Strip
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28 . 03 . 2015

Il senso di meraviglia

La strip odierna ci conferma ciò che in fondo abbiamo sempre sospettato: l'angioletto Bob è uno di quegli Amministratori di Sistema che amano millantare conoscenze altolocate per dissuadere gli scocciatori. Del resto, insomma, è un angioletto.
Ma almeno qui, nella segreta tana del Bianconiglio, non cederemo spazio al malcostume della società, alla blasfemia che minaccia di sommergerci come già accadde a Sodoma. Qui dobbiamo elevare il nostro spirito, e porre mente a Final Fantasy XV.

Mi rendo conto che gli ultimi editoriali stanno diventando un po' monotematici, per via della mia ossessione per FF XV eccetera... ma questa è casa mia, e se non sono padrone a casa mia, che mi resta?
Del resto confido che molti lettori condividano con me questa ossessione, che sta dilagando nel mondo in seguito alla pubblicazione della demo. È una demo atipica, con un suo titolo e una campagna promozionale assetata di sangue come non mai. È il genere di demo che si rivende su eBay a 10 volte il suo prezzo, è un pezzo di storia. Ma occorre mantenere il sangue freddo, e considerare che si tratta in effetti di una versione beta del gioco, considerato che manca ancora almeno un buon annetto di sviluppo, e molte cose sono destinate a cambiare.
L'impressione generale delle masse incolte è generalmente molto positiva, ma a me naturalmente non importa nulla. Quando decidiamo che siamo innamorati le opinioni altrui non ci influenzano più. Anch'io però, come tutti, ho provato un'immensa soddisfazione nel vedere l'evocazione di Ramuh: è un momento epico, trionfale, capace di risvegliare anche nel cuore più indurito un senso di meraviglia che lascia a bocca aperta, come bimbetti ingenui. L'evocazione di Ramuh è precisamente quello che da sempre ci aspettiamo dalla Nuova Generazione videoludica: un prodigio della tecnica in grado di sorprenderci ancora.

Per il resto, ho apprezzato tantissimo la schermata del titolo, che ha una tipografia deliziosa, e anche tutto il piano sequenza iniziale che introduce i nostri quattro compagni di viaggio colti in un momento di intimità al limite dell'omoerotismo.
Ormai lo abbiamo accettato: il tema centrale di questo gioco è l'amicizia tra quattro giovanotti conciati come membri di una boy band emo giapponese, le cui personalità, tra l'altro, ricalcano perfettamente quelle delle quattro Tartarughe Ninja.
Il protagonista, come dovrebbe sempre essere, è Raffaello.

Lo-Rez: arte, storia, web design
28 . 03 . 2015

Raccapezziamoci

Era un po' che non svisceravamo il rapporto tra sistemista e sviluppatore, un tema affascinante che da sempre muove il mondo. Lo sviluppatore, infatti, è di solito chiuso in ufficio ai piani alti, dimentico della vita reale, perso nella sinfonia dei suoi algoritmi. Eppure, le sue azioni poi ricadono sul mondo oscuro degli scantinati dove le cose devono necessariamente funzionare e lì i sistemisti invocano tutti gli dei, usando formule non proprio corrette. Che tanto si sa che a sentire lo sviluppatore il problema è che il sistemista l'ha installato male.
E a sentire il sistemista è lo sviluppatore che l'ha sviluppato sbagliato.
Eppure entrambi lavorano best effort.

Settimana così così, anche questa non esattamente avida di notizie. Continuiamo ad avere frammenti del progetto NX di Nintendo, la paura è continuare così, ininterrottamente, fino all'uscita della macchina, tra un anno abbondante. E' di queste ore, per esempio, il fatto che Nintendo ha fatto marcia indietro per il nuovo capitolo di Zelda, con l'intenzione di preservarlo (forse) come killer application della nuova macchina. Idea astuta, forse, che però fa già pensare che di fiducia nel progetto ce ne sia così così e non ci si voglia discostare dai brand maggiormente vincenti per quello che riguarda il sostegno software. Zelda è sicuramente la saga a oggi maggiormente in salute di Nintendo, persino Mario comincia ad avere un po' di fiato corto. Bloccare progetti già in essere per far sì che la nuova console possa godere di un gioco evento della saga di Link, fa pensare che la nuova console, fatta come sarà fatta, avrà bisogno di una grossa spinta.
Per intenderci, quando è uscito il 3DS Nintendo ha pensato bene di tirare fuori dall'armadio Kid Icarus, una cosa di cui non sapeva niente nessuno. Poi vabbè, il gioco era realizzato in modo superlativo e tutto, ma in quel caso non servivano nomi per sfondare.
Certo, son io che son pessimista, ma in fondo lo sono sempre, quindi non conta granché.

Parlando di brand che fanno soldi anche solo a parlarne quindi perché non sfuttarli, direi che non possiamo concedere almeno un paragrafo al ritorno di X-Files. X-Files è una di quelle cose che, mentre sono accadute, apparivano fighe, ma poi, in prospettiva, hanno dimostrato di essere persino di più, hanno dimostrato di segnare un'epoca. E' indubbio che X-Files è il punto di svolta nel mondo delle serie TV e il motivo per cui le serie TV di oggi sono molto diverse da quello che erano negli anni 80, muovendo un business di diversi ordini di grandezza superiore. X-Files dimostrò che non esistevano reali limiti alla qualità del media, a patto di infonderci abbastanza lavoro e arte e se non esistevano limiti per la qualità, figurarsi per i guadagni. Poi, accidentalmente, spiegò anche come riuscire a tenere in vita uno show portando avanti la trama a caso, ma di questo gliene siamo un po' meno grati.
X-Files tornerà per la Fox con una miniserie che suona molto come uno di quei progetti ad alto profilo come Fargo o True Detective. Personalmente, però, non sono particolarmente entusiasta. Non rinnego niente delle sue infinite stagioni, compreso lo strascico finale con Dogget o il mega-super-episodio conclusivo, ma X-Files è qualcosa che oggi non funziona più. Quelli che una volta erano complotti affascinanti e pieni di spunti stimolanti oggi sono sgrammaticate pagine di Facebook in cui la gente crede, quella che una volta era ingenua leggerezza nel gestire le trame oggi verrebbe vista come sciatteria di sceneggiatura. Non saprei come si potrebbe scrivere oggi X-Files, spero lo sappia chi ci sta lavorando, ma non invidio il suo lavoro.

“Questa realtà non fa per me, come un Faberge, / vado a naso come un sommelier, con il Cabernet, / Vorrei ballare lo ye ye, girando il Piper Club, / sono in fase di stallo girando là nel Mac!”

Cymon: testi, storia, site admin
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