Strip
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21 . 03 . 2015

Campeggio

La natura distribuita delle moderne tecnologie dell'informazione mette in contatto tante culture diverse... ma non è questa la ragione che ci porta sovente ad avere a che fare con folli cospiratori ossessionati da manie bizzarre. No, quella è una caratteristica propria degli Ingegneri (delle Tenebre), a qualsiasi cultura appartengano.

Quindi non c'è speranza, caro il nostro Neo: munisciti di capretti e ed esegui sacrifici rituali sul tavolo delle riunioni, per propiziarti i fornitori stranieri. Non sarà la cosa più assurda che si sia vista in questo mestiere.

Lasciamo da parte la strip di oggi, e mettiamoci a parlare di videogiochi.
O forse no, perché in effetti faccio fatica a trovare qualcosa da dire. Potrei riportarvi l'ennesimo video della demo di Final Fantasy XV, che nel momento in cui leggete queste righe è già stata rivelata al mondo. Ma oggi preferisco concentrarmi su un certo dettaglio sconcertante emerso in questi giorni: l'attrezzatura da campeggio che utilizzano i nostri eroi nel gioco è prodotta da Coleman, un'azienda del mondo reale che vende quella stessa attrezzatura nel mondo reale, acquistabile già da ora con denaro reale e utilizzabile nelle vostre scampagnate reali. O regali, visto che dopotutto si tratta di equipaggiamento usato da un Principe.
Non è la prima volta che succede una cosa del genere in un videogioco di altro profilo, soprattutto se giapponese, e di fatto già alcuni anni fa si poteva comprare l'abbigliamento dei protagonisti di Final Fantasy XV (quando ancora si chiamava Versus XIII) disegnato da Rohen. Davvero non scherzavano i nostri signori e padroni di SquareEnix quando descrivevano questo ultimo titolo della serie come “una fantasia basata sulla realtà”.

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21 . 03 . 2015

La solita X

Nintendo, con mossa piuttosto prevedibile, ha annunciato un nuovo ambizioso progetto di cui al momento ha detto... niente. Cioè, ha detto solo che il nome in codice è NX, il che significa che quando uscirà ne avrà un altro. Ma c'è, è lì da qualche parte, una parte che molti pensano orbiti vicino al concetto di prostituzione.

C'è sempre un fascino tutto particolare quando un'azienda, a prescindere dalle sue pianificazioni di lungo termine, è costretta a fare scelte forti per cambiare la rotta o uscire da un momento grigio. Alcuni anni fa l'idea di fare una NX proprio non c'era, nella testa dei dirigenti della casa giapponese. Loro pensavano di stare seduti sotto un pioppo a ridere mentre la gente portava loro soldi grazie alla Wii U. Le cose invece sono andate un tantinello in un'altra maniera e così è stato necessario arrivare a soluzioni drastiche.

Ma drastiche quanto? Nintendo non può semplicemente uscirsene con una nuova console. Il suo mercato di nonni e famigliole felici l'ha già abbandonata e non si lancerà ad acquistare un nuovo giocattolo, per quelli la prima Wii va ancora benone. Una console hardcore? Sarebbe stato un rischio tragico in altri momenti, figurarsi oggi che la nuova generazione è consolidata e persino XBOX360 potrebbe apparire come una minaccia.

L'unica parola che potrebbe convenire seguire per scoprire il futuro della grande N è mobile, con accezioni agrodolci. Un'opzione disponibile è che Nintendo prenda il suo bagaglio tecnologico in campo portable, inarrivabile da tutte le altre aziende del settore, è costruisca qualcosa di nuovo, ultraleggero. Non un nuovo 3DS (che, dopotutto, ha realizzato già), ma qualcosa di più vicino al controller Wii U, un concetto di tablet da gioco espanso. Nemmeno io ho ben chiaro cosa potrebbe essere una cosa del genere, la speranza è che ce l'abbiano chiaro in Giappone, ma comunque si trattra di una strada rischiosissima, non molto dissimile da quella già percorsa da Wii U. Ma la strada di Wii U è quella che ha portato al fallimento.

La seconda opzione è qualcosa di vicino al mobile così come lo intendiamo oggi. Nintendo non ha fatto granché per il mercato dei telefonini, non l'ha fatto perché le varie opzioni di entertainment su cellulare funzionano molto meglio qui in occidente che in Giappone e non sia mai che la casa di Kyoto metta i gusti dei Gaijin davanti a quelli dei suoi connazionali. E' indubbio però che arrivare massicciamente coi brand Nintendo nel mondo dei telefoni e magari progettare NX in modo che interagisca con questi potrebbe essere un modo molto più easy di raccattare consenso e soldi, calando la carta dei brand Nintendo su mobile, una carta che è rimasta fuori dal campo di gioco forse troppo a lungo.

Per quello che mi riguarda mi piace sottolineare la punta di amarezza sottesa a questo annuncio, l'ufficiale tramonto del progetto Wii U, che per quanto brutto fosse era almeno qualcosa di diverso e comunque l'immagine di Nintendo, vincitrice della generazione precedente, ora costretta a rincorrere con l'affanno e la lingua di fuori. Almeno, però, questo NX scuoterà la scena. Per la prossima Gen console potremmo dover aspettare parecchio, se andrà come quella scorsa, e comincio a trovare difficile che qualcuno dei vari progetti alternativi di cui abbiamo parlato anche qui, abbia possibilità concrete nel prossimo futuro.

“Questa canzone è ready made / nata già pronta / e suona come fare i baffi sulla Gioconda / più fastidiosa di un nuvolo di pettegole / ma rende la mia vita più piacevole / al Cabaret Voltaire!”

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