Strip
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03 . 11 . 2012

La stagione dei funghi

Chi non vorrebbe organizzare riunioni dentro comodi, spaziosi cabinati di SEGA Rally?
La strip di oggi è un'occasione per citare il punto di riferimento dell'intrattenimento a gettone negli anni '90... nessuna sala-giochi rispettabile poteva farsela mancare, quella goffa postazione coi sedili e i volanti in plasticone. Quando hai un ufficio così, di traslocare non se ne parla neppure: e poi c'è il valore aggiunto di far colpo all'istante su tutti i manager oggi trentenni che all'epoca consumarono la loro adolescenza pucciando tonnellate di gettoni in sala-giochi.
Fa un po' paura, che i professionisti in giacca e cravatta che si trovano in circolazione oggigiorno siano fanciullini degli anni '80, adolescenti degli anni '90... quelli cioè della nostra generazione. Questi consulenti, questi liberi professionisti, questi agenti di commercio, questi tizi che fanno mestieri dai nomi seriosi si sono formati nello stesso brodo di cultura popolare nel quale sguazzavamo tutti noi, in quegli anni. È gente che sa di cosa parli, quando citi l'omino marshmallow e il Sangue Nero della Terra che scorre sotto Chinatown e i pupazzetti degli ewoks in edizione speciale natalizia.
E questo, naturalmente, è un pensiero oltremodo sinistro, perlomeno se siete affetti da personalità disturbata (se state leggendo qui, con tutta probabilità lo siete). Giusto in tempo per Ognissanti.
Questa catena di riflessioni sarà stata ispirata, credo, dal discorso di Cymon della volta scorsa, che cercava di spiegarsi come mai un fumetto non poco nerd come Zero Calcare abbia un successo così dilagante. Forse davvero è arrivata la nostra ora, la generazione cresciuta con l'Uomo Tigre ha raggiunto la maturità: adesso, e per un paio di decenni almeno, il mondo appartiene a noi.
Ditemi se non è un pensiero sinistro questo! È anche vero che bisognerà impegnarsi tanto per far peggio di chi ci ha preceduto.

Sentir parlare di un webcomic italiano, su queste stesse pagine per di più, mi ha colto un po' alla sprovvista: ammetto che mi ero scordato della loro esistenza. Per quanto mi riguarda ho sempre attraversato la scena del fumetto online a cavalcioni di un razzo incantato, con una benda sugli occhi e le cuffie alle orecchie. Non mi è mai importato un ficus della “Scena”, erano tutti troppo diversi da quello che piace a me, e il fatto che ora ne possa parlare al passato è una piccola soddisfazione per il mio meschino cuore inacidito.

Noialtri, tra parentesi, siamo ancora qua. Come il funghetto che cresce nascosto al riparo di una roccia, ignorato dalle folle fameliche che si riversano nei boschi per la stagione dei funghi. Marciremo e morremo quando sarà il nostro tempo, e fino ad allora condurremo la nostra vita di umili ma dignitosi sudditi della Principessa Peach.

PS: Avrei voluto terminare qui, ma non posso congedarmi senza dare un contributo al clima orrorifico di questo periodo dell'anno. La lettura consigliata è dunque questo “Possible Bubbles of Spacetime Curvature in the South Pacific”, un articolo scientifico in piena regola che analizza “Il Richiamo di Cthulhu” di Lovecraft alla luce della Teoria della Relatività Generale, trovandovi una sorprendente (e inquietante!!!) coerenza interna. Di fatto tutti gli strani e raccapriccianti fenomeni narrati nel racconto sono spiegabili, con rigore matematico, postulando l'esistenza di una bolla di curvatura spaziotemporale centrata sull'isola misteriosa. Diamine, come faceva a saperlo Lovecraft?

Lo-Rez: arte, storia, web design
03 . 11 . 2012

It's a trap

Quando settimana scorsa ho deciso di riaprire il pentolone dei fumetti online mi sono dimenticato un paio di cosette. La prima è che Lario3 sta andando a Lucca con ben due libri. Uno tutto suo e col suo stile e uno di cui è solo sceneggiatore. Ho ripetuto varie volte che Lario3 è uno di quelli che meglio ha interpretato i webcomic negli anni, nonostante abbia usato per anni un blog splinder. E' riuscito a dare risalto alle cose a cui gli andava di dare risalto, avendo fiducia in un mezzo che giudica i lavori secondo tutti altri parametri rispetto quelli del fumetto tradizionale. Lario3, insomma, non ha mai dato l'impressione di essere un fumettista cartaceo esiliato sul web. E poi fa ridere.
La seconda cosa invece riguarda Scottecs. Anche lui ha, nel suo passato, una lunga militanza nel mondo dei webcomic. Ultimamente, invece, si è riciclato come youtube star, un'altra attività che ha diversi illustri esponenti. Non vi farò nessuna pallosissima esegesi del fatto o analisi, mi limiterò a linkarvi questo e questo. A buon rendere.

Questa settimana, invece, volevo tornare a parlare di 3DS e forse fare una vera recensione di un videogioco uscito un po' più recentemente di cinque anni fa. Queste almeno erano le mie intenzioni prima di questo.
Si, questo sarà yet another articolo per elaborare il trauma che la Disney si è pappata guerre stellari. E' una cosa di cui hanno parlato tutti, ma proprio tutti, forse se ne sono tenuti fuori solo i giornali di gossip. Mi viene anche difficile linkarvi opinioni interessanti che ho letto questa settimana. Facciamo che, a titolo rappresentativo, vi linko solo il blog di Leo Ortolani. Così ne approfitto anche per farvi notare che Leo Ortolani ha un blog. Come tutte le ragazzine anche Leo sta postando compulsivamente tutti i giorni (o quasi) da quando l'ha aperto. Ci siamo passati tutti. Presto smetterà e dovrà piangere sangue per mettere insieme tre righe tutte le settimane. Per ora è divertente. E' un blog molto aperto, corredato anche da vignette buffe.
Ma Disney e Lucasfilm, dicevamo. Che è come dire Disney e Star Wars, visto che il resto delle attività della Lucasfilm si sono un po' asciugatine negli ultimi venti-trent'anni. Dopo aver preso sotto le sue orecchie la Marvel, il Topo porta alla sua corte anche i Jedi in una delle scosse telluriche più possenti che il nerd-mondo abbia mai subito.
E io non sento niente.
Ma proprio niente niente niente.
Le ho pensate tutte per inacidirmi. Pippo al posto di Jar Jar Binks in Star Wars 7. La scoperta che i Jedi oscuri sono in realtà buoni, ma hanno avuto un'infanzia difficile. Spade laser che non affettano la gente. Un gruppo di Jedi che precipita con la loro astronave su un'isola deserta dove succedono cose strane, ci sono botole e gente che scompare e poi non si capisce bene come va a finire. Cose così. Ecco, anche pensando a tutte queste prospettive non riesco a provare nulla.
George Lucas, da me spesso indicato semplicemente come panzone canuto, zona negativa della regia, ego senza capacità di sceneggiatura e cose così, ha posto il brand Star Wars così lontano dal mito in cui una volta era che oggi pensare che qualcun'altro possa metterci le sue mani paffute sopra e farne altro non mi preoccupa. Insomma, pensate sinceramente che possa andare peggio della nuova trilogia? Quali abissi di oscura malvagità nascondete nei vostri cervelli per partorire un'idea così infernale?
Dopotutto la Disney ha preso la Marvel e non le ha fatto niente di male. Certo, il mondo dei fumetti è un calderone pastrocchioso, è tutto un mito e non c'è niente per cui provare rispetto, ma non si sono viste granché sterzate editoriali. Lo stesso Avengers, con tutti i meriti che ha avuto, è ben lontano dai blockbuster del trend moderno Disney, è un film che è vissuto comunque all'interno dei suoi riferimenti, senza eccessive ingerenze. Anche il brand Star Wars, probabilmente, avrà lo stesso destino, proseguirà per la sua strada, verso un Episodio 7 che non vuole nessuno, ma che a oggi pare inevitabile, così come paiono inevitabili tre anni di rumors, anticipazioni, immagini rubate dal set e sceneggiature finte. Un episodio 7 che non è Disney, in fondo. Deve essere figlio della mente originale (sempre il biancocrinito adiposo), probabilmente l'ultimo colpo di coda dopo aver rimasterizzato anche l'immasterizzabile. Un colpo di coda in cui non ha avuto il coraggio di mettere la faccia. E' questa congiuntura, in fondo, il fatto più curioso e quello che spiazza di più. Annuncio episodio 7 (un sacrilegio come solo i Maya) e intanto vendo l'azienda. Dopo di me il diluvio, insomma. E un diluvio non esattamente di pioggia.
Bho. Aspettiamo? Ci prepariamo alle consuete pantomime ridicole da groupie dicendo uuuuh uuuuh c'è questo qui e quello lì? Gli diamo addirittura una chance? Non credo che quest'epoca possa produrre un Guerre Stellari. E' un'epoca che può fare cose belle, indubbiamente, come tutte le epoche, ma non un Guerre Stellari.
Speriamo, pacatamente, che esca fuori un bel film di fantascienza con tante spade laser. Perché le spade laser sono fighe. Quindi speriamo ce ne siano proprio tante.

“Ma vai all'infeeeeerno! Sono un bell'uooomo! Mi arrangerò! Ce la farò!”

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