Strip
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24 . 01 . 2015

La Macchina delle Tenebre

Gli Amministratori di Sistema sono gli eroi del nostro tempo. Lottano nell'ombra per risolvere i nostri problemi, problemi che non sapevamo nemmeno di avere... problemi che, spesse volte, proprio loro hanno causato tanto per cominciare. È ammirevole che il nostro Bob trovi perfino la forza di fare della poesia, mentre tutto intorno il datacenter brucia.

Il riferimento a server in fiamme non è casuale: una delle tradizioni storiche di questo fumetto (in 14 anni ne abbiamo accumulate diverse) vuole che, ogni qualvolta nella strip si parla di disastri informatici o del relativo Supporto Tecnico, a ME PERSONALMENTE capita qualche guaio di tipo hardware.
Anche per questo Cymon ha sempre cercato di dosare con parsimonia le strip su questo argomento, consapevole che da questo superpotere derivano grandi responsabilità.
Stavolta non è stato drammatico come in passato: anzi, da diversi anni ormai credo di essermi lasciato alle spalle le angosce tecnologiche, vuoi perché la tecnologia stessa ci è molto meno ostile che in passato e le sue possibilità sono divenute ubique, vuoi perché ormai sono vecchio e di queste cose me ne sbatto. Portiamo in tasca supercomputer in vetro smussato, alluminio e legno di bambù (almeno nel mio caso): una scheda elettronica che brucia ci fa un baffo.
Diciamo che ne ho approfittato per sostituire alcuni componenti del mio computer domestico (che è tuttora la Macchina delle Tenebre, ribattezzata in questa sua nuova forma “Macchina delle Tenebre Neo EX Black Label Edition”). Ne è uscita una creazione degna di Mary Shelley, un'accozzaglia di componenti che risalgono all'età del bronzo e coesistono con altri nuovi fiammanti: davvero il mondo non è più lo stesso! L'apatia domina il settore dei PC domestici, e neppure gli ossessionati sono più così ossessionati come una volta... anche se ne avrebbero l'inclinazione, mancano gli stimoli: di giochi capaci di fondere il silicio con le loro smodate computazioni ce ne sono pochissimi. Le macchine finalmente hanno superato i loro creatori.
Non parliamo poi dello stato del software: nell'epoca delle App stare a gingillarsi con impostazioni del BIOS, installazioni di driver ed eterni cicli di riavvio non è hardcore, è solo molto deprimente. Almeno in passato c'era una componente di sfida: oggi che i problemi non ci sono più noi utenti siamo ridotti a un dito che deve solo pigiare Ok all'infinito, senza pensare e senza decidere nulla.

Sta di fatto che, in un modo o nell'altro, sono tornato alla piena operatività per quanto riguarda la produzione di questo fumetto. Che in fondo è l'unica cosa che conta. Dalla settimana prossima forse torneremo a parlare di videogiochi.

Lo-Rez: arte, storia, web design
24 . 01 . 2015

Direct impact

E' un po' di tempo che su queste colonne manca un aggiornamento sul comportamento di Nintendo sul fronte handheld. Il tema mi tocca personalmente perché, come sapete, sono un felice possessore di Nintendo 3DS. Ho latitato su questo fronte negli ultimi tempi perché è un po' scemata, in me, quantomeno la curiosità di vedere le nuove uscite e i titoli che la console ci regalerà. Ultimamente, però, complice anche l'intenso uso che sto facendo della console grazie a Shin Megami Tensei IV sono un po' uscito dal guscio e devo dire di essere uscito nel momento giusto, perché ci sono un sacco di cose interessanti di cui parlare.

Il tema New 3DS meglio saltarlo, avrebbe bisogno di un discorso a parte che renderebbe questo editoriale noioso. Ci sono molte cose da dire, ma oggi volevo dedicarmi alla purezza dei videogiochi e le vicende di compatibilità, marketing ecc. ecc. rischierebbero di inquinare l'atmosfera spensierata che volevo instaurare. Ben più interessanti però gli annunci dell'ultimo Direct, tra cui spicca naturalmente un nuovo Fire Emblem. Fire Emblem è tutt'oggi il miglior strategico per la console, mi ci sono sperticato in lodi a più riprese. A oggi del nuovo gioco c'è in giro solo un trailer che però, a esser sincero, è molto simile al capitolo precedente, con giusto qualche tocco grafico aggiunto e, forse, sequenze animate più sontuose. Speriamo che il gioco sia qualcosa di più, il rischio è che gli autori decidano di campare con una massiccia campagna marketing composta di nuove classi snocciolate lungo i mesi e non si allontanino dall'impianto base. Il rischio ancora più grosso è che ci vogliano anni a realizzarlo e secoli a farlo giungere qui dall'Asia, cosa che potrebbe dire parlarne per il 2016 abbondante.

Majora's Mask ha ovviamente tutto un altro background, nel bene e nel male. E' un remake, come lo fu il vendutissimo Ocarina of Time all'uscita della console. Si potrebbe anche denigrare un'operazione del genere ma anche no. Sebbene Ocarina of Time sia ritenuto il capolavoro assoluto della serie, anche Majora, ai tempi, tenne botta, uscendo dopo di lui e il lavoro per riattualizzarlo non sembra essere stato approssimativo. Personalmente poi, Majora non l'ho mai giocato quindi chissà, potrebbe essere interessante recuperarlo, naturalmente più avanti nel tempo.

Più inquietante, invece, la futura invasione degli amiibo che arriveranno grazie all'apposito hardware del New 3DS. Io non è che creda tantissimo in tutte queste statuine, ma la Nintendo ci sta giocando molto, con buoni risultati, quindi non credo si potranno ignorare in futuro. Avere una collezione di eroi Nintendo, poi, ha un appeal di per sé, superiore alla raccolta dei buffi mostriciattoli di Skylanders e, si, anche superiore alla possibilità di recuperare icone disney. Gli eroi nintendo sono un tema molto più adatto per una serie di statuine plasticose che, dopotutto, sono micro action-figure con lo stesso fascino di quelle che già oggi vengono vendute.

Il titolo da seguire, però, è un titolo che già in tempi non sospetti mi presi la briga di segnalare qui, ovvero Codename S.T.E.A.M.. Il gioco è potenzialmente un nuovo brand di successo degli Intelligent Systems, con un'ambientazione da paura e un nuovo approccio al genere strategico. Ai tempi lo segnalai per pure sensazioni, forse anche per quella strana atmosfera alla UFO - Enemy Unknown che si respirava, ma oggi sembra esserci molto di più. Tornando a quanto abbiamo detto sopra, ci tengo più a seguire gli sviluppi di questo titolo, piuttosto che quelli di Fire Emblem.

“Agnese dolce Agnese color di cioccolata / adesso che ci penso non ti ho mai baciata”

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