Strip
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19 . 12 . 2015

Le stelle

Lo Spirito del Tempo ci sospinge oggi inesorabilmente verso le Guerre delle Stelle... in questo clima all'improvviso siderale le lucine colorate e le stelle ci ammiccano nelle notti cristalline d'inverno, promettendoci la gioia se solo ci arrendiamo a loro.
Ma non so se ci arrenderemo, se ci abbandoneremo al richiamo travolgente di queste sirene infide, sempre con l'inquietudine sottile di trovarci in un altro film, nell'Invasione degli Ultracorpi, dove tutto ciò che amiamo e ci è familiare è stato sostituito nottetempo da mostri stranieri che vogliono solo succhiarci il sangue.
Troppe volte abbiamo donato il nostro cuore solo per vedercelo restituire spezzato: ed ora ci avviciniamo al nostro nuovo padrone con la diffidenza dei cagnolini bastonati e abbandonati sul ciglio della strada. Siamo tentati di chiudere il nostro cuoricino sofferente in uno scrigno buio, al sicuro, a indurirsi come pietra.
Per amare serve grande umiltà, ma forse non siamo più disposti ad arrenderci così, ad applaudire a comando, a voler bene soltanto per paura di stare da soli.

Anche noi come Neo oggi siamo reduci da ben altre guerre tra le stelle, ci trasciniamo pazzi di dolore come Bambi feriti, ma non mortalmente, da cacciatori indifferenti che ci hanno già dimenticato. Ce ne andiamo per strada pensando ai fatti nostri e all'improvviso ci assale un profumo esattamente uguale a quello dei nostri ricordi, associato però a una faccia estranea: forse che ameremo quella faccia, o non la odieremo piuttosto con tutte le forze, perché ci suscita ricordi che dovevano rimanere sepolti? Come facciamo ad andare a vedere il Film di nostra volontà, già sapendo che effetto ci farà?

Magari è una faccia anche più bella di quella che ricordavamo. Peggio ancora.

Lo-Rez: arte, storia, web design
19 . 12 . 2015

Altra fantascienza

Lo so che vorreste tutti la recensione, ma sapete che noi di FTR siamo sempre un po' controcorrente e, soprattutto, non abbiamo nessuno che ci mandi alle anteprime pagate. Oltretutto fare la recensione oggi attirerebbe addosso a me e al sito l'ira di tutti gli inquisitori dello spoiler che non vogliono si dica nulla su internet. Sapete, questa storia dello spoiler va avanti da sempre, ma direi che con Star Wars abbia raggiunto livelli di isteria paradossali. La mia paura è che non dipenda da Star Wars, quanto dal fatto che molti si aspettano, per una ragione o per l'altra, di essere sorpresi da qualcosa di eccezionale. Sinceramente non credo che un film come Star Wars debba basarsi su incredibili rivelazioni. Anche negli anni '80 "Io sono tuo padre" era il culmine di qualcosa di più vasto. Io ho visto L'impero colpisce ancora sapendo già che sarebbe finita così e l'amore per il film non è per niente venuto a mancare.

Oggi, però, altra fantascienza. Ho deciso di completare Aldnoah Zero di cui avevo visto la prima serie qui e anche se a voi dell'argomento oggi non fregherà una cippa ho deciso di completare il discorso.

Data per acquisita la recensione dell'altra volta, cerchiamo di dare uno sguardo al plot di questa seconda stagione: naturalmente, tutti i personaggi a cui hanno sparato in maniera mortale nell'ultimo episodio della prima run non sono morti.. La principessa è caduta in un profondo coma che ha richiesto di chiuderla in un boccione dell'acqua gigante mentre Inaho ha perso un occhio, che gli è stato sostituito con una intelligenza artificiale che lui sviluppa fino a livello "dominatore del mondo". Inaho ha anche acquisito una certa capacità con l'Aldnoah, ma unicamente per far volare la Deucalion perché per il resto la trama di questo aspetto se ne frega altamente.

Mentre il nostro compassato liceale continua a debuggare un catafratto marziano dietro l'altro, è un po' più interessante la parabola di Slaine, che, entrato nelle grazie del conte si è anche legato a un'altra principessa, la sorella paralizzata di Seylum, che però spaccia per Seylum stessa, con lo scopo di promuovere i suoi piani di conquista della Terra.

Partendo da questi due punti la trama non è che avanza e si sviluppa, semplicemente rotola verso il finale. La grande guerra continua ad avere un tasso di credibilità molto basso perché, nonostante i terrestri abbiano lungamente resistito agli assalti marziani, a conti fatti risultano sempre e comunque terribilmente impotenti nei confronti della tecnologia di Vers e qualsiasi combattimento, fino al palloso intervento di Inaho, è un massacro.

A un certo punto, poi, gli autori si accorgono che gli episodi a loro disposizione stanno finendo, così stortano un po' di cose così che, tutto insieme, la guerra finisca e Slaine e Inaho possano scontrarsi nello spazio. Non perché effettivamente la cosa abbia una logica, ma perché negli anime di robottoni deve finire così.

Insomma, potete facilmente intuire che la frustrazione che già mi ero portato a casa dalla prima stagione di Aldnoah bene si ripercuote su questa. Perché è un anime fatto stramaledettamente bene, con un grandioso comparto musicale, un mechadesign non superbo, ma interessante, una realizzazione tecnica di livello. Eppure è semplicemente stupido il modo in cui fa interagire la gente, come se non avesse alle spalle, da studiare, trent'anni di gente che ha fatto tutto meglio di lui. Anche l'evoluzione psicologica di Slaine, nel suo piccolo, ha una parabola interessante, ma una parabola che culmina in prevedible cialtroneria, che impedisce di amare il personaggio fino in fondo.

Guardate tutto Aldnoah Zero a vostro rischio e pericolo. Perché non è brutto, è solo un anime che sarebbe stato un capolavoro, se l'avessero fatto in un'altra maniera.

- Mascalzone!
- Villano!
- Mascalzone di un mascalzone! - continuò Gorgeret. - Villano di un villano! - rispose Raoul. Un lungo silenzio, che l'addetto alle consumazioni interruppe. - Due caffé macchiati! - ordinò Raoul.

Arsene Lupin, la donna dai due sorrisi.

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