Strip
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17 . 03 . 2012

Solo in caso di emergenza

Il Lettore Ossessivo intuirà al volo che questa settimana l'ispirazione latita, qui su FTR. Quando arriviamo pericolosamente vicini al baratro, quando il rischio di mancare l'appuntamento si fa tremendamente concreto... quando siamo lì lì per perdere la nostra battaglia quotidiana contro il Giorno, è allora che viene in nostro soccorso la Riserva d'Emergenza di strip che teniamo proprio per questi momenti.
La strip di oggi, della serie “Le Grandi Interviste di FTR” (?), fa parte di quella beneamata riserva, che ci ha già salvato il codino a pon-pon un'altra volta. Oggi il protagonista è un personaggio entrato nella leggenda, il Giapponesino Standard™ buono un po' per tutte le stagioni, che tiriamo fuori quando il copione di Cymon richiede un esponente a caso della razza orientale.
Quest'ometto ha figurato come dipendente di Nintendo, Sony, SquareEnix e un'altra dozzina di società diverse nel corso degli anni e delle strip.

Un po' come il buon Phil Harrison, che dopo essersi fatto Sony e Atari adesso è arrivato a Microsoft Games.

La settimana scorsa non avevo spazio per parlare di Assassin's Creed 3, ma ora devo rimediare. L'ambientazione della Rivoluzione Americana era tra le possibili candidate lasciate trapelare dai soliti, fintissimi informatori anonimi, quindi non è stata una gran sorpresa.
Io avrei preferito di gran lunga l'altra possibilità, ovvero la Rivoluzione Francese, se non altro perché mi ero affezionato all'idea di un gioco ambientato in Europa. Eppure dobbiamo farcene una ragione, la serie ha abbandonato l'Italia dopo tre giochi: ringraziamo di aver avuto almeno quei giochi a renderci orgogliosi, perché hanno diffuso nel mondo la magnificenza del Rinascimento come nessun libro di storia è mai riuscito a fare. Ma ora basta, Assassin's Creed con la sua multimilionaria macchina da spettacolo è passato oltre, per non tornare mai più nel nostro paese.
Però ammetto di essere rimasto piacevolmente sorpreso dalla quantità di innovazioni che questo terzo episodio promette. Nell'America del Nord di qualche secolo fa, in effetti, non c'era in vista neppure un gran palazzo da scalare, nessun campanile e nessun minareto: l'Assassino acrobata di turno, dunque, dovrà adattarsi a saltellare tra gli alberi, o a scalare le pareti rocciose a mani nude. L'aspetto della caccia alle bestie selvatiche, poi, ricorda tanto Metal Gear Solid 3, e non sarebbe la prima volta che questa serie cita quell'altra.
A pensarci bene è più eccitante questa roba, rispetto alla prospettiva di correre sui tetti di un'ennesima Parigi qualunque. Comunque ci vorrà davvero un capolavoro per dimenticare l'inutile Assassin's Creed Revelations, che non rivelava proprio un piffero di niente, se non l'avidità arrogante di Ubisoft per i tuoi 59 euro.

“Niente paura è tutta scena /
E lui si sente solo come te /
Niente paura è tutta scena /
E lei si sente brutta come te”

Lo-Rez: arte, storia, web design
17 . 03 . 2012

Il mercato in tasca - part 2

Riassunto della puntata precedente: Nintendo vende tanto.

Ma leggi immutabili del mercato fanno si che una sola azienda non abbia capacità di saturare un settore. Non possono comprare tutti Nintendo. Ad alcuni Nintendo sta sulle balle. Ad altri sta sulle balle tutto quello che ha successo. Nintendo stessa non può coprire tutti i generi e tutti i gusti perché andrebbe in crisi di identità. Certo, avere DS e 3DS un po' gli permette di moltiplicare le sue capacità di intercettare il settore, ma sono pochi quelli che le considerano due console diverse. C'è fisiologicamente spazio.
E non solo. 3DS è uscita un anno fa. Hai voglia a dire che Kid Icarus rivoluzionerà l'universo. La console è fuori e tutti la conoscono. Non usciranno quattro zampine da sotto e non comincerà a camminare per conquistare l'universo. Quello che è fatto è fatto. Oggi 3DS non ha elemento di novità e la novità è molto. Nemmeno il drastico abbassamento di prezzo della console (e il consueto boom di vendite) può opporsi alla novità.
Ma la novità è PSVita.
Cerchiamo di mettere dei paletti e dissipare qualche dubbio: PSP è stato un bagno di sangue come non se ne vedevano da tempo. Se pensate a tutto il potenziale SONY e a cosa ha realizzato la console lo capite da soli. E' stato un tale collasso che si sono vergognati all'idea di chiamare il nuovo prodotto PSP2, gli hanno dato un nome enormemente più stupido, ma almeno hanno cercato di tagliare la linea genealogica e convincere la gente che era qualcosa di diverso.
Ma in SONY, in realtà, non ne erano granché convinti nemmeno loro. Infatti PSVita è la naturale evoluzione di PSP. E' una PSP che ha viaggiato nell'era moderna e si è ritrovata appiccicata tutti quegli ammenicoli che vanno tanto secondo lo zeitgeist del momento. E' sputata una PSP, ma è enorme, ha un touch sulla schiena, uno schermo a sua volta touch e persino (a volte) uno slot treggì in cui infilare una SIM. Continua a spacciarsi per un aggeggio multimediale omnicomprensivo e cerca di fare la figura del coso giovane.
Peccato che, così, non solo si è ereditata tutti i difetti di PSP, ma ne ha aggiunti di nuovi nuovi. Oltre a costare un botto non è granché portable, le interfacce touch sono più o meno inusabili mentre si gioca e in ogni caso più che una console portatile si presenta come una specie di sorella povera di una console casalinga. La navigazione web tramite il suo browser è qualcosa di raccapricciante. E vi dirò di più: è raccapricciante esattamente come la navigazione web su 3DS. Ma c'è qualche pazzo che vi abbia mai detto che il 3DS serviva per navigare in internet?
Poi, la chicca del 3G e della SIM. Fatemi capire bene: io ho uno smartphone e naturalmente mi sono fatto un contratto dati sulla sua SIM (quella che ho da dieci anni, il mio cellu). Poi, ovviamente, ho una chiavetta USB per quando sono via, al mare o in università e pure lì dentro ci ho messo un contratto dati, ci mancherebbe. Saltiamo l'eventualità che abbia così tanti soldi da essermi fatto un tablet (3G) e la SIM dentro PSVita sarebbe la mia terza SIM con un terzo contratto. Ora, se mi fossi fatto tutti dei contratti flat (che alla fine sono effettivamente convenienti per usare sensatamente internet) io avrei tre contratti e, mi spiace, sempre e solo la vita mia. Poco plausibile, a mio parere.
Finché gli operatori non permetteranno un contratto dati distribuito su più SIM che quindi mi permetta di connettermi con tutto contemporaneamente senza pagare dazio pieno ogni volta direi che è un po' peregrino pensare che uno si faccia la flat solo per giocare in multiplayer in metrò nella mezz'ora prima di arrivare a scuola. Anche perché si spera che il target del prodotto siano dei giovani che non dovrebbero avere un reddito con quattro zeri mensili (a meno che, naturalmente, non spaccino).
E' ovvio che non possiamo ora, fare un'analisi di PSVita ragionata sui risultati e sulla sua evoluzione come abbiamo fatto per 3DS. Lì parliamo di qualcosa che è in giro da un po', qui parliamo delle aspettative a ridosso del lancio. Queste però sono le mie impressioni dopo averla vistucchiata un po'. Si capisce tra le righe cosa ne penso riguardo il suo futuro e i traguardi che potrà raggiungere. Eppure nella portable console war è un attore e non aveva senso ignorarlo.

Ho presentato questo maxi dossier parlando anche degli smartphone come competitor. Se la mia pungente ironia è forse filtrata nel paragrafo precedente qui traboccherà. Notate che sono ormai l'unico che è pronto a mettere gli smartphone a confronto con le console portatili? Vi ricordate all'uscita di iffon quattro come tutti gli Apple zeloti dichiararono morto il gaming tradizionale e presentarono l'iPhone come la piattaforma di gioco definitiva del futuro? E dove sono andati a finire tutti loro?
Probabilmente c'è ancora qualcuno in giro convinto che la sessantaseiesima versione di Angry Birds rappresenta il trionfo del mercato smartphone sul mercato tradizionale dei videogiochi. Magari questo qualcuno ha anche un blog più trendy di questo sito e un sacco di "mi piace". Poco importa, ci sono dei dati di fatto da cui non possiamo prescindere.

  • Una console non può prescindere da un'interfaccia: e gli smartphone, mi piace, non ce l'hanno. Lo schermo touch non dà feedback e costringe a coprire lo schermo per usarlo. E' possibile che si sviluppino delle interfacce innovative che lo sfruttino in modi nuovi fornendo un'esperienza di gioco intrigante, ma è più probabile di no. Le interfacce innovative sono il male per l'industry, non esiste niente di più rischioso. E non ci sono abbastanza soldi sul piatto per far tentare a qualcuno l'avventura.
  • I grandi nomi delle major non investono negli smartphone: oh si, qualche gioco c'è, qualche titolo appare. Qualche versione scartata messa insieme con le frattaglie di un gioco vero. Nessuno si fa intervistare al GDC dicendo che ha un team di venti persone su un progetto per iphone. E' ovvio che finché nessuno di grosso si muove per fare giochi e alla fine a trionfare sono sempre gli indie o quelli che fino a ieri non facevano giochi non si può parlare né di mercato maturo né di mercato competitivo. Lo strapotere di un Angry Birds è pari allo strapotere di Minecraft. Ma un Minecraft non insidia nemmeno Mass Effect III. Ha tutti altri scopi e ambizioni.
  • Il mercato smartphone è disgustosamente costoso. Perché per giocare sul serio hai bisogno di un telefono high-end. E che sia un iffon o un Galaxy sono sempre quattrocento-cinquecento euro che partono. Persino la costosissima PSVita costa meno. E siete veramente disposti a comprare un aggeggio del genere per giocare? Persino i PCisti hanno smesso di buttare via soldi i soldi a manciate e pensate che il mercato portable, endemicamente dato da pretese economiche più basse, possa invece pagare la tassa di un gioiello tecnologico quando i competitor costano la metà se non un terzo? Certo, potete dirmi che la gente lo smartphone figo ce l'ha già. Ma mi state dicendo che la gente gioca su smartphone passivamente, perché ormai ci si trova. Non credo che qualcosa del genere impensierirà mai i Nintendari e persino i Sonari possono dormire sonni tranquilli.

Intanto Gabe Newell sta lavorando a una console casalinga. O al terzo episodio di HL. Incredibilmente non so quale dei due rilasci risulterebbe più clamoroso.

Bhe, avevo detto che sarei stato un pochino ottimista, ma non mi è riuscito granché. Forse meglio mettere le cose in chiaro e correre dritti alla meta. Come conigli, dopotutto.

“Guardami. Sono tutta sudata.” Jessica, mentre tiene alta la tensione narrativa in Resident Evil: Revelations

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