Strip
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25 . 05 . 2002

L'Attacco dei Quoti

Barattare il sogno con la realtà non è stato traumatico come pensavo. Ho visto Ep. II, e mi sono divertito.
Ci è voluto un po' di tempo perche' gli ingranaggi della macchina di Lucas ingranassero perfettamente, c'e' stato qualche scricchiolío in Ep. I, ma dopo 22 anni c'era da aspettarselo. Questo però e' Guerre Stellari al duecento per cento.
Episodio I mi era sembrato un film buono ma al di sotto delle potenzialità della saga; AOTC invece è pienamente soddisfacente, nonostante la recitazione degli attori in carne e ossa sia tanto scialba da far rimpiangere un film interamente digitale... anche con tutta la buona volonta', trattenere le risate durante le scene pseudo-romantiche in quel ramo del lago di Como e' stato davvero difficile.
Le scene dell'inseguimento iniziale e della fonderia probabilmente erano prescritte dal contratto, nel punto in cui recita più o meno "In ciaschedun Episodio della Nuova Trilogia dovrà comparire almeno uno spunto ideale per realizzare uno o piu' videogiochi e/o una linea di pupazzetti collezionabili", ma finchè i giochi ispirati alla saga saranno della qualita' di Jedi Knight 2, Galaxies, Bounty Hunter, Knights Of The Old Republic e Clone Wars non possiamo lamentarci. In fondo, siamo noi i primi a volerlo, inutile essere ipocriti. O perlomeno, io lo voglio.
Quando ho visto Jar Jar ho temuto il peggio, invece è protagonista di una delle intuizioni più geniali del film: nei pochi istanti in cui agisce, il Gungan sfigato e casinista combina probabilmente il piu' grosso guaio della sua carriera.
Un'altro pregio di questo film è che finalmente ci rendiamo conto del perche' il Maestro Yoda e' tenuto in così grande considerazione presso i Jedi: per quattro episodi tutti ci hanno ripetuto che Yoda e' Leggendario, Magnifico, Onnipotente, che e' Troppo il Migliore, che Possiede La Forza... Ebbene, in AOTC il nanerottolo verde dimostra di cosa e' veramente capace.
Infine mi sembra ovvio dire che la qualità degli effetti speciali è sopraffina, ma lo dico ugualmente perche', considerato che la perfezione non esiste, AOTC mette in scena una spettacolarita' così fantasmagorica che se era soltanto un pochino più spettacolare faceva fisicamente male agli occhi.

Per la sezione Nel-Meraviglioso-Mondo-Della-Tripla-E:
Primavera. La stagione in cui la Natura torna alla vita, si schiudono boccioli odorosi, gli alberi sfoggiano fiori colorati, e tutti gli sviluppatori di videogiochi dell'universo si concentrano in un centro congressi di LA con l'obiettivo di stupire il mondo intero più dei concorrenti, presentando in anteprima i frutti piu' prelibati del loro lavoro.
Cominciamo la rassegna con un po' di cel-shading: Zelda Gamecube ha raccolto enormi consensi nonostante il look a dir poco sconcertante, e questa è una delle poche note positive per Nintendo quest'anno.
Il disegnatore che è in me esulta quando vedo gli screenshot di XIII, un FPS cel-shaded stracarico di energia potenziale. Voglio che sia bello.
Un altro gioco che mi coglie di sorpresa e mi colpisce in un punto debole è Sly Cooper, vedere per credere (ebbene sì, il mio punto debole sono gli orsetti lavatori mascherati disegnati in cel-shaded).
Anche stavolta SEGA ha fatto la sua parte, con Panzer Dragoon Orta, Shenmue 2 (trattengo a stento le lacrime) e il ritorno di Shinobi.
Quando John Carmack si mette a parlare di tecniche di rendering 3D, il mondo intero si siede a gambe incrociate e ascolta a bocca aperta. Anche quest'anno id Software (che ora ha probabilmente il sito più bello della rete) sfoggia la tecnologia piu' impressionante dello show, e non siamo mai stati così impazienti di finire all'Inferno.
Volete il mio parere sul titolo migliore dell'E3 2002? Puntate sul forum.

Notizie dell'ultim'ora:
Hiroshi Yamauchi da ieri non è più al timone di Nintendo Corporation, Ltd. Ho stimato parecchio il saggio vegliardo, e non vorrei che questo per la Grande N fosse il primo passo sul viale del tramonto.
"All'E3 si intravedono scorci sul Futuro dei Videogiochi"... pensavo fosse un'espressione figurata, invece è la pura realtà.

Lo-Rez: arte, storia, web design
25 . 05 . 2002

Cloud con lo spadone laser

Ebbene si, l'abbiamo fatto. Ce la siamo tirata un po', abbiamo fatto i preziosini, ma alla fine abbiamo deciso di celebrare nel nostro piccolo Episode II, il nuovo capitolo di Star Wars nei cinema in questi giorni. E' vero che vignette di questo tipo dovrebbero essere destinate al piccolo pied-a-terre che avremo a disposizione su Movieplayer, ma al momento, giacchè solo questa tana teniamo, qui ci pareva giusto piazzare sta strip (oltre a certa nuova arte). Ci ripromettiamo comunque di tornare sull'argomento Star Wars quando anche la nostra sezione distaccata sarà attiva, non dubitate (anche perchè troverei insopportabile la vostra mancanza di fede! Anf...anf...).
Sbeffeggiare Guerre Stellari non è invero facile, non perchè non ci sia niente a cui appigliarsi, ma perchè in 25 anni si è detto proprio tutto, ma tutto-tutto-tutto ed è difficile scavarsi una nicchia senza avere il vago sentore di aver copiato qualcuno. La vignetta qui presente, ad esempio, occhieggia alla "metafora" di spada laser che già aveva sfruttato Mel Brooks in Space Balls, anche se ovviamente lo Yoda-Rabbit è un copyright molto nostro e difficilmente qualcuno riuscirà a strapparcelo via!
Il bello di fare una vignetta così è dovuto anche al fatto che Episode II mi ha riconciliato con Lucas dopo qualche anno in cui i nostri rapporti non erano proprio ottimi. In questi anni non ho mai perdonato a George cose come il bimbetto biondo pacioccoso, Jar-Jar, la regina pittata peggio di una sciantosa e, ovviamente, mister pupazzetto rossonero. Sono andato quindi a vedere l'attacco dei cloni con una certa apatia addosso, senza aspettarmi granchè, anzi, minacciato dalle locandine stile Titanic e da alcune sensazioni abbastanza negative.
E invece no, Episode II è un bel film, ma questo non basta, Episode II è un bel film della serie Star Wars, che magari per effetto amarcord non potrà mai avvicinarsi alla trilogia originale, ma quantomeno risulta un suo degno discendente (non penso di potergli fare complimento migliore). Non vorrei adesso fare una disanima troppo precisa per non spargere in giro troppi spoiler (anche se c'è Yoda che...e poi c'è Jango che...e Dooko è...), comunque direi che l'Attacco dei Cloni è costruito come si deve, con una trama intrigante sebbene non esente da punti deboli, personaggi interessanti e di un certo carisma e scenari impressionanti. Il tutto ovviamente intriso di salsa CG in certi casi un po' invadente, ma comunque sempre bellissima da vedere. Si ripetono, come in Ep. I, maestose scene di guerra, combattimenti-spettacolo e sollazzi visivi a tutto andare.
Forse c'è da dire che questa seconda trilogia stenta a trovare un buon cattivo, un cattivo non che sostituisca Vader (impossibile), ma che almeno personifichi il male della serie. Dopo l'innominabile muto con le spadine anche qui abbiamo un Dooko che è una mezza figura all'interno del quadro generale, fa concretamente poco e comunque non è molto incisivo (Lee poi con la spada laser non è proprio un mito, combatteva meglio col bastone da mago di Saruman...). A parte questo comunque ci sono delle cose che fanno veramente commuovere il vero fan e il lontanissimo ep. III promette veramente molto bene.
Tralasciamo però a questo punto il cinema, se questo editoriale vuole essere un po' un diario e un po' un'agenda dove annotare le cose che mi colpiscono ci sono almeno due post-it che devo impastarci in coda. Innanzitutto l'annuncio che il Gamecube, nel paese del Sollevante, sia arrivato all'allucinante prezzo di 41$, prezzo che da noi, ovviamente, non arriverà mai, ma che ammetto farebbe vacillare anche me. I capi Nintendo hanno annunciato ciò tirandosela assai e imputando questo calo a un taglio nei costi di produzione. Secondo me ti ci vuole il mago d'Arcella per tagliare i costi così comunque sia contenti loro...
La seconda nota, un po' più grigia, è il ritiro del quarto volume di DragonBall per istigazione alla pedofilia. Confesso candidamente di non aver visto il fumetto, ma sospetto che neppure i comitati che hanno spinto per quest'azione legale lo abbiano esaminato quindi non credo sia un problema se ne parlo. Non voglio fare i soliti discorsi sul bene-male, giusto-sbagliato, siamomeglionoi-sietemegliovoi perchè sono sempre uguali, voglio però chiedermi se la gente che dispone queste censure paga alla società il giusto tributo di credibilità, perchè non è possibile che un fumetto che è in giro da anni sia diventato nocivo solo adesso. La cosa che più mi preoccupa è proprio che chi grida alla strega è di solito al di sopra di ogni giudizio e raramente viene presa in considerazione l'eventualità di un suo errore. Credo che questo, al di là dei discorsi di fan, appassionati o intenditori, sia pericolosissimo.

E alè, una bella nota cupa per chiudere la column fa sempre la sua figura.

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