Strip
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21 . 02 . 2015

Tenebre

Le navate in ombra dei moderni Templi della Computazione, le catacombe sotterranee pullulanti di lucine che custodiscono fedelmente le nostre chat con donne complicate, le nostre foto di gattini, le nostre .gif argute, i nostri selfie e i nostri hashtag e i nostri emoji... ebbene questi datacenter, in una parola, sono il rifugio ideale non solo per i bit ma anche per gli Ingegneri che li fanno funzionare.

Gli Ingegneri, si sa, preferiscono le Tenebre.

I nostri Neo e Gödel si rintanano quaggiù a scambiarsi confidenze sussurrate. Fanno bene: là fuori è un brutto mondo.
Dopo il rosa della scorsa settimana, che su queste pagine consacriamo al 14 febbraio, accogliamo dunque il buio.

Se proprio volessimo parlare di videogiochi, credo che questa settimana dovrei registrare il ritorno di B. Jenet in una illustrazione promozionale ufficiale di SNK.
Ah, la nostra adorabile B. Jenet! Ai tempi d'oro le dedicammo persino una miniserie in questo fumetto. Era il lontano 2007, ma già allora spargevamo lacrime di rimpianto e amarezza per la fine ingloriosa di questo personaggio e di tanti altri dei giochi della SNK che avevamo tanto amato in gioventù.
Vedere di nuovo B. Jenet fa lo stesso effetto di vedere un amore passato nelle foto del suo matrimonio, è una sofferenza carica di nostalgia. Non si può prendere alla leggera.

Lo-Rez: arte, storia, web design
21 . 02 . 2014

Arranco

Scrivere editoriali sui videogiochi in questo momento è decisamente difficile, mi viene quasi voglia di finire in tromba anime o andare al cinema, per potermi dedicara gli altri argomenti cardine dei miei scritti. Prima di venire qui, come faccio spesso, ho provato a scorrere la homepage di M.it, ma stavolta non sono inciampato in niente di utile. Certo, tutto il pianeta di riempie la bocca di informazioni su The Order, ma sinceramente non ho stimoli per andare a visionarlo. The Order è la nuova vertebra nella spina dorsale del main stream, il che significa che sono state raccattate tutte le cose top dell'anno precedente e sono state riassemblate in un nuovo titolo. E' un lavoro di alchimia, ingegneria, artigianato, non è arte. E ci sono dei momenti in cui anch'io mi crogiolo nell'atteggiamento di Lo-Rez e decido quindi di escludere cose del genere dai miei interessi.

Giuro giuro giuro che mi sto guardando un po' in giro pensando a qualche gioco per 3DS da recuperare. Mentre forse forse forse Shin Megami Tensei IV è quasi finito (e ci tornerò) probabilmente è tempo di vagare per altri lidi. Visto che ormai sono un giocatore 3DS anziano posso anche dedicarmi a un vizio che voi giovani non capirete, ovvero tornare alla mia collezione di giochi e scorrerla per riprenderne in mano uno che magari non ho sviscerato completamente, uno per cui ho ancora ottimi ricordi o magari uno, udite udite, che non ho ancora finito. Di solito questi ri-innamoramenti non durano a lungo, ma lo sfizio di reinfilare una cartuccia finita a prendere polvere per mesi e ritrovare sensazioni passate è una sensazione da gran gourmet.

Siamo snob, a FTR, lo siamo da sempre e, ammettiamolo, lo siamo anche per il piacere di far incazzare le folle. Ma le folle non ci hanno mai linciato e non si sono lanciate contro di noi, non hanno condiviso i nostri post nel segno del rancore e non ci usano per MEME umilianti. Le folle ci hanno ignorato e nell'internet questa è la manifestazione d'odio più profonda e sincera che potessimo ricevere e di questo, in fondo, siamo un po' grati.

Sono in ritardissimo per la pubblicazione, lo so, me ne rendo conto, quindi stare anche a fissare la pagina bianca nel tentativo di allungare il brodo è proprio disdicevole. Questo editoriale finisce quindi così, col piacere di avervi dato la consueta scheggia di me, almeno a voi che ci tenete poi così tanto a riceverla.

“Pertanto, chi vuole intraprendere una guerra, si trova ricondotto ad una via di mezzo, in cui agisce, in certo qual modo, in base alla norma fondamentale d'impiegare soltanto quelle forze e di proporsi quegli scopi che sono, secondo un giudizio diretto, precisamente sufficienti a realizzare lo scopo politico: e appronta, allora, solo le forze a ciò necessarie. In conseguenza, egli dovrà rinunciare ad ogni risultato assoluto ed eliminare dai calcoli le eventualità lontane. Il lavoro del pensiero abbandona allora il dominio della scienza esatta, della logica e della matematica, e diviene arte.” Clausewitz - Della guerra

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