Strip
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05 . 12 . 2015

Abbiamo un problema

La nostra Clara è una donna esigente, che dalle sue app pretende sempre il massimo. In questa strip ne abbiamo la riprova: povero Gödel, questa donna è una severa padrona!
Ma basta citare autori di fantascienza classica: la settimana scorsa avevo un'attenuante, trovandomi relativamente vicino alla casa di uno di essi (il più dannatamente antipatico), ma ora basta davvero. Dobbiamo concentrarci sul momento presente, e possiamo farlo perché stavolta, finalmente, questo editoriale è sincronizzato con il tempo del mondo.
Sono scampato alle grinfie delle scimmie assassine, sono risalito da una voragine personale in pieno stile Dark Knight Rises, e ora quando mangio riconosco perfino gli ingredienti che ho nel piatto. Insomma sono a casa.

Pare non sia successo molto nel settore del divertimento elettronico, mentre ero fuori dal mondo. Sono usciti alcuni giochi drammaticamente mediocri, o che non mi interessano, o tutt'e due le cose insieme. Del resto siamo nel breve momento di quiete che precede l'apoteosi festiva.
Approfitterò di questa calma piatta per ricollegarmi agli ultimi editoriali, in cui parlavo di King Of Fighters XIV. Infatti è uscito un nuovo trailer, che poi è quello vecchio con qualche secondo in più. L'aspetto interessante è che i modelli poligonali dei personaggi in quest'ultima apparizione mostrano alcuni segni di miglioramento. Forse davvero SNK si è vergognata di se stessa e ha deciso di correre ai ripari, mettendo alla frusta i due artisti vietnamiti minorenni che attualmente rappresentano tutto il suo personale tecnico.
Purtroppo non basta. Vorrei davvero che la situazione per questo gioco non fosse così tragica, e spero di sbagliarmi. Io e tutti gli altri.
Forse King Of Fighters XIV non è il primo dei problemi dell'umanità, ma è l'unico di cui ci occupiamo su queste pagine.

Lo-Rez: arte, storia, web design
05 . 12 . 2015

Fresh start

Weekend del ponte lungo, che quest'anno cade proprio bene. Ricordatevi che Milano conta in questo periodo non una sola festività, ma ben DUE, quindi per i quattro giorni di fila a casa non dobbiamo prendere proprio niente di ferie. Questo probabilmente ha anche spinto molti di voi ascoltatori ad andarvene su in montagna o a farvi un giretto fuoriporta in una qualche città di cultura, ma ormai, nell'iperconnesso duemilaquindici, questo non significa un calo d'ascolto, anzi. I vostri smartphone e ammenicoli vari vi daranno occasione di leggere gli editoriali di FTR anche lontani da casa, magari proprio per ammazzare il tempo di una coda noiosa allo skilift. E questo, per intenderci, anche se non siete Bruce Willis.

Quando eravamo più giovani salutammo con gioia l'aggiornamento automatico di Firefox che teneva il nostro browser sempre allineato con l'universo e sempre arzillo. Poiché già ai tempi ero un po' orso ammetto di averlo sempre odiato, in controtendenza col resto del mondo, e di aver sempre trovato molto divertente il fatto che il povero browser, sulla mia linux antiquata senza possibilità di sudare, si schiantasse regolarmente nel tentativo di installare la versione aggiornata e dovesse venire strisciando a chiedermi di fare l'upgrade manuale.

Ora, diciamocelo, mi spiace far sempre il corvo del malaugurio, ma avevo ragione io. Ogni questa maledetta feature è a disposizione di OGNI fottuto software che avete installato sul computer e, ancora peggio, sul vostro cellulare, e visto che il software è tanto e di certo non si mette d'accordo quando deve aggiornarsi, questo si risolve in un flusso costante e per lo più caotico di software che scende giù dalla rete nel vostro cellulare nello condizioni più avventurose, bloccando attività, prendendo il sopravvento, violentando letteralmente la vostra banda e il vostro harddisk. Anche perchè questa pratica quasi silente che permette di correggere il software senza che l'utente abbia voce in capitolo, dà oltretutto alle aziendi produttrici di software la possibilità di infilare in quello che fanno molti più bug, di propinare alla gente della roba in semibeta, di farla testare al pubblico, visto che tanto, quando le cose saranno andate a posto, il pubblico ne avrà solo una vaga percezione e tendenzialmente non riuscirà nemmeno ad accusarvi di nulla.

In particolare trovo questa pratica insopportabile su cellulare. Secondo le mie abitudini il router e di conseguenza il wifi, la notte sono spenti. Trovandosi in 3G, naturalmente, il mio telefono dorme tranquillo senza preoccuparsi di nulla. Alla mattina, però, quando riaccendo la connessione, tutte le notifiche che si sono accumulate nelle tenebre lo prendono d'assalto. Visto che Android, nelle ultime releases, è così così, ciò significa che per una mezz'ora buona il telefono è quasi inutilizzabile e comunque macina come uno scoiattolo sotto caffeina, consumando litri di batteria. Il tutto perché? Per avere le icone aggiornate a tema natalizio? Per feature che non uso di app che sono anni che non apro? Per bugfix gravi che, magari, era meglio non mettere direttamente nella release?

Abbiamo deciso che gestire il nostro software era uno sbattimento eccessivo. Legittimo. Il sollevarci da quest'onere ha fatto si che ora il software gestisca un po' noi, senza darti la possibilità di capire quanto bene o quanto male.

“Beth, I know you're lonely / And I hope you'll be alright / 'Cause me and the boys will be playin' / All night ”

Cymon: testi, storia, site admin
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