Strip
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10 . 11 . 2012

Alcol

Sospetto che l'Ospite Speciale che fa una comparsa nella strip di oggi rimarrà oscuro anche ai nostri lettori più ossessionati.
Questo tizio, vestito come un giapponese che è rimasto traumatizzato da Top Gun, dovrebbe essere Itagaki, il game-designer noto per il suo stile di vita da alcolizzato e per un paio di giochi notevoli (Ninja Gaiden e Dead or Alive); è già apparso in un'altra strip del remoto passato, e devo ammettere che ritorna qui oggi più che altro a causa della mia pigrizia di disegnatore.
Però mi piaceva anche molto l'idea che il buon Itagaki, durante il suo consueto giro dei bar, si imbattesse nel locale in cui i nostri Cloud & Link hanno situato il loro “ufficio” (vedi qui), e che insieme discorressero dell'Industria Videoludica davanti a un drink superalcolico.

Mi rendo conto di aver trascurato i videogiochi negli ultimi editoriali. L'ho fatto apposta. Non c'era nulla di notevole da dire, e non c'è tuttora, a parte l'uscita di Assassin's Creed 3 che però devo ancora giocare, e Halo 4 che probabilmente è bellissimo ma non mi interessa granché. Però devo dare più spazio su queste colonne a Dishonored, perché lo merita.
Ho già detto della direzione artistica favolosa di questo titolo, candidata senz'altro ad essere la migliore del 2012... ma anche il gioco giocato non è affatto male. In particolare vorrei portare alla vostra attenzione la recensione che ne ha fatto Polygon. Anzi no, in verità vorrei portare alla vostra attenzione il sito di Polygon in sé e per sé, che non conoscevo ma a quanto pare è un'autorità sia per il contenuto degli articoli che per la veste editoriale.
Non ci vuol molto a spiccare per serietà in un panorama giornalistico in cui, tolti gli imbecilli e i disonesti, restano sì e no due persone. Ma il design del sito mi ha colpito, anch'esso come i contenuti è piuttosto coraggioso e originale, con queste foto a tutta pagina che sottraggono spazio prezioso alle pubblicità. Peccato che le foto stesse siano le stesse che girano tra tutti siti di settore: a quanto pare negli ultimi anni è diventato assolutamente proibito per un giornalista produrre i propri screenshot dei giochi, e tutti devono riusare quelli che vengono approvati dal reparto marketing degli editori.

In chiusura sono costretto a fare una sciocchezza di cui certamente mi pentirò: perdonate la mia leggerezza, ma devo condividere il nuovo video di Lana Del Rey, mi sembra molto potente. Questa tipa è la cantante ufficiale di Follow The Rabbit (si è guadagnata questo onore cantando Videogames, ci accontentiamo di poco), e che sia un po' fuori dal comune appare evidente anche da questo video, che dura 10 minuti e in cui la canzone vera e propria è preceduta da un monologo interminabile scritto (pare) dalla fanciulla medesima.

Lo-Rez: arte, storia, web design
10 . 11 . 2012

Effetto Reale

E' un paio di settimane che voglio fare una recensione di Liberation Maiden. Non c'è un motivo particolare per farla, é che mi piace fare recensioni. Dopo essermi trattenuto (quasi sempre) per anni dal recensirvi giochi vecchi o obsoleti che riempivano i miei giorni vuoti, mi sembra giusto concedermi una recensione vera, di quelle che effettivamente potreste voler leggere di questi tempi.
Oggi m'ero proprio deciso di mettermi qui per farla, ma tutta una serie di pensieri sparsi mi ha attraversato la cervice e così sono arrivato a conclusione che balza anche stavolta. Avrei potuto relegare tutte queste cosine che ho in mente qui nel cappello, ma perché buttare via pensieri? Sono una merce rara e preziosa. Intanto, sappiate che scrivo questo mio con nelle orecchie i Nico Vega. Ovviamente li ho conosciuti tramite il Trailer di Bioshock Infinity, non sono male. Niente che mi ossessioni, ma non sono male.

Sono settimane che mi dimentico di proclamare il mio sincero odio per tutti voi, che avete comprato UFO: Enemy Unknown e venite vicino alle mie orecchie a dirmi che è bellissimo e uguale uguale a quelli vecchi. Ho abbandonato il videogame PC, vi ho spiegato dettagliatamente perché l'ho fatto e continuare a sventolarmi davanti al naso il motivo (forse l'UNICO) per cui potrei tornare indietro è da parte vostra una mancanza di tatto e una crudeltà gratuita.
A volte mi chiedo perché non abbiano fatto come Syndicate e non si siano limitati a trasformare il brand in una porcata assurda con spara spara per bimbiminkia. Gliene sarei stato abbastanza grato da evitare di sottolineare la cosa in pubblico e intanto mi sarei messo il cuore in pace.
Certo, sperare che facciano un capitolo per 3DS è peregrino. Ma il 3DS fa, ultimamente più che il suo sporco dovere. Sta diventando quasi la console di riferimento per i JRPG (e qualcuno di quelli che producono, ogni tanto, arriva persino qui) e ho un paio di want sbavanti in wishlist per il prossimo futuro. Non mi lamenterò di certo.

Sul tema 3DS e JRPG è di oggi l'invito a iscriversi a questo gruppo su facebook. E' un appello che ho timidamente fatto anche sulla pagina blu, ma ovviamente giusto annotarlo in questa sede. A sprazzi mi avete già sentito parlare di molte delle questioni trattate dal gruppo. Del fatto che la line-up 3DS sia fragile e freni un prodotto che potrebbe essere devastante, del fatto che il mercato giapponese è al solito chiuso e folle e del fatto che dall'altra parte del mondo ci sono effettivamente dei capolavori che sono però zuppi di hiragana e preclusi alle nostre macchine via region-lock. E' una questione molto seria, così seria che potrebbe addirittura permetterci di acquisire alle nostre fila di utenti 3DS persino Lo-Rez, il cui cuore di pietra lo rende tutt'oggi poco più di un gargoyle, che osserva il mondo dall'alto dei pinnacoli delle cattedrali. Credo che basterebbe un Fairy Default in una lingua potabile perché spieghi le ali e cali su di noi (dopotutto, è come un FF, ma senza Chocobo e con un acronimo leggermente diverso).

Domani, praticamente per tutto il giorno, sarò al Gamesweek. Non ha senso che vi avverta, non penso che verrete a cercarmi e io di certo non mi farò notare, ma così, tanto per dirvelo. L'unica cosa che potrebbe proprio capitarvi è incrociare il mio 3DS (e ridalli) ottenendo il mio Mii nel vostro giardino. Settimana prossima, però, è praticamente certo un lungo reportage come fu l'anno passato. Sono sinceramente molto fiducioso che la Gamesweek diventi un evento costante e di rilievo nel panorama del videogame italiano. Una fiera non è solo quel momento, ma anche tutta una serie di onde che si propagano a partire da lì e fanno succedere cose buone. Ne abbiamo bisogno più dell'aria, nel bel paese e, per una volta, sembra che la modalità di realizzazione sia niente male. Sto anche avendo la malsana idea di comprare cazzate come un fottuto turista. Spero di trattenermi, più o meno.

Ci sono, per il futuro, abbastanza cose in canna da essere contenti. Ho in mente da tempo una riflessione di quelle intime, poi Liberation Maiden e l'evoluzione delle strip di FTR. Era un po' che non vedevo tutte queste prospettive. Si sente l'avvicinarsi del diabolico Natale. Il coniglio avverte l'odore del sangue.

“Goldeneye I found his weakness / Goldeneye he'll do what I please / Goldeneye no time for sweetness / But a bitter kiss”

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