Strip
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15 . 06 . 2013

Pillola rossa o pillola blu

La grande ruota del karma compie un altro giro, e stavolta il nostro Bob, che non molto tempo fa aveva sofferto le angherie del famigerato Supporto Tecnico, si trova dall'altra parte, e quanto a perfidia non è da meno.

È questo un momento dell'anno in cui il sacro fuoco del Videoludo arde con forza particolare: è la settimana dell'Electronic Entertainment Expo, la giga-fiera di Los Angeles. C'è l'E3, ma quest'anno il mio cuore è lontano.
Mi trovo infatti ormai ben addentro al sentiero che ho scelto — più o meno — di percorrere nella vita, i crocevia sono stati imboccati uno dopo l'altro, finché non è stato più pensabile voltarsi indietro. Si tratta di un sentiero stretto, e per passare devo lasciarmi alle spalle una dopo l'altra tante care cosette. Questa settimana, ad esempio, non posso concedere alla fiera di Los Angeles abbastanza spazio nei miei pensieri da aver materiale per un editoriale. Spero che sopravviverete.
Piuttosto che commentare le meraviglie che sicuramente ci saranno state svelate questa settimana, mi trovo quindi costretto a parlare di quel che è stato. Fortuna che oggigiorno va di moda organizzare eventi pre-E3, in cui i vari editori sparano grosse rivelazioni sui giochi che verranno. Ad esempio Konami ci ha fatto vedere un nuovo filmato di Castlevania: Lords of Shadow 2. Mi ha parecchio esaltato, perché l'arte raggiunge anche stavolta vette altissime, e poi perché Castlevania è uno di quei marchi che hanno mantenuto intatta la purezza della loro dinastia, e da vent'anni ci offre roba buona.

Ma per quante leghe possano separarmi dalle abitudini di un tempo, non c'è distanza capace di tenermi lontano dall'amore di una vita. Sto parlando ovviamente di Final Fantasy. Tramite il legame telepatico che mi unisce a Tetsuya Nomura, ho captato anch'io come miliardi di fan adoranti l'annuncio che Final Fantasy Versus XIII è diventato di fatto Final Fantasy XV.
Noialtri ossessionati ce lo aspettavamo da vari indizi emersi nei mesi scorsi, ma è molto bello averne la certezza. Final Fantasy XV è stato, fin dalle sue prime apparizioni 7 anni fa, la cosa più bella che l'umanità abbia mai saputo produrre, e quello che di nuovo si è visto in questi giorni rafforza questa mia opinione.

Lo-Rez: arte, storia, web design
15 . 06 . 2013

Round 2

Bhe, abbastanza naturale parlare di Console War una settimana sì e una no, abbastanza naturale soprattutto se c'è stata l'etrè. Un po' più curioso farlo dopo aver già deciso chi sarà il vincitore di questa Console War, ovvero PS4, non tanto per quello che ha fatto vedere PS4, ma perché XBOX ha compiuto una specie di harakiri mediatico ponendosi in esatta antitesi con quello che la gente voleva da lei.
XBOX One costerà di più, dovrà essere sempre connessa, ti costringerà a fare quello che vuole lei, non permetterà un mercato dell'usato. E' praticamente la realizzazione distopica di tutti i sogni bagnati che Microsoft si è fatta sul mondo degli home computer negli ultimi vent'anni, una versione di Windows dopo l'altra. In questo mercato non sono mai riusciti a realizzare niente di credibile perché erano troppi gli attori con cui dovevano mettersi d'accordo e, soprattutto, una politica di questo tipo schiacciava i piedi proprio a tutti loro. Con la sua console, invece, ha campo abbastanza libero, visto che i fatti di XBOX sono unicamente fatti di XBOX, non c'è nessuno che deve lavorarci, non c'è nessuno che deve farci qualcosa di diverso che giocarci. Ovviamente questo è più un male che un bene, nessuna azienda dovrebbe poter realizzare tutti i suoi desideri.
Ma sarebbe stupido pensare che sia già finita così. Potete pensare a XBOX One come a un universo solido e consistente in cui si può intrappolare le persone, persone che non sentiranno mai il bisogno di uscirne, persone che troveranno legittimo essere controllate in tutto e per tutto. Dopotutto i casual sono fatti così, vogliono che qualcuno gli dica cosa fare in ogni momento e fare bella figura in pubblico. Le politiche dell'iPhone non sono molto diverse, eccetto per l'ombrello Apple, cioè quella magica polverina che fa si che tu accetti tutto pur di avere la mela appiccicata da qualche parte. Microsoft, purtroppo, si trova esattamente dall'altra parte dello spettro, ovvero è quell'azienda a cui ti affidi per tenere un basso profilo e perché non ti interessa granché di quello che usi. In questo contesto convincere la gente è tutt'altro paio di maniche.
Ma succederanno cose. Il prezzo di listino delle console è qualcosa di cui non fidarsi. Anche il 3DS, col suo prezzo di lancio, ha fatto un po' desiderare, ma quando questo è sceso ha imposto un dominio senza precedenti. PS3 ha fallito anche a causa del prezzo di lancio, ma questo era il frutto di una lunga sequela di errori di progettazione e produzione, non certo uno strumento di marketing, e quindi era una questione decisamente spinosa. Come tutte le altre policy saranno applicate e cosa rappresenteranno, poi, non parliamone neanche.

C'è un sacco di nerditudine mediatica nell'aria. E' appena finito Game of Thrones in quella maniera che tutti sappiamo e che, per quanto interessante, secondo me è un po' sopravvalutata. Geigei ha fatto un reboot che è un remake che è un sarcazzo con un'etichetta di cui non sta bene parlare in un paragrafo in cui c'è anche Geigei. Mentre il momento di Pacific Rim si avvicina abbiamo Man of Steel che potrebbe essere l'equivalente cappa e S del cavaliere oscuro come una cagata pazzesca. Tra un film e l'altro poi, discuteremo di chi sarà mai l'attore del dodicesimo Dottor Who.

E poi è arrivato il caldo. Quello che doveva arrivare alcune settimane fa, quello fastidioso, quello che rallenta le sinapsi, che fa male alle macchine. Ma d'estate ci vuole, non sta a noi decidere il contrario.

“Se non fosse che l'uomo ha classificato sé stesso, non avrebbe mai pensato di creare un nuovo ordine per collocarvisi”

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