Strip
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18 . 01 . 2014

La vita reale

La Vita Reale irrompe nella strip di oggi: non è un bello spettacolo. Non è mai bello, ma è inevitabile che la nostra serie Jobs contenga riferimenti autobiografici, avendo per protagonisti due Ingegneri delle Tenebre™ quali siamo anche noialtri autori.
È bene però che tutto si esaurisca così, con una battutina e uno scherzeggio innocente... non vorremmo mai e poi mai esporvi alla vera Vita Reale di noialtri, che (come appare dalla pagina linkata) ci è nemica. Abbiamo resistito alla tentazione in questi 12 anni e non cederemo proprio ora, perché vogliamo proteggere l'ingenuità di voi che leggete, piccoli hobbit fumatori di erbapipa.

Non mi sento in grado di adempiere appieno al mio (secondo) dovere settimanale, producendo meglio che posso un editoriale che vi sia di ispirazione, che magari vi doni saggezza oltre che conoscenza e informazione. Il primo dovere, quello della sacra strip, è stato assolto: tanto vi dovrà bastare. Tornerà il tempo per i videogiochi e per tutte le sciocchezzuole di cui ci occupiamo su queste pagine, ma per oggi è bene finirla qui.

Lo-Rez: arte, storia, web design
18 . 01 . 2014

Il pianeta verduroso

L'anime di cui non parlerò questa settimana è Galilei Donna. Sarebbe un anime di fantascienza con ragazzine e aeronavi a forma di pesce, ma non ha idee e ha una trama debolissima, per non contare un fiacco finale alla Ace Attorney che c'entra proprio poco col resto. Non perdiamo tempo.

L'anime per cui invece spenderemo tutto lo spazio concessoci questa settimana, invece, è Suisei no Gargantia anche detto Gargantia del pianeta verduroso (circa).
La consueta trama: Ledo è un soldato dell'alleanza galattica, devoto alla distruzione degli hideaus, che sono la solita razza spaziale tutta genetica e poliposa che insidia la razza umana. Nel corso di una battaglia ha un po' di problemi con l'iperspazio e si risveglia su un pianeta tutto coperto da oceani, a bordo dell'ammiraglia di una gigantesca flotta. Tale flotta è la casa di personaggi gioiosi e goderecci, nonché di un cospicuo numero di ragazzine tettone.
In breve Ledo scopre di essere nientemeno che sul pianeta Terra, la patria perduta della razza umana, ormai ridotta a un pianeta oceano percorso da strani fenomeni elettrici. Visto che qui non si passa tutto il giorno a combattere nello spazio, Ledo si troverà decisamente spaesato (e anche i caroselli di tette lo confonderanno abbastanza), ma fortunatamente potrà contare su Chamber, l'intelligenza artificiale del robot da combattimento con cui è naufragato, che non solo lo aiuterà nella traduzione della bizzarra lingua del luogo, ma gli darà anche una mano come interlocutore e bizzarra coscienza.

Gargantia comincia e ti dà un'idea sbagliata di quello che è. Pensi subito "ecco un bell'anime di combattimenti e robottononi con gente che muore, bimbi frignoni e creature tentacolari che stritolano amici d'infanzia, tanti laser e esplosioni." Invece no, in nemmeno mezzo episodio si piomba in una situazione tutta diversa, che lascia quasi perplessi. Perché è evidente che sono i rapporti umani tra Ledo e gli abitanti della Gargantia a diventare centrali e in completa assenza di veri nemici o di qualcuno che possa contrastare in combattimento il nostro eroe si comincia presto a sospettare che le cose andranno un pochino lente.
Insomma, ammettiamolo, i primi cinque-sei episodi di Suisei no Gargantia rasentano (tutti assieme) l'episodio fan-service che spezza la tensione negli anime di guerra. C'è il sole, c'è il mare, ci sono le tette, qualche gag divertente, ma non succede niente di interessante. Ledo continua con i suoi atteggiamenti un po' fascisti e tutti gli altri gli fanno capire che gli vogliono bene.
Ma Gargantia è benedetto dalla formula dei tredici episodi. Rapidamente muove il culo e si solleva da questa situazione imbarazzante. Mette un paio di colpi di scena che non spoilero e trova una nemesi per un buon finale. Prima che diventi irrimediabilmente noioso va avanti e si porta dietro tutti i suoi oggettivi meriti

Gargantia è un cartone sui rapporti tra personaggi e questo gli permette di mettere in campo buoni personaggi. In realtà il personaggio costruito a orologeria è Ledo, ma anche gli altri sono spalle che adempiono alle necessità di trama e "escono" soprattutto in certi casi come Pinion e la giovane commodora. Paradossalmente il miglior personaggio della serie (e forse il personaggio dell'anno, a ben guardare) è Chamber che nasce come una qualsiasi voce da cruscotto di robot fantascientifico come ne abbiamo viste mille, ma cresce poi fino a un vero e proprio trionfo personale. Peccato che il suo mechadesign sia... imperfetto... non brutto, ma imperfetto. Le proporzioni sono così così e la scodella antigravitazionale che lo fa volare è un po' antiestetica.

A conclusione, Gargantia è veramente un ottimo anime di ottima space opera. Prende il genere un po' in contropiede, gioca bene le sue carte, si fa apprezzare per l'estetica. Prende al laccio tramite l'empatia dei personaggi e non risparmia i momenti epic. E' consigliatissimo e sembra avrà una seconda stagione, ma in realtà ha un finale abbastanza esaustivo che non la richiederebbe, un altro (sempre più raro) punto a suo favore.

“I tied him to that tree. I broke arms and fingers, tore the skin from his body. And in the end, I opened his stomach, reached inside, and pulled out what was in my hand. I was 15 years old.”

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