Strip
712
18 . 04 . 2015

A me i droni

Solo la settimana scorsa ci siamo gettati a capofitto nel peccato, parlando ampiamente dell'indecente spettacolo di Dead Or Alive 5 su PC... ed ecco che oggi scomodiamo perfino antiche divinità egizie. Davvero la stagione calda sta avendo il sopravvento sul codice etico del nostro sceneggiatore, che è Cymon qui di fianco!
Eppure proprio la settimana scorsa chiudevo il mio pensiero con la promessa di elevare il nostro spirito lassù nei cieli, tra lampi di blu. Il fatto è che avevo in mente qualcosa di specifico, e molto letterale: sono infatti da poco entrato in possesso di un velivolo autonomo multirotore.

Ed ora che posso far volare dal palmo della mia mano questo drone piccolo ma molto cattivo, sono entrato finalmente nella cerchia degli aviatori per diletto. Il controllo è un disastro, le mie prestazioni sono quasi peggiori di quelle a King Of Fighters XIII, ma ho visto tanti film di kung-fu degli anni '70 e so che la pratica rende perfetti. O si muore prima.
Pilotare un oggetto fisico, nel mondo reale, utilizzando di fatto un joypad come quelli dei nostri beneamati videogiochini, è l'esperienza definitiva per il videogiocatore pensionato. È davvero esaltante questa possibilità di trasferire finalmente nel mondo degli oggetti un po' del nostro sfigatissimo passatempo... e per di più stando all'aria aperta, sotto il sole, preferibilmente in un prato molto, molto solitario.
Un po' il contrario della Realtà Virtuale, che viceversa risucchia il mondo reale dentro un visore buffo, al chiuso della vostra cameretta.

Lo-Rez: arte, storia, web design
18 . 04 . 2015

Le molte maturità

Oggi cade preciso preciso il decennale della mia laurea. Non me ne sarei mai accorto se non fosse che la mia laurea è appesa nella mia cameretta e c'è la data stampigliata sopra, ma una volta notata questa cosa qualche riga gliela si può dedicare.
Si, sono uno di quelli che si è appeso la laurea, in realtà la laurea del politecnico di Milano non è una cosa che ti viene poi così voglia di appendere, perché è un fogliaccio in carta qualsiasi stampigliato senza stile. Si sa, noi ingegneri non amiamo i fronzoli, ma vi assicuro che il certificato ufficiale, quella cosa che rappresenta il conseguimento dei vostri obiettivi eccetera eccetera, ridefinisce il concetto di spartano. Non fosse per il suo significato (che tanto negli anni va anche a perdersi, eh) non avrebbe proprio senso metterla su un muro.

Sono dieci anni che sono ingegnere per lo Stato, ma ovviamente sono Ingegnere delle Tenebre da molto di più, perché l'Ingegneria di cui siamo malati noi (noi nel senso io e voi) è un'ingegneria che ti prende dentro, nel sangue. Studiare per vedersela certificata in qualche maniera è una naturale conseguenza di questo.

La strip di oggi affronta l'argomento articolato e complesso dell'invocazione dispregiativa agli dei (altrimenti detta bestemmia) nell'ambito informatico. E' una pratica diffusa più per atteggiamento che per costume. Insomma, i muratori, a mio parere, rimangono su tutto un altro livello, ma a noi informatici piace dire quanto ce la prendiamo con gli dei mentre svolgiamo il nostro lavoro, soprattutto perché ci sono sfighe e sventure che avvengono mentre lavoriamo che solo agli dei si possono imputare. Io personalmente sono contrario alla pratica per un motivo estremamente semplice: è vero che ci sono casualità e assurdità che ci affliggono e che possono essere imputate soltanto a creature di universi superiori. E' altrettanto vero, però, che ci sono momenti in cui le cose arrivano a funzionare correttamente solo per intervento divino. E' quindi vero che il soprannaturale da e il soprannaturale prende, in entrambi i casi con grande generosità e violenza. Arrivare a inimicarselo mentre prende, però, potrebbe essere un motivo che lo convinca a non dare e a quel punto, solo a quel punto, credo che l'informatico si troverebbe veramente sul fondo di un pozzo scuro. La mia filosofia, ad ampio spettro, è quindi quella di farmi meno nemici possibili, in tutte le direzioni. Aiuta a non trovarsi circondati nei momenti di maggior difficoltà.

Bene, l'editoriale chiude qui. Ho fatto uno dei miei soliti microacquisti per 3DS che mi sta piacendo molto nelle sue prime tre ore di gioco. Sebbene non parliamo di un'uscita decente ci sono forse due o tre cose che avrei piacere a dirvi a riguardo. Prima di farlo, però, voglio martellare ancora un po'. Aspettate trepidanti.

“Baby don't cry / Make it funky / Pane e vino io ti portero' / Miele e venere su dai campi / Che c'ho l'anima nel fondo del Po”

Cymon: testi, storia, site admin
Precedente Successiva

Follow The Rabbit © 2001 Simonazzi /Farè
Tutti i contenuti del sito sono su licenza Creative Commons
All'inseguimento del Coniglio Bianco sin dal 2001 — Tanto Non Lo Facciamo Per Voi™
XHTML1.0 Strict, CSS2.0, DOM1, RSS2.0