Strip
61
22 . 06 . 2002

Arte

Quando scrivo questa colonna alle 8.30 di mattina, in compagnia del mal di denti (un ospite che alloggia anche da Madman's Cafe, proprio in questi giorni: che bella coincidenza!), sono portato a scrivere cose strane. Pensate che adesso ho questa strana idea che, in quanto primo ed unico webcomic italiano, noi di FTR abbiamo la responsabilità e il dovere di far conoscere di più questo media nel nostro paese. Certo, ci sono sempre i link, ma credo che soprattutto i nostri lettori occasionali possano trovare utile che noialtri si faccia il punto della situazione ogni tanto.

Pare che Piro abbia deciso di continuare a fare Megatokyo tutto da solo, senza più l'aiuto di Largo. La frequenza delle comparse di ragazze tristi nella neve faceva presagire questo cambio già da mesi... Non che io abbia qualcosa contro i disegni di ragazze tristi inginocchiate nella neve, intendiamoci. Non ho molte occasioni di leggere degli shojo (non mi interessano al punto da prendermi il disturbo di andarli a scovare nei negozi di fumetti d'importazione), e una dose settimanale di Megatokyo mi basta. Da collega, posso solo ammirare la capacita' tecnica di Piro: contrariamente a quanto si potrebbe immaginare, ottenere un tratto così è molto laborioso.

Ultimamente non so perchè ma le mie navigazione in rete mi spingono 9 volte su 10 ad approdare a siti che richiedono il supporto per idiomi orientali e set di caratteri non standard. Uno di questi siti mi pare degno di essere menzionato nonostante le barriere linguistiche, perche' l'arte e' un linguaggio universale. Questo sito (per spostarvi nella galleria vi conviene cambiare a mano il numero nell'url), di cui ovviamente non so il titolo, ne' tantomeno l'autore, contiene alcune delle immagini meglio realizzate che abbia mai visto, in siti ufficiali e non (in particolare le ultime di questa pagina). A quanto mi pare di capire l'autore fa un disegno al giorno da oltre due anni, usando come soggetti anche personaggi dei videogiochi. La cosa buffa e' che opere del genere richiedono ad occhio non meno di 3-4 ore di lavoro, per un artista esperto. Io preferisco pensare che queste immagini appaiano sul sito per magia e di certo, finche' la qualità e' su questi livelli, tornerò quotidianamente a vedere se la magia si e' rinnovata. Per i fanatici più hardcore del videogioco sara' anche una bella sfida capire a che giochi appartengono certi personaggi (io ne riconosco sì e no un quinto): secondo me si tratta di picchiaduro nipponici sconosciuti in Occidente. Devo avvertire pero' che ci sono alcuni soggetti che potrebbero non incontrare il gusto di tutti (ad esempio non incontrano il mio). Usare con cautela!

In fatto di ragazze dei videogiochi, uno dei miei idoli supremi è Cammy da Street Fighter. Prima o poi era inevitabile che le dedicassi un wallpaper (anche se l'artwork e' gentilmente concesso dal bravissimo Tavish). I dati riportati sono quelli ufficiali Capcom, con l'eccezione dell'età. Infatti Cammy ha sì 19 anni, ma solo in SF2, mentre in SF Alpha 3 (dove indossa l'uniforme che compare nell'immagine) ne ha 16. Tutti i dati comunque si riferiscono a Cammy sedicenne. Il fatto e' che ho voluto difendere la dignita' dei fan, oltre al buonsenso: secondo la cronologia di Capcom of Japan infatti risulta che Cammy, a sedici anni, non soltanto e' gia' un membro delle Shadowloo Elite Special Forces, ma e' anche un veterano con tanto di cicatrici, nonche' ex-amante di M. Bison. Mi e' parso quindi lecito barare un po' sull'eta', anche alla luce del fatto che CAMMY NON ESISTE.
Inoltre qualcuno potrebbe obiettare che Cammy è di nazionalità inglese: Capcom lo aveva lasciato intendere all'inizio, ma ultimamente l'intera trama di SF e' stata revisionata e ora risulta che Cammy e' di origine sconosciuta, sebbene sia cresciuta in Inghilterra. Se preferite pensare ancora a lei come a un'inglesina fate pure, ma ripetete con me: CAMMY NON...
Tornando al wallpaper, ho fatto una versione bianca e una nera: se avete WinXP con i colori default vi consiglio quella nera, altrimenti i nomi delle icone sul desktop diventano poco leggibili. Sempre che vogliate davvero usarlo come wallpaper, naturalmente.

“It may sound absurd but don't be naive
Even Heroes have the right to bleed”

Lo-Rez: arte, storia, web design
22 . 06 . 2002

Good old things

Esordiamo dicendo che l'esame di chimica che tanto incombeva su di me settimana scorsa è stato felicemente superato. Sono bravo, si, lo so, grazie, grazie, so anche che non ve ne frega niente, però vi assicuro che il periodo di vacanza in cui sono momentaneamente entrato gioverà un pochino a questi editoriali a cui ultimamente mi avvicinavo con un po' di paura. Questa volta, ad esempio, mi sono seduto alla tastiera con un argomento da sviscerare, speriamo che le sue budella vi piacciano.
Quando si può dire che un gioco è un capolavoro? In verità ci sono tanti parametri secondo cui deciderlo però secondo me c'è una caratteristica comune a tutti i prodotti più geniali: dopo sei mesi che lo hai riposto sullo scaffale deve venirti voglia di reinstallarlo.
A valle del grande format che ho fatto (se ne parla qui) mi sono messo a dietro a reinstallare i vari giochi con cui smanettavo nel periodo precedente e mi è finita tra le mani per l'ennesima volta la scatola di Unreal Tournament, opra che ho recuperato (quando già era in budget) ere geologiche fa (sono sicuro che sul suo cd si potrebbero trovare fossili di codice prolog). Per l'ennesima volta mi sono detto: perchè no? E ho nuovamente sbattuto il suo CD nel lettore per l'installazione facendolo seguire da qualche patch e qualche bonus pack raccattato qua e là.
Questo è un gioco che considero assoluto, un gioco che, mentre attendiamo il suo seguito ipertecnologico&pompato, riesce ancora a divertirmi come i primi giorni e a strapparmi improperi degni di uno scaricatore di porto a cui è caduta una cernia sul piede. Dall'ultimo install che ne avevo fatto non avevo conservato i savegame e me ne sono fregato, ho alzato un pochino il livello di difficoltà e ho ricominciato il torneo da capo, godendomi praticamente ogni scontro e contornando il tutto con qualche bella sezione di pratica in InstaGIB. Si badi poi a una cosa fondamentale: io UT non lo ho mai giocato on-line! La protezione animali non me lo permette, dicono che i criceti del mio modem non sopporterebbero lo stress, ma io non lo vedo come un gran problema, i bot sono tanto bastardi e subdoli che danno comunque una sfida affascinante.
Ovviamente questo discorso sottintende la superiorità del capolavoro Epic nei confronti del gioco delle papere, quel Quack3, sponsorizzato da una nota ditta di pollame surgelato (l'Arena, mi pare...).
Insomma, l'obsolescenza dei videogiochi che compriamo è una piaga decisamente grande e impossibile da sanare, però spesso siamo fin troppo arrendevoli nei suoi confronti, mentre acquistiamo una scatola sappiamo già che prima o poi è destinata a prender polvere. Secondo me invece, accanto a molti giochi usa&getta, possiamo trovare diverse cose che ci possono accompagnare per periodi veramente lunghi.
Good old things, dunque, very good e very old ed è un concetto che si può anche adattare alla vignetta odierna. Questo piccolo sberleffo al GBA oltre ad essere veramente in ritardo rispetto alle critiche sul GBA (non che la Nintendo lo abbia nel frattempo retroilluminato, comunque...) è anche una delle strip più rimandate del coniglio, vittima di Episode II, dell'Uomo Ragno e dei mondiali.
I mondiali...uhm...volevo mettere una lapide sopra il mio video da leggere quando scrivo gli editoriali: doveva esserci scritto qualcosa come "In questo sito non si parla di calcio", ma poi mi era venuto in mente che era meglio modificarla in "In questo sito non si dovrebbe parlare di calcio" e allora ho capito che sarebbe stata inutile.
Siamo fuori gente...siamo fuori prima del trenta giugno e fuori persino prima della nostra vignetta scaramantica e sebbene sia giusto piangere mi sembra che stiamo piangendo per il motivi sbagliati. Ok, lo ammetto, Byron Moreno una faccia simpatica non ce l'ha (anche se era fantastico con sotto la canzone di Zucchero...Gialappàs docet), ma smettiamo di dire che ha tramato contro di noi in modo subdolerrimo. Se l'avesse fatto l'avrebbe fatto male perchè se la nostra difesa non avesse deciso di diventare una succursale del bolscioi all'ottantottesimo saremmo passati ai quarti, perchè se Vieri metteva dentro la biglia facile facile al novantaduesimo saremmo passati ai quarti e perchè magari con un Inzaghi o un Montella a rompere le balle davanti non solo saremmo passati ai quarti, ma avremmo fatto anche tre gol. Quindi lo sciagurato ecuadoreño avrà pure le sue colpe, ma non le ha tutte, rendiamocene conto.
Ok gente, giù il sombrero e torniamo a far la siesta, ci si rivede settimana prossima.

"On a good day only 2,5 billions of people will die"

P.S. ci siamo lamentati perchè ci arrivava la pubblicità di ditte produttrici di cavetti in posta. Questa settimana, per farci contenti, ci hanno mandato lo spam di un sito di Animal Sex, con cui ovviamente non c'entriamo nien...Animal Sex? ANIMAL? Ehi, qualcuno mi sa dire cosa fa il coniglio nel tempo libero?

Cymon: testi, storia, site admin
Precedente Successiva

Follow The Rabbit © 2001 Simonazzi /Farè
Tutti i contenuti del sito sono su licenza Creative Commons
All'inseguimento del Coniglio Bianco sin dal 2001 — Tanto Non Lo Facciamo Per Voi™
XHTML1.0 Strict, CSS2.0, DOM1, RSS2.0