Strip
597
05 . 01 . 2013

Salva un albero, uccidi un castoro

Ogni volta che sgozzi un castoro, in Assassin's Creed III, il suo verso lamentoso rompe il silenzio dei boschi innevati.
È soprattutto questo che mi ha scosso, tra le esperienze videoludiche dell'anno 2012. La serenità delle passeggiate a cavallo per le foreste incontaminate dell'America Settentrionale del XVIII secolo, delle corse a rotta di collo tra gli alberi e le pareti rocciose, accostata alla brutalità necessaria della caccia. Incrementare il contatore delle pellicce (tra i tanti elementi collezionabili nel gioco) non mi ha mai fatto sentire così in colpa.

Dove ci si sente meno in colpa è nei panni del vendicatore reietto di Dishonored: per quelle strade limacciose, a quanto pare, non si trova una sola anima pura... persino la principessa rapita, dopo che l'hai salvata, ti confida le sue crudeltà infantili, i suoi capricci di bambina viziata.
Puoi pedinare una guardia da un'ombra all'altra, pugnale alla mano, e decidere alla fine di passare oltre e risparmiarle la vita: la mistica Voce onnisciente che ti accompagna per tutto il gioco, girato l'angolo, ti sussurrerà magari che quell'uomo stanotte rincaserà ubriaco e picchierà a morte la moglie.

Meglio allora cercare la pace da tutti questi dilemmi morali, nella solitudine sognante di Sword & Sworcery EP, cullati dalla sua magia audiovisiva. Non che il destino della Scitia Guerriera sia meno doloroso: ma almeno sarà accompagnata fino alla sua fine da musiche ultraterrene e pixel piazzati a mano con cura, e colorati in maniera molto gradevole.

Ecco, con questo ho assolto al compito che ancora una volta, in questo periodo, gravava sulle spalle di noialtri Autori: offrirvi un'antologia di quello che ha prodotto l'industria del divertimento elettronico nell'anno appena trascorso.
Siamo sempre più insofferenti a questa tradizione, io e Cymon: la nostra ribellione a una tradizione che non ci appartiene, che non sentiamo, ha preso forma ormai da alcuni anni, se avete la pazienza di andarvi a rileggere i passati Editoriali di Capodanno dall'archivio. Il fatto è che con il 31 dicembre non finisce un bel nulla, così come nulla inizia con il 1° gennaio... tantomeno nel settore dei videogiochi. Ma del resto le ricorrenze del calendario servono ad obbligarci a riflettere, almeno ogni tanto. E allora riflettiamo.
Per quanto riguarda la strip di oggi (non me ne sono dimenticato) abbiamo voluto anche qui rispettare la tradizione, e come succede da qualche anno a questa parte il protagonista è Bob. Mentre però gli anni passati il nostro angioletto Amministratore di Sistema svolgeva il suo lavoro spaparanzato su un'isola tropicale, oggi si trova in un ambiente ben più convenzionale, in seguito alla ristrutturazione della serie Jobs che stiamo portando avanti da diverse settimane.
La volta prossima — se ci saremo ancora — sarà il turno della classifica dedicata ai giochi con la migliore direzione artistica del 2012: anche questo in ossequio alla tradizione. Non voglio spingermi più in là con le previsioni, né anticiparvi la nostra visione per il futuro di questo fumetto... non sarebbe appropriato al tono malinconico di questo editoriale. Ma volevo cominciare l'anno così: perlomeno, in questo modo, sarà facile migliorare.

Lo-Rez: arte, storia, web design
05 . 01 . 2013

Social experiment

Questa settimana in cui non c'è ancora in giro nessuno, le strade sono vuote e la brina post-natalizia a ghiacciato la nostra società, ci siamo concessi un esperimento sociale piccolo piccolo. Abbiamo preso un sito sbeffeggiato dallo sciame della rete e, udite udite, di stampo politico, e lo abbiamo bellamente spoofato in modo nerd.
Ci sono molte cose peccaminose in un atto di questo tipo. Innanzitutto c'è il fatto che il sito originale è politico (e del solito politico) e quindi lo spoof, anche se tenuto il più lontano possibile da certo ciarpame, non può che avere anche una nota di satira che proprio non ci appartieme.
Poi c'è tutta l'untuosa patina social di questo progetto, con persino un enorme tasto like legato alla nostra pagina di Facebook. Se avete presente il nostro link a facebook su questa stessa home (il cosino blu 8 pixel per 3 lì in alto) capite che anche questa è un'ignominia.
Infine ci sono gli intenti, che poi sono quelli che veramente ti condannano. L'intento principale del progetto era la più pura e smaccata prostituzione intellettuale in nome del dio successo. Un instant-site del genere, con tutti i coroncini mediatici di satira e il resto, rischiava di attirare l'attenzione. Voi capire che terribile peccato intellettuale rappresenti questo.

Dal punto di vista tecnico il mio impegno per la realizzazione di tutto ciò é stato prossimo allo zero. Il sito originale è un HTML self-contained che si porta dietro da solo tutta la sua logica javascript e il suo stile. Quello a cui mi sono limitato è stato il download del file, il cambio dei testi e una becera mano di colore. Quello che vedete online adesso è un po' più lucido perché Lo-Rez, quando ha saputo dell'impresa, mosso a compassione, gli ha fatto un bel maquillage grafico...
A seguito della rapida pubblicazione mi sono buttato in quella che doveva essere la campagna di prostituzione vera e propria, ovvero la condivisione. Innanzitutto, ovviamente, ho postato il link sulla nostra pagina Facebook, ma poi, soprattutto, ho cercato di sfruttare l'onda Twitter che poi era quella che gorgogliava intorno al sito originale. Ho cercato di usare l'hashtag originale e buttarci dentro il link al sito, cercando di innescare una di quelle cose che leggi poi sui giornali, con la gente coperta di gloria e ricchezza.
Come ovvio parlando di cose del coniglio gloria e ricchezza non sono giunti e così la nostra anima si é salvata anche stavolta. Abbiamo avuto un ritorno inaspettatamente buono da Facebook, con numerosi click sulla pagina, mentre dall'uccellaccio blu non è venuto indietro niente. In un angolino scuro e nero del mio cuore ne sono stato dispiaciuto, perché stavolta credevo sul serio di aver trovato l'idiozia zero neuroni per scuotere le acque... sarà per la prossima volta...

A parte questi giochini il 2013 è ormai tra noi, gravido di idee e cose da fare. No bhe, cose da fare non saprei dirvi cosa, lato 3DS quello che è chiaro è che prima di Marzo non esce la roba seria, anche se credo che questo Gennaio potrà donarci qualche interessante crollo di prezzi di titoli vecchiotti. Per quello che riguarda le serie TV, in questo periodo di break natalizio ho recuperato cose casuali random... non so se finirò col parlarvi di qualcuna, vedremo. Ultimamente, però, ho ripreso ad aprire con regolarità Japanator. Non che abbia abbandonato gli anime (avrete un receditoriale a breve), ma di certo ultimamente mi sono tenuto lontano dalla scena recente. Ora invece sto già puntando un po' le antenne in giro...

Comunque sia, come dicevo in apertura, questa settimana è sonnolenta ed è difficile uscire dall'after del cenone. Quindi basta pensieri intelligenti. Andate, via, via di qua sciò sciò, troverete altri che vogliano riempirvi di vacui testi.

“E questo è il fine delle divisioni e discordie civili: lo sterminio di una parte”

Cymon: testi, storia, site admin
Precedente Successiva

Follow The Rabbit © 2001 Simonazzi /Farè
Tutti i contenuti del sito sono su licenza Creative Commons
All'inseguimento del Coniglio Bianco sin dal 2001 — Tanto Non Lo Facciamo Per Voi™
XHTML1.0 Strict, CSS2.0, DOM1, RSS2.0