora la potenza dei supereroi vista genuinamente dal basso, con dei tocchi di classe che mi hanno ricordato un altro importante pezzo a sé stante del mondo dei fumetti: Marvels. Una menzione poi particolare a Wonder Woman, che, paradosso dei paradossi, é il personaggio che esce meglio dalla pellicola, perché prende appunto l'onda del videoclip Snyderiano e balla eccessiva in un'ode al girlpower che fa quasi venire voglia di vedere il film a lei dedicato.

La conclusione, insomma, non può essere positiva. Snyder narra una storia difficile nella maniera sbagliata. Avesse deciso di fare il solito marvellone battutine e colpi di scena scontati avrebbe potuto anche cavarsela, ma qui si imbarca in un vero e proprio trattato di filosofia in forma di cinema supereroistico e sostanzialmente capitombola alle prime difficoltà in modo rovinoso. Sono sostanzialmente le problematiche di Man of Steel, questa volta andate anche a danneggiare la figura di Batman cosa che, nei nostri cuori, le rende naturalmente un po' più sacrileghe. Non so cosa pensare del futuro della continuity DC. Ho ancora molte speranze per Suicide Squad, ma non riesco proprio a figurarmi cosa sarà la Justice League. Probabilmente rischierà di essere un marvellone, anche perché sembra che avremo a che fare con Darkseid, quindi, paradossalmente, potremmo avere proprio un clone del terzo Avengers. Non sono prospettive che mi fanno fremere d'attesa.

- Sono un amico di suo figlio
- Lo avevo capito dal mantello

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