Strip
65
20 . 07 . 2002

No Neverwinter Nights? No Party

Questo editoriale esce in versione ridotta a causa di Warcraft III e Neverwinter Nights. In effetti, probabilmente anche i prossimi editoriali saranno più brevi...
Il problema è che il titolo qua in cima andrebbe cambiato in " Neverwinter Nights? NO Party". Questo fatto mi ha reso perplesso fin dal suo annuncio: NWN non permette più la gestione di un party di avventurieri, ma ti limita a un solo alter-ego. Io i miei RPG li preferisco con una gestione del gruppo articolata e varia. La filosofia di NWN e' che il party sia costituito da giocatori umani (anche se umani in questo caso e' una parola grossa), e sebbene questo sia tanto bello in certi casi, in altri non lo e' affatto.
A parte questa "caratteristica" comunque, è il gioco di cui tutti parlano, la massima espressione dei Giochi di Ruolo per computer eccetera. Il tempo di perfezionare qualcosina e non ci sarà più motivo di giocare RPG Carta & Penna, a meno che non si voglia barare sul tiro dei dadi, o "dimenticarsi" di sottrarre quei punti ferita sperando che il DM non se ne accorga. Ripensandoci, credo che i giochi pen&paper non se ne andranno tanto presto.

Ma andiamo con ordine: intanto un elogio a NGI per il loro negozio. Non mi pagano abbastanza per fare altri complimenti, ma diciamo che se volessi comprare giochi online credo che andrei là.
Ok, su NWN e WC3 avete già sentito di tutto, per cui vorrei sottolineare un aspetto che in genere le recensioni trascurano: le scatole. Warcraft 3 ha l'imballaggio identico a quello di Diablo 2, il manuale purtroppo è ancora una volta in b/n, e il poster con le firme e' un degno arredamento di qualunque cameretta. Peccato solo che da noi sia distribuita una sola versione (con l'Orco).
NWN vi viene servito in una scatola più piccola, ma non è una custodia da DVD: e' una scatoletta di cartone molto solida e sexy che contiene la mappa a colori finto-antica che non manca mai in un gioco D&D, oltre a tre CD avvolti in umile, comunissima carta. Il manuale potrebbe sostituire il Manuale del Giocatore di Dungeons & Dragons 3°Ed, e non sto esagerando. E' emozionante anche vedere un gioco pubblicato da Atari.
Potrei parlare di quello che c'è dentro la scatola, ma ripeterei cose già dette. Sono rimasto colpito dall'enorme quantita' di creature diverse che si trovano in giro per la mappa in Warcraft. E i commenti delle unita' quando si clicca ripetutamente su di loro sono indescrivibili. Ad ogni modo entrambi i titoli inducono assuefazione, e dovrebbero essere venduti solo su ricetta medica. Mi stupisce che gli illuminati organi della Censura europea non ci abbiano ancora pensato: Warcraft 3 venduto in farmacia, con etichetta "Può indurre dipendenza, consultare il medico prima dell'uso".

La collezione del coniglio si è arricchita di nuovi pezzi: oltre a Clouditsu Haomaru e Clarai Shiranui, gli ultimi personaggi del nostro progetto sui picchiaduro, c'e' anche una scenetta con Raziel e Max Payne, richiesti dal popolo del forum.

“Puoi aggiungere qualche punto bonus alla mia abilità 'Bere'?”

Lo-Rez: arte, storia, web design
20 . 07 . 2002

Forward gaming

Nel forum è partito un thread sui sogni e la loro interpretazione che inevitabilmente a finito col coinvolgere quel simpatico maniaco di Freud. Volevo avvertire che il primo che proverà a spiegare con qualche arzigogolo psicologico (freudiano o no) i motivi che hanno spinto me e Lo-Rez a fare una vignetta come quella qua sopra subirà l'amputazione di due dita. Trovo assolutamente normale pensare che un idraulico ad otto bit possa frustare un archeologa in 3D nel mezzo di un giochino sadomaso, non vedo perchè qualcuno dovrebbe trovare la cosa strana...Aggiungo anche che no, troppi videogiochi non fanno male.
Di solito la parte del consolista nella tana la fa l'uomo della column accanto, ma stavolta, parlando di emulazione, dovrò gettarmi anch'io nell'argomento. Penso che quelli della mia generazione abbiano affrontato, con l'avvento di internet, diversi periodi di rigurgito nostalgico che li hanno portati prima a scaricarsi tonnellate di MP3 con le sigle dei loro cartoni animati preferiti e poi a ricostruire sul proprio superpicchio le console con cui si sono dilettati nell'infanzia. Al di là dei 100MB di MP3 con sigle che possiedo ricordo benissimo quando mi sono scaricato il mitico emulatore SEGA Master System per poter riutilizzare alcune delle cartucce che hanno segnato la mia vita (prima fra tutte Phantasy Star. Ebbene si, quando ero piccino ed innocente anch'io ero appassionato di RPG giappi).
Il periodo retrogaming è durato comunque lo spazio di qualche lacrima, sono una persona incostante nei miei interessi e una volta svanito l'effetto amarcord non ho più trovato abbastanza stimoli per persistere con i miei viaggi nel passato (non per niente quel bastardo di Sarlac è ancora vivo e vegeto...mannaggia!). Ultimamente però mi sono lasciato coinvolgere da un fenomeno molto simile a quello che ha rimesso il mio Getright alla frusta: l'emulazione GBA.
Perchè il GBA? Innanzitutto il Visual Boy Advance sono solo 300k e poi perchè lo scatolinino Nintendo ha sempre esercitato su di me un fascino strano, mi ha sempre fatto molta impressione l'idea di poter stringere tra le mani la tecnologia che un tempo stava in un SNES e poter giocare ovunque VG anche complessi e di un certo calibro.
L'emulazione GBA, poi, anche se è l'emulazione di una console in commercio oggi, è comunque retro-gaming perchè il suo parco giochi attinge a piene mani al passato, al massimo dandogli una spruzzata di nuovo. Come fare a trattenere le lacrime di fronte a titoli come Super Mario Kart, Street Fighter II e Sonic? Insomma, il portatile della N è un giocattolo sospeso tra il passato e il futuro estremamente seducente. E poi emularlo vuol dire dargli finalmente un video retroilluminato! Stralusso!
Non so per quanto andrò avanti con questa mia nuova mania, la verità è che quando sono in internet mi piace occupare per bene la mia scarsa banda e ogni scusa è buona per scaricare, magari tra quindici giorni cancellerò tutto (anzi, tra quindici giorni sarò al mare...) però nel frattempo la trovo un'occupazione stimolante.
Non ho capito se ho vergato una column nostalgica o futuristica, ma questo avevo da dire e questo ho detto. Chiudiamo però con l'operazione music-rabbit-revival che ha aperto le due settimane precedenti: "due lepri si danno una bella scrollata / e al prossimo campo si fermano un po'".

"Ma piangerai!" disse il piccolo principe.
"E' certo" disse la volpe
"Ma allora cosa ci guadagni?"
"Ci guadagno" disse la volpe "il colore del grano"

Cymon: testi, storia, site admin
Precedente Successiva

Follow The Rabbit © 2001 Simonazzi /Farè
Tutti i contenuti del sito sono su licenza Creative Commons
All'inseguimento del Coniglio Bianco sin dal 2001 — Tanto Non Lo Facciamo Per Voi™
XHTML1.0 Strict, CSS2.0, DOM1, RSS2.0